I cento passi (2000)
Con Luigi Lo Cascio, Tony Sperandeo, Ninni Bruschetta, Claudio Gioè
La trama
Negli anni Settanta chi fondava una radio privata e sfotteva i poteri forti rischiava, a Milano o a Roma, un'irruzione della polizia. A Cinisi, Sicilia, la posta in gioco era diversa: era la morte. Peppino Impastato gioca la propria scommessa fino in fondo: figlio di un mafioso di piccolo cabotaggio, nega il sistema di valori paterni e si rifiuta di percorrere "i cento passi" che separano la sua casa da quella di Tano Badalamenti, il boss che può decidere il suo destino.
Giordana rievoca la sua storia con tutto l'amore che, da regista, ha sempre avuto per i ribelli. Come già in "Pasolini" racconta un "delitto italiano": che qualcuno - là, l'opinione pubblica; qui, la polizia - vuol far passare per suicidio.
La recensione di FilmTv
Di Alberto Crespi - FilmTV n. 38/2000
Viaggio all’interno della memoria degli Anni ’70, partendo dalla storia di un ragazzo, figlio di un mafioso, che rifiuta i valori paterni. Bello, intenso per nulla retorico
L'opinione più votata
Di Stuntman Miglio scritta il 06/10/2010 - utile per 17 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [3]
- positive [68]
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11 dicembre 2011 Opinione di danandre67 su "I cento passi"
decisamente un film molto bello ,ottimi attori ottima regia
voto al film: 
7 novembre 2011 Opinione di arkin su "I cento passi"
Una bella storia italiana, che vale la pena di narrare e ricordare, con un protagonista dalla personalità travolgente e (non banalmente) eroica, capace di un'integrità interiore, morale e ideologica che lo conduce ad un martirio (quasi) consapevole. Regia nostalgica e sicura, ottimi interpreti. Certo, forse il film non avrebbe tutto il suo valore senza la prova d'attore dello splendido Luigi Lo Cascio: volto e voce magnifici, passione e talento autentici.
voto al film: 
9 febbraio 2011 Opinione di house1910 su "I cento passi"
Un film ben fatto che racconta la storia di Peppino Impastato.
voto al film: 
30 dicembre 2010 Opinione di barabbovich su "I cento passi"
Cento sono i passi che separano l'abitazione di Peppino Impastato (un magnifico Luigi Lo Cascio) da quella del boss mafioso Tano Badalamenti (Tony Sperandeo), a Chinisi, in provincia di Palermo. Peppino rifiuta questo imparentamento territoriale, cresce refrattario all'etica mafiosa che vorrebbe impartirgli il padre, confluisce nelle file del PCI, fonda una radio libera negli anni '70 (Radio Aut) con il preciso intento di denunciare le malefatte dei mafiosi e dei notabili...
voto al film: 
29 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "I cento passi"
Film di forte impatto e supportato da un buon cast. Una storia necessaria da raccontare, un lavoro giusto.
voto al film: 
6 novembre 2010 Opinione di Utente rimosso (BATMAN332) su "I cento passi"
Ideali e sogni di Peppino Impastato di Cinisi, fatto assassinare nel 1978 dal boss Gaetano Badalamenti per aver espresso le sue idee contro la mafia. Il titolo del film fa riferimento ai passi che separano casa Impastato da quella del boss. Marco Tullio Giordana porta sullo schermo un uomo eccezionale ,Peppino Impastato, dandogli la giusta riconoscenza. Lo Cascio è strepitoso, Da vedere!
voto al film: 
6 ottobre 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "I cento passi"
Cento passi sono la distanza che divide l' abitazione della famiglia Impastato da quella del temuto boss mafioso Gaetano Badalamenti. Non che le due realtà siano agli antipodi, anzi, il regista vuole farci riflettere proprio su quanto una delle più grandi piaghe di questo paese possa essere vicina e familiare, talmente radicata in una certa mentalità ignorante e provinciale da risultare nient' altro che normale : "Noi vogliamo la mafia, la mafia ci piace,...
voto al film: 
24 settembre 2010 Opinione di hallorann su "I cento passi"
Cinema e mafia, un binomio fortunato del grande schermo. Le gesta dei mafiosi hanno sempre affascinato il pubblico, ma i film veramente belli su questo triste fenomeno sono davvero pochi. Dalla mafia dell’immediato dopoguerra venata di indipendentismo e complotti di SALVATORE GIULIANO di Francesco Rosi a MAFIOSO di Alberto Lattuada con un sorprendente Alberto Sordi ai vigorosi e ancora superbi IL GIORNO DELLA CIVETTA di Damiano Damiani e A CIASCUONO IL SUO di Elio Petri, entrambi...
voto al film: 
31 agosto 2010 Opinione di fox1969 su "I cento passi"
Per fare un bel film non è "indispensabile" spendere cifre enormi in scenografie spettacolari ed effetti speciali ma bensì...."basta" prima di tutto avere una buona storia dopodichè...la scelta del cast con particolare cura alla sceneggiatura e una studio accurato delle interpretazioni. Questo film ne è la prova e merita assolutamente di essere visto. Di rilievo la presenza perfetta di Tony Sperandeo già presente in altri numerosi film di mafia.
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- negative [1]
- sufficienti [3]
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