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Beloved (1998)

[Beloved, USA 1998, Drammatico, durata 169']   Regia di Jonathan Demme
Con Oprah Winfrey, Danny Glover, Thandie Newton



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Beloved: assente
Ritmo ritmo in Beloved: presente
Impegno impegno in Beloved: forte
Tensione tensione in Beloved: forte
Erotismo erotismo in Beloved: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Beloved

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Beloved (voti: 19 media: 3,79) 19

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La trama

Affrancatasi dalla schiavitù, Sethe crede di aver trovato la libertà e la pace. Ma in casa si aggira un fantasma che perseguita i suoi familiari. Neppure il vecchio compagno, tornato dopo un lungo viaggio, riesce ad avere la meglio sull'entità. Che però scompare quando nell'abitazione irrompe una ragazza, Beloved, che si comporta come una bambina. In realtà nasconde un tragico segreto.  

Tratto dall'omonimo romanzo di Toni Morrison, recente premio Nobel per la letteratura, "Beloved" è una specie di "Medea" della cultura afroamericana. Un film bellissimo e snobbato alla sua uscita, raccontato da Demme con raro senso drammaturgico.

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L'opinione più votata

Di yume scritta il 20/11/2010 - utile per 10 utenti

Voto al film: voto ottimo

Film colpevolmente rimosso dalla memoria cinematografica, flop di botteghino e ignorato dalla distribuzione a suo tempo (1998), tratto dal romanzo omonimo del nobel Tony Morrison, si offre con potente magnetismo nel racconto, cattura fin dalla prima scena a cui, con puntuale Ringcomposition, si salderà la fine della storia.
La scoperta del retroterra della vicenda e del vissuto dei personaggi procede per continue analessi, squarci improvvisi, violente lame di luce a squarciare scenari infernali.
Lo spettatore è chiamato a lavorare alla ricostruzione di un puzzle che segue un percorso nella memoria di Sethe, la schiava nera affrancata, che per un breve attimo trova pace con i suoi figli nella fattoria di nonna Soux.
L'arrivo dei bianchi, venuti ad esigere nei suoi figlioletti la merce umana frutto della compravendita legalmente riconosciuta dallo Stato, sconvolge nella sua mente il faticoso equilibrio ritrovato dopo esperienze di inenarrabile  sofferenza, e in una scena memorabile di disperazione e orrore li ucciderà  per riappropriarsene e sottrarli, lei barbara, alla vera barbarie del mondo che si presume civilizzato: ”Preferisco saperli in pace in cielo che all’inferno qui sulla terra”.
Medea nera, non approderà sul carro del sole a cui la pietà della tragedia consegnò l'eroina classica.
Il teatro della storia umana non prevede prospettive salvifiche, nè l'irrazionale impulso dionisiaco si ricompone nella compostezza apollinea.
Da abissi di sopraffazione e violenza (Ohio di metà '800, fra schiavi neri e padroni bianchi) sono sopravvissute lei e la figlia Denver come larve umane, isolate dal resto del mondo, in una casa ai margini, dove Sethe ha relegato sé stessa e la figlia, prigione di presenze minacciose, fantasmatiche, che traducono le Erinni della colpa in ossessioni e fobie, fino a prendere corpo nella comparsa di Beloved, forse una realtà o forse un sogno, una materializzazione  dell'inconscio, impossibile dirlo.
Demme gioca su sottili ambiguità spiazzanti, costringe a guardare nel fondo di queste anime attraverso parole, gesti, primi piani folgoranti che si allargano in riprese di splendidi scenari naturali.
Nella vita delle due donne arrivano prima Paul, redivivo dopo 18 anni, portatore di un sano spirito di razionale e rassicurante concretezza, carico di ricordi e tasselli che aiuteranno Sethe nella ricostruzione di quel passato che l’ha segnata, poi Beloved, figura inquietante, infantile e disturbante, dolce e minacciosa insieme, forse la figlia ritrovata, forse la sorella desiderata, emersa dal nulla, tornata da una dimensione certamente “altra”, dove “ci sono persone morte”, venuta “per vedere il suo viso”, dice con la sua strana vocina, quello della madre, di Sethe, la madre che l’ha uccisa? che l’ha abbandonata?
C’è in Beloved, che si muove a scatti nevrotici, parla per lallazioni e frammenti dalla decodifica oscura, passa da stati catatonici a scatenamenti motori terrificanti, una conoscenza inspiegabile di oggetti e fatti, un alone di mistero che Sethe mostra di non avvertire come invece accade a Paul e Denver, le due figure ancorate alla realtà. ESPANDI +
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Opinioni su Beloved


