La lettera (1999)
Con Chiara Mastroianni, Pedro Abrunhosa, Leonor Silveira, Antoine Chappey
La trama
Mademoiselle de Chartres, diventata moglie del Cléves, confida alla sua amica suora: «Possiamo controllare i nostri sentimenti, non evitarli». Per lei solo la fuga in Africa, in una zona di guerra, come racconta in una lettera, è la certezza di stare al sicuro dal suo unico e vero amore.
Il romanzo "La Principessa di Cléves" scritto con mano leggera da Madame de La Fayette nel 1678 viene riletto, in modo magnifico da Manoel de Oliveira, uno dei pochi autori in attività il cui talento non è sfocato dall'età. Il regista portoghese sposta questa storia ai nostri giorni, ma cancella molti riferimenti contemporanei.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 28/2000
Dal romanzo di Madame de La Fayette, Manoel de Oliveira racconta l’”amour fou” di una ragazza per una popstar. Il mondo attraverso una passione inevitabile...
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 2011-02-15 18:11:27 - utile per 18 utenti
Voto al film: 
- negative [1]
- sufficienti [2]
- positive [6]
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2011-02-15 18:11:27 Opinione di Peppe Comune su "La lettera"
Mademoiselle de Chartres (Chiara Matroianni) è sposata con Monsieur de Clèves (Antoine Chappey), un medico molto affermato. Non è propriamente innamorata di lui ma gli è ostinatamente fedele, anche quando si innamora perdutamente del popolarissimo cantante pop Pedro Abrunhosa (che interpreta se stesso). Riesce a controllare la liceità delle sue azioni di moglie ma non può nulla per frenare i sentimenti della donna innamorata. Confida i suoi tormenti...
voto al film: 
2010-05-18 08:29:58 Opinione di OGM su "La lettera"
Lo stile di Manoel de Oliveira è una corposa eleganza morbidamente avvolta di raffinato sentimento. In questo film l’amore segreto, con i suoi sguardi furtivi, gli incontri mancati, i pensieri trattenuti, è una delicata melodia di sottofondo, che sottolinea il discorso morale con accordi appena accennati, ma carichi di un’intensa espressività emotiva. La musica, del resto, è l’anima di tutte le passioni impossibili, che, non potendo tradursi in...
voto al film: 
2009-07-21 10:16:51 Opinione di mm40 su "La lettera"
E' un romanzo d'altri tempi (il testo originale è del diciassettesimo secolo), traslato efficacemente ai giorni nostri dal sempre raffinato gusto estetico ed espressivo di De Oliveira. 91enne, ma per nulla intimidito o rassegnato al peso degli anni, il regista portoghese mette in scena le vicende - viste più da un punto di vista cerebrale, di riflessione che sul piano concreto - di una donna tormentata dall'amore e dalla sua contraddizione di base: amare è comunque...
voto al film: 
2009-03-09 09:26:26 Opinione di luisasalvi su "La lettera"
Un adattamento in epoca moderna (ma non attuale, né in una data precisa: costumi, case, usi e spettacoli variano per tutto il secolo) de La princesse de Clèves. Meno noioso e meno gratuito di altri di Oliveira, centrato su temi e ossessioni del giansenismo e sul contrasto corneillano tra dovere e passione, tipici dell’epoca. Il cantante Pedro Abrunhosa non sembra giustificare una passione eterna insuperabile anche se tenuta sotto controllo, a costo di sacrificare la vita. Oliveira sembra...
voto al film: 
2009-01-11 20:32:13 Opinione di chribio1 su "La lettera"
film che nonostante il cast interessante mi ha poco entusiasmato.voto.5.5.
voto al film: 
2008-07-21 23:55:46 Opinione di kotrab su "La lettera"
Un bellissimo film letterario e teatrale, statico con magnifici e intensi piani-sequenza: Oliveira adatta il romanzo di M.me de La Fayette traendone dialoghi elegantissimi e mai leziosi o ampollosi, dirige con malinconia e precisa discrezione, alterna romantiche note schubertiane eseguite dalla grande Maria Joao Pires alle esibizioni rock di Pedro Abrunhosa creando un effetto di distanza che sottolinea la tensione tra due amori impossibili. Un grande del cinema contemporaneo che diventa...
voto al film: 
2006-07-20 13:23:27 Opinione di ligeti su "La lettera"
Bello, Chiara Mastroianni e' molto brava, ma di De Oliveira preferisco sempre "Un film parlato".
voto al film: 
2005-05-30 11:32:48 Opinione di emmepi8 su "La lettera"
Una rilettura di un famoso romanzo della fine del seicento. Di solito queste riletture sono sempre arbitrarie, qui invece si riesce ad entrare nel vivo della coscienza e dei sentimenti in maniera più vicina a noi. Il film è bello,interessante e riflessivo, ma pecca di didascalismo (come diversi films di Olivera), quei capitoletti scritti in francese e letti in italiano, oppure il cantante portoghese che canta canzoni in portoghese senza sottotitoli, lasciandoci in un finale ...
voto al film: 
2005-05-12 19:33:56 Opinione di ed wood su "La lettera"
Racconto morale dal passo lento e dal manto aristocratico: estenuante, pura, sofferta ed essenziale, e' un'opera che tratta diversi temi tra cui il senso di colpa, il rapporto tra carne e spirito, il significato dell'Amore, il Male di vivere. Siamo dalle parti dell'asceta Dreyer, ma senza la sua disarmante profondita'. Deboli gli interpreti.
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