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Opinione di Lina su B. Monkey. Una donna da salvare





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30/01/2011 voto al film: voto mediocre

Sul film

Voto 5.5 - Il film è interessante, anche attuale se vogliamo, non annoia e ha dei buoni dialoghi, ma sbaglia lo stile col quale tenta di far risaltare un'etica in cui non sembra credere veramente. Infatti, sembra più che altro provare gusto nel mostrare i lati peggiori di un sistema corrotto e dona un'importanza ed un'esaltazione piuttosto imbarazzanti ed equivoche, al comportamento immorale della protagonista, una giovane donna di nome Beatrice che fuggita di casa, dall'Italia, all'età di quindici anni, ormai vive a Londra del tutto presa da uno stile di vita delinquenziale (assorbito da una coppia di omosessuali che l'ha aiutata a sistemarsi e con il quale ha una relazione sui generis), crede di poter fare sempre tutto quello che vuole. Inutile il tentativo che all'improvviso fa la trama di cambiare le sue vere intenzioni imponendoci la presenza del classico brav'uomo che cercherà di redimerla, perchè non riesce mai a convincere. Il film infatti sceglie di mostrare le cose dal punto di vista dei criminali piuttosto che da quelli delle persone oneste. Non a caso tenta di rendere simpatici e perfino ammirevolmente affettuosi fra loro i suoi tre eroini, (Beatrice appunto e i suoi due amici gay, che vivendo fra rapine a mano armata e fra spaccio ed uso di droga, non si capisce proprio perchè vengano fatti risaltare come dei personaggi in fondo buoni, anzichè squallidi e corrotti quali sono), e non a caso racconta le loro vicissitudini come se fossero parte di una barzelletta grottesca. Le buone intenzioni finali ed una certa morale ci sono, ma hanno un sapore un po' ipocrita. Sembrano più che altro un pretesto per il regista per esibire il mondo della malavita quasi come se fosse un luna-park dove le persone che si vogliono bene ed i veri amici, devono tenersi stretti forte tutti insieme durante l'esplorazione di giochi pericolosi. Quindi non ci sono nè perdenti nè vincitori, ma solo un'esposizione di stereotipi che questa volta girano in un verso anticonformista.

Sull'interpretazione di Asia Argento

Crede di saper recitare, ma non sa farlo. In più il suo personaggio è fin troppo ambiguo e non molto credibile.

Sull'interpretazione di Jared Harris

Abbastanza bravo.

Sull'interpretazione di Rupert Everett

Un po' sottotono. Il suo personaggio diverte, ma a volte è un po' irritante e soprattutto inutilmente ambiguo.

Sull'interpretazione di Jonathan Rhys-Meyers

Bravino, se la cava.


SI

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