31 dicembre 2010 Opinione di supadany su "Beloved"
supadany

VOTO : 7/8. Jonathan Demme è un grandissimo regista che ama spaziare su più fronti (dal thriller più famoso, al sentito documentario, per passare a cause profonde), non sempre con successo di pubblico (ma lui è il primo ad esserne consapevole, quando si imbarca in film come questo), ma destando quasi sempre un sincero interesse (l’unico suo film suo che ho visto ed ho trovato un po’ superfluo rimane “The manchurian candidate”), anche...

voto al film: supadany assegna il voto ottimo a Beloved (1998)

nessun commento
[utile per 5 utenti]

20 novembre 2010 Opinione di yume su "Beloved"
yume

Film colpevolmente rimosso dalla memoria cinematografica, flop di botteghino e ignorato dalla distribuzione a suo tempo (1998), tratto dal romanzo omonimo del nobel Tony Morrison, si offre con potente magnetismo nel racconto, cattura fin dalla prima scena a cui, con puntuale Ringcomposition, si salderà la fine della storia. La scoperta del retroterra della vicenda e del vissuto dei personaggi procede per continue analessi, squarci improvvisi, violente lame di luce a squarciare...

voto al film: yume assegna il voto ottimo a Beloved (1998)

nessun commento
[utile per 10 utenti]


26 novembre 2008 Opinione di jonas su "Beloved"
jonas

Inguardabile pasticcio di schiavi neri e fenomeni paranormali. Ma ai registi che veramente stimo, come Demme, concedo sempre un bonus di 2-3 passi falsi nel corso della carriera (è pur vero che dopo c’è stato The truth about Charlie, quindi siamo ai livelli di guardia...).

voto al film: jonas assegna il voto mediocre a Beloved (1998)


22 febbraio 2008 Opinione di luca826 su "Beloved"
luca826

Voto 8 Coraggioso

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Beloved (1998)



4 febbraio 2007 Opinione di Letizia su "Beloved"
Letizia

Come questo film possa essere stato snobbato o poco acclamato resta per me un mistero.Tratto dal libro di Morrison ( Premio Pulitzer per altro) e' una storia forte e disperata rappresentato da Demme cinematograficamente in maniera sublime.Non capisco e non capiro' mai il perche' sia stato cosi freddamente accolto dalla critica ,forse perche' Demme bianco riesce a raccontare cosi bene la " cultura americana"? mah! BELOVED Un dramma spirituale travolgente e memorabile..STUPENDO

voto al film: Letizia assegna il voto buono a Beloved (1998)

nessun commento
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27 dicembre 2006 Opinione di fra_paga su "Beloved"
fra_paga

Bello. Originale con una splendida regia e ottimamente regitato. A tratti pero' ridondante ed estremamente lungo. Un paio d'ore sarebbero state sufficienti anche se l'atmosfera risulta così unica. 7-

voto al film: fra_paga assegna il voto buono a Beloved (1998)



10 maggio 2006 Opinione di alice89 su "Beloved"
alice89

voto 9

voto al film: alice89 assegna il voto buono a Beloved (1998)


28 luglio 2005 Opinione di spopola su "Beloved"
spopola

E' davvero criminale pensare che un film così bello, importante, denso di significati (probailmente l'effettivo capolavoro di Demme) sia stato così fortemente penalizzato da diventare uno dei tanti invisibili gioielli sotterrati nell'oblio. Posso capire l'ostracismo americano (è sempre difficile fare i conti con la propria cattiva coscienza quando il messaggio è così chiaro e diretto, non si limita a documentare il passato, ma è politacamente orientato a proiettarlo nella realtà di...

voto al film: spopola assegna il voto buono a Beloved (1998)

2 commenti
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