La sposa di Chucky (1998)
Con Jennifer Tilly, Alexis Arquette, Nick Stabile
La trama
Tiffany, l'ex fidanzata di Charles Lee Ray che si è trasferito, grazie alla magia nera, in un Chucky (un bambolotto), dopo dieci anni ritrova i resti della bambola e grazie alla magia, lo riporta in vita. Tiffany spera che Chucky voglia sposarla, ma il bambolotto la uccide e trasferisce la sua anima in una bambola vestita da sposa. Nonostante le liti e i tradimenti, i due amanti hanno uno scopo comune: trovare due corpi che li accolgano e l'amuleto in grado di compiere la reincarnazione.
Diretta dal regista hongkongese Ronny Yu al suo primo film americano, la saga di Chucky mostra qualche crepa, nonostante un'apprezzabile ironia e una Meg Tilly svenevole.
La recensione di FilmTv
Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 37/2000
Killer psicopatico in bambolotto assassino. Quarto episodio della serie che ormai marca il passo
L'opinione più votata
Di Lina scritta il 03/04/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [8]
- positive [11]
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28 ottobre 2011 Opinione di Fanny Sally su "La sposa di Chucky"
Quarto capitolo della saga della bambola assassina dominato da una comicità grottesca e un maggiore ritmo ed inventiva nella sceneggiatura, che procede per momenti di metacinema e parodia che sfiorano il ridicolo ma fanno sorridere e intrattengono ai soliti siparietti splatter. Leggermente superiore al precedente, fastidiosamente aperto ad una continuazione con il colpo di scena finale. Uno dei primi film per il grande schermo con la deliziosa Katherine Heigl.
voto al film: 
27 agosto 2011 Opinione di michel su "La sposa di Chucky"
Seguimi, sono una bambola in carne e ossa, che ti farà morire dal desiderio e dalla paura.
voto al film: 
3 aprile 2011 Opinione di Lina su "La sposa di Chucky"
Sono indecisa se definire questo sequel della Bambola assassina stupido o divertente perchè mi sembra che sia entrambe le cose in fondo, ma ciò nonostante mi è piaciuto molto. E' certamente ricco di melensaggini, ma intrattiene e diverte perchè ha quel nonsochè di stimolante e intrigante che lo rende come gli altri suoi precedenti capitoli, un prodotto parecchio originale nel suo genere, anche se non nel contenuto che ormai si sa, prevede più o meno...
voto al film: 
15 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "La sposa di Chucky"
Al quarto episodio la saga subisce una svolta, tanto incredibile quanto gradita. Siamo sui livelli di un horror con toni grotteschi e comici, citazioni di altri serial killer del cinema (da Jason a Pinhead) e tanto tanto spasso. Che non ci si aspettava affatto arrivati a questo punto.
voto al film: 
25 agosto 2009 Opinione di wang yu su "La sposa di Chucky"
è un rispettabile horror fantasy dove la logica bisogna metterla da parte.
voto al film: 
12 ottobre 2008 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "La sposa di Chucky"
Ronny Yu dovrebbe dirigere solo film trash horror comici, perchè è davvero bravissimo (è anche il regista di "Freddy vs Jason") Questo film è geniale, il migliore per ora della serie, c'è tutta un ironia che mette paura da quanto è grandiosa. Citazioni a palate (la maschera di Jason alla stazione di polizia, Chucky che ammazza un poliziotto sparandoli dei chiodi nella faccia e dice "ha un'aria familiare" riferendosi a Pinhead della saga di "Hellraiser"), battute a raffica e gag anche...
voto al film: 
24 maggio 2008 Opinione di Utente su "La sposa di Chucky"
UN HORROR NON POI COSI' HORROR MA ANCHE DIVERTENTISSIMO
voto al film: 
28 marzo 2008 Opinione di SaintlySinner su "La sposa di Chucky"
Molto divertente questo quarto capitolo che dopo il terzo ne risolleva un pò le sorti.Chucky e consorte sono inquietanti e il figlio davvero mostruoso. Nel cast anche Katherine Heigl.
voto al film: 
2 gennaio 2008 Opinione di scollo 88 su "La sposa di Chucky"
IL MIGLIORE DELLA SERIE SULLA BAMBOLA ASSASSINA CHE INSEGNA ALLA MOGLIE A UCCIDERE FINALE OTTIMO.VOTO 9
voto al film: 
28 novembre 2007 Opinione di rebis su "La sposa di Chucky"
C'è da dire che il primo capitolo aveva ben esaurito l'argomento, il secondo lo spolpava fino al midollo e il terzo era il nadir orrendo della serializzazione. Per rimettere in piedi Chucky occorreva un sano elettroshock. Mancini lo induce a forza di chitarre acustiche deflagranti, ritmi convulsi da Hong Kong e citazionismo onanista on the road. L'operazione è volgarissima e spudorata, vige l'impero del cattivo gusto, ma si respira anche aria nuova, si sghignazza e si mette mano ad una...
voto al film: 
- negative [3]
- sufficienti [8]
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