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La lettera (1999)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La lettera: assente
Ritmo ritmo in La lettera: minimo
Impegno impegno in La lettera: forte
Tensione tensione in La lettera: minimo
Erotismo erotismo in La lettera: minimo

Il voto di FilmTV

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La lettera (voti: 19 media: 3,42) 19

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La trama

Mademoiselle de Chartres, diventata moglie del Cléves, confida alla sua amica suora: «Possiamo controllare i nostri sentimenti, non evitarli». Per lei solo la fuga in Africa, in una zona di guerra, come racconta in una lettera, è la certezza di stare al sicuro dal suo unico e vero amore.  

Il romanzo "La Principessa di Cléves" scritto con mano leggera da Madame de La Fayette nel 1678 viene riletto, in modo magnifico da Manoel de Oliveira, uno dei pochi autori in attività il cui talento non è sfocato dall'età. Il regista portoghese sposta questa storia ai nostri giorni, ma cancella molti riferimenti contemporanei.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 28/2000

Dal romanzo di Madame de La Fayette, Manoel de Oliveira racconta l’”amour fou” di una ragazza per una popstar. Il mondo attraverso una passione inevitabile...

Mademoisel-le de Chartres, diventata moglie del Clèves, confida alla sua amica suora: «Possiamo controllare i nostri sentimenti, non evitarli». Per lei, che ha l’elegante presenza-assenza di Chiara Mastroianni, solo la fuga in Africa, in una zona di guerra - come racconta in una lunga lettera - è la certezza di stare al sicuro dall’unico e vero amore della sua vita, il cantante Pedro Abrunhosa. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 2011-02-15 18:11:27 - utile per 18 utenti

Voto al film: voto buono

Mademoiselle de Chartres (Chiara Matroianni) è sposata con Monsieur de Clèves (Antoine Chappey), un medico molto affermato. Non è propriamente innamorata di lui ma gli è ostinatamente fedele, anche quando si innamora perdutamente del popolarissimo cantante pop Pedro Abrunhosa (che interpreta se stesso). Riesce a controllare la liceità delle sue azioni di moglie ma non può nulla per frenare i sentimenti della donna innamorata. Confida i suoi tormenti all'amica suora (Leonor Silveira), l'unica che può capirla e darle conforto. Una volta rimasta vedova decide di andare in Africa in missione umanitaria, lontana dal suo unico e vero amore. Dal romanzo "La Principessa di Clèves (1678) della contessa di La Fayette, l'ultranovantenne Manoel de Oliveira ha ricavato un elegantissima ricognizione sulla forza dirompente del sentimento amoroso, ambientandola ai nostri giorni riuscendo però a mantenere lo spirito temporale del romanzo attraverso l'inattualità etica di una donna rigorosamente fadele ai suoi doveri morali e incessantemente tormentata dai sensi colpa. Elemento assolutamente centrale ed indispensabile per orientare la nostra l'attenzione ben oltre l'esplicita rappresentazione dei fatti è la lettera a cui fa riferimento il titolo del film, che è quella spedita dall'Africa da Mademoiselle de Chartres all'amica suora dove spiega i motivi che l'hanno spinta a dedicarsi ai più bisognosi e quindi le ragioni profonde di un senso di colpa che riflette tanto il suo essere stata la moglie che non ha saputo corrispondere alla convinta devozione del marito, quanto il suo appartenere a quel mondo ricco che si è sempre dimostrato cieco nei riguardi di quella parte di umanità afflitta dalla miseria. La sua fuga non è solo il frutto di una condizione esistenziale alimentata da un rigore morale (che tanto ricalca la dottrina giansenista) portato avanti con commovente perseveranza, ma anche la scelta consapevole di una donna che dopo la morte del marito, piuttosto che concedersi finalmente al suo amore, fugge lontano per non dover più incrociare il suo sguardo, preferendo al comodo adempimento di un sentimento particolare la volontà di partecipare a una rivitalizzante missione umanitaria. Sin da subito quello per la popstar Pedro Abrunhosa si delinea come un sentimento forte che evoca comportamenti di inusitata interpretazione emotiva. Non si tratta dell'ipocrita recita di un ruolo sociale portato avanti nonostante tutto e tutti ma della rinuncia dolorosa compiuta da una signora d'altri tempi, che congela la sua passione amorosa per difendere l'integrità di quei valori che ne hanno indirizzato l'esistenza. Valori che contemplano l'amore e anche ogni tipo di debolezza umana, ma non la facile e arbitraria manomissione di un sentimento. Pedro Abrunhosa, dapprima è l'oggetto irrefrenabile dei suoi più intimi desideri, poi diventa l'immagine più tangibile di quel mondo che ha imparato a guardare dal punto di vista dei più deboli, il legame più diretto con quei laceranti senzi di colpa che la stringono come in una morsa senza dargli tregua. "Possiamo controllare i nostri sentimenti , non evitarli", dice Mademoiselle de Chertres alla suora confidente, così lei decide di rinunciare ai richiami del cuore per evitare di dover rendere conto alle più pressanti voci della sua coscienza. Sublimando l'amore per un uomo nell'aiuto a chi è stato dimenticato da tutti e da tutto. "La lettera" è un grande film di un grande vecchio.
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SI

