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La lettera - La recensione di FilmTv

[A carta/La lettre, 1999, durata 107']   Regia di Manoel de Oliveira
Con Chiara Mastroianni, Pedro Abrunhosa, Leonor Silveira, Antoine Chappey



La recensione di FilmTv

di Enrico Magrelli

Dal romanzo di Madame de La Fayette, Manoel de Oliveira racconta l’”amour fou” di una ragazza per una popstar. Il mondo attraverso una passione inevitabile...

Mademoisel-le de Chartres, diventata moglie del Clèves, confida alla sua amica suora: «Possiamo controllare i nostri sentimenti, non evitarli». Per lei, che ha l’elegante presenza-assenza di Chiara Mastroianni, solo la fuga in Africa, in una zona di guerra - come racconta in una lunga lettera - è la certezza di stare al sicuro dall’unico e vero amore della sua vita, il cantante Pedro Abrunhosa. Passione, stabilità affettiva, stima, consenso, reputazione scuotono le rigide e raggelate sicurezze di un mondo aristocratico descritto con mano leggera da Madame de La Fayette nel 1678, nel suo romanzo “La Principessa di Clèves”. Questo testo letterario, radicato nell’economia sentimentale del XVII secolo, viene riletto, in modo magnifico, dal novantaduenne Manoel de Oliveira, uno dei pochi autori in attività il cui talento non è sfocato dall’età. Il regista portoghese sposta questa storia, di un amore inattuabile e senza domani, ai nostri giorni, ma cancella molti riferimenti contemporanei. Le case lussuose, il convento, le stanze della musica hanno il fascino di spazi dell’anima senza tempo. Un film di parole e di emozioni, limpido e straziante.


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