Opinioni su La lettera


2011-02-15 18:11:27 Opinione di Peppe Comune su "La lettera"
Peppe Comune

Mademoiselle de Chartres (Chiara Matroianni) è sposata con Monsieur de Clèves (Antoine Chappey), un medico molto affermato. Non è propriamente innamorata di lui ma gli è ostinatamente fedele, anche quando si innamora perdutamente del popolarissimo cantante pop Pedro Abrunhosa (che interpreta se stesso). Riesce a controllare la liceità delle sue azioni di moglie ma non può nulla per frenare i sentimenti della donna innamorata. Confida i suoi tormenti...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a La lettera (1999)

1 commento
[utile per 18 utenti]

2010-05-18 08:29:58 Opinione di OGM su "La lettera"
OGM

Lo stile di Manoel de Oliveira è una corposa eleganza morbidamente avvolta di raffinato sentimento. In questo film l’amore segreto, con i suoi sguardi furtivi, gli incontri mancati, i pensieri trattenuti, è una delicata melodia di sottofondo, che sottolinea il discorso morale con accordi appena accennati, ma carichi di un’intensa espressività emotiva. La musica, del resto, è l’anima di tutte le passioni impossibili, che, non potendo tradursi in...

voto al film: OGM assegna il voto buono a La lettera (1999)

nessun commento
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2009-07-21 10:16:51 Opinione di mm40 su "La lettera"
mm40

E' un romanzo d'altri tempi (il testo originale è del diciassettesimo secolo), traslato efficacemente ai giorni nostri dal sempre raffinato gusto estetico ed espressivo di De Oliveira. 91enne, ma per nulla intimidito o rassegnato al peso degli anni, il regista portoghese mette in scena le vicende - viste più da un punto di vista cerebrale, di riflessione che sul piano concreto - di una donna tormentata dall'amore e dalla sua contraddizione di base: amare è comunque...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La lettera (1999)

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2009-03-09 09:26:26 Opinione di luisasalvi su "La lettera"
luisasalvi

Un adattamento in epoca moderna (ma non attuale, né in una data precisa: costumi, case, usi e spettacoli variano per tutto il secolo) de La princesse de Clèves. Meno noioso e meno gratuito di altri di Oliveira, centrato su temi e ossessioni del giansenismo e sul contrasto corneillano tra dovere e passione, tipici dell’epoca. Il cantante Pedro Abrunhosa non sembra giustificare una passione eterna insuperabile anche se tenuta sotto controllo, a costo di sacrificare la vita. Oliveira sembra...

voto al film: luisasalvi assegna il voto sufficiente a La lettera (1999)



2009-01-11 20:32:13 Opinione di chribio1 su "La lettera"
chribio1

film che nonostante il cast interessante mi ha poco entusiasmato.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a La lettera (1999)

1 commento

2008-07-21 23:55:46 Opinione di kotrab su "La lettera"
kotrab

Un bellissimo film letterario e teatrale, statico con magnifici e intensi piani-sequenza: Oliveira adatta il romanzo di M.me de La Fayette traendone dialoghi elegantissimi e mai leziosi o ampollosi, dirige con malinconia e precisa discrezione, alterna romantiche note schubertiane eseguite dalla grande Maria Joao Pires alle esibizioni rock di Pedro Abrunhosa creando un effetto di distanza che sottolinea la tensione tra due amori impossibili. Un grande del cinema contemporaneo che diventa...

voto al film: kotrab assegna il voto buono a La lettera (1999)

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2006-07-20 13:23:27 Opinione di ligeti su "La lettera"
ligeti

Bello, Chiara Mastroianni e' molto brava, ma di De Oliveira preferisco sempre "Un film parlato".

voto al film: ligeti assegna il voto buono a La lettera (1999)


2005-05-30 11:32:48 Opinione di emmepi8 su "La lettera"
emmepi8

Una rilettura di un famoso romanzo della fine del seicento. Di solito queste riletture sono sempre arbitrarie, qui invece si riesce ad entrare nel vivo della coscienza e dei sentimenti in maniera più vicina a noi. Il film è bello,interessante e riflessivo, ma pecca di didascalismo (come diversi films di Olivera), quei capitoletti scritti in francese e letti in italiano, oppure il cantante portoghese che canta canzoni in portoghese senza sottotitoli, lasciandoci in un finale ...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a La lettera (1999)



2005-05-12 19:33:56 Opinione di ed wood su "La lettera"
ed wood

Racconto morale dal passo lento e dal manto aristocratico: estenuante, pura, sofferta ed essenziale, e' un'opera che tratta diversi temi tra cui il senso di colpa, il rapporto tra carne e spirito, il significato dell'Amore, il Male di vivere. Siamo dalle parti dell'asceta Dreyer, ma senza la sua disarmante profondita'. Deboli gli interpreti.

voto al film: ed wood assegna il voto buono a La lettera (1999)



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