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La lingua del Santo (2000)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La lingua del Santo: presente
Ritmo ritmo in La lingua del Santo: presente
Impegno impegno in La lingua del Santo: minimo
Tensione tensione in La lingua del Santo: presente
Erotismo erotismo in La lingua del Santo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La lingua del Santo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La lingua del Santo (voti: 37 media: 3,38) 37

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La trama

Willy, detto Alain Delon, guarda la laguna, l'unico luogo dove la sua mente diventa più chiara. Lui, ex rappresentante di articoli di cancelleria di lusso, separato da Patrizia, l'unica donna della sua vita con la quale ha vissuto per 23 anni e tre mesi, è scivolato verso il fondo e non riesce più a risalire. Condivide il suo destino di quarantenne in ritirata con Antonio, giocatore di rugby, buono ormai solo a tirare i calci piazzati. Insieme frequentano uno squallido bar e formano una coppia incensurata e maldestra di ladri. Quando, per caso, si trovano tra le mani una reliquia di Sant'Antonio, la loro vita sembra destinata a cambiare grazie ad un riscatto miliardario.  

I soliti ignoti, così inadeguati per la retorica del florido Nordest, vagano per la campagna a piedi o in bicicletta, tra ville e hippy tardivi, mangiano funghi, uova e salami avvelenati. Bentivoglio e Albanese sono perfetti nel ruolo dei due teneri e malinconici vagabondi nelle notti venete. Una bella e agra commedia sulla fame, sul fallimento, sul paesaggio, sulle streghe volanti, sull'amicizia e sui santi. Intanto le cose cambiano e dentro tutti restano uguali a loro stessi.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 40/2000

Una bella commedia amara di Mazzacurati. Con Bentivoglio e Albanese nei ruoli di due teneri e malinconici vagabondi nelle notti venete

Willy, detto Alain Delon, guarda la laguna, l’unico luogo dove la sua mente diventa più chiara, e pensa alle maree che sei ore salgono e sei ore scendono. Sono il respiro del mondo, hanno una regolarità arcana in cui gli alti e i bassi sono fenomeni ciclici e naturali. Lui, ex rappresentante di articoli di cancelleria di lusso, separato da Patrizia, l’unica donna della sua vita con la quale ha vissuto per 23 anni e tre mesi, è scivolato verso il fondo e non riesce più a risalire. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di jonas scritta il 07/10/2010 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Willy e Antonio sono due quarantenni falliti, emarginati senza scampo nell’opulento nord-est, ai quali capita il colpo di fortuna che può cambiare la vita: si ritrovano fra le mani la reliquia con la lingua di S. Antonio e decidono di chiedere in cambio un riscatto enorme. Un industrialotto, cultore di tradizioni locali, si fa avanti a condurre le trattative. Ma i problemi di Willy non sono di quelli che si risolvono con i soldi: in realtà lui vorrebbe la vita che aveva prima, con un lavoro sicuro, una bella casa e la moglie che poi lo ha lasciato. Mazzacurati parla di cose che conosce bene, ossia di ciò che è oggetto di culto a Padova: S. Antonio, il rugby e il denaro. La situazione di partenza è un po’ scontata, ma il film sa rilanciarsi via via grazie all’ingegno con cui i due improvvisati ricattatori riescono a evitare le trappole che vengono loro tese. Vicenda allegramente picaresca, almeno in superficie, ma finale malinconico come giusto: “E ho trovato le parole, le mie parole: saprò cosa dire a Patrizia se mi vuole ascoltare, se no parlerò con chi avrò di fronte e andrà bene lo stesso. È così bello vivere e posare gli occhi su due occhi di donna”.
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SI

Opinioni su La lingua del Santo


27 novembre 2011 Opinione di sasso67 su "La lingua del Santo"
sasso67

«Noi eravamo due teste di casso. E questa era la nostra forza». Ma anche le teste di casso, nel loro piccolo, s'incassano. E in effetti Willy e Antonio sono due sgrassia' che si ritrovano a fare, quasi per caso, un colpo che potrebbe cambiare loro la vita. E infatti gliela cambia. Questo di Mazzacurati è una sorta di ritorno sul luogo del delitto, o meglio, del furto del Toro (1994) con toni più picareschi da commedia, rispetto al film con Abatantuono. Non si può dire che tutto sia...

voto al film: sasso67 assegna il voto sufficiente a La lingua del Santo (2000)

nessun commento
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10 aprile 2011 Opinione di LorCio su "La lingua del Santo"
LorCio

Prendi Fabrizio Bentivoglio, per esempio. Qui interpreta Willy detto Alain Delon, un uomo di seconda mano lasciato dalla moglie Isabella Ferrari, di cui rimarrà innamorato per sempre. C’è una sequenza, da brividi, in cui la vede camminare, vestita di rosso, che vale la carriera di un attore. Bentivoglio è stupendo nei panni di questo totale fallito romantico e disilluso, eppure con il germe della ribellione disperata, alla ricerca di un tentativo di salvezza da...

voto al film: LorCio assegna il voto buono a La lingua del Santo (2000)

nessun commento
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24 novembre 2010 Opinione di gigomma su "La lingua del Santo"
gigomma

ho trovato il film bellissimo, ricorda qualcosa dei Coen con quei personaggi sempre in bilico tra drammaticità e situazioni grotteche che li ingoiano. Molto originale e consigliato vivamente.

voto al film: gigomma assegna il voto buono a La lingua del Santo (2000)


7 ottobre 2010 Opinione di jonas su "La lingua del Santo"
jonas

Willy e Antonio sono due quarantenni falliti, emarginati senza scampo nell’opulento nord-est, ai quali capita il colpo di fortuna che può cambiare la vita: si ritrovano fra le mani la reliquia con la lingua di S. Antonio e decidono di chiedere in cambio un riscatto enorme. Un industrialotto, cultore di tradizioni locali, si fa avanti a condurre le trattative. Ma i problemi di Willy non sono di quelli che si risolvono con i soldi: in realtà lui vorrebbe la vita che aveva...

voto al film: jonas assegna il voto buono a La lingua del Santo (2000)

nessun commento
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13 aprile 2010 Opinione di almodovariana su "La lingua del Santo"
almodovariana

Gustosa commedia grottesca ambientata tra Padova e le lagune venete; ottimo il tandem Bentivoglio-Albanese

voto al film: almodovariana assegna il voto buono a La lingua del Santo (2000)


11 marzo 2010 Opinione di mm40 su "La lingua del Santo"
mm40

Ripescaggio ed innovazione sono alla base di questo lavoro di Mazzacurati, scritto assieme a Bernini-Contarello-Pettenello; il primo è quello che saccheggia (ma con ritegno) dalla commedia all'italiana, a partire dall'assortimento umano della coppia (una sorta di Gassman-Sordi de La grande guerra rivisitati in tempo di pace), la seconda è quella che sostanzialmente consegna il cinema italiano del terzo millennio in mano ad un manipolo davvero ridotto di autori, fra i quali...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a La lingua del Santo (2000)



6 marzo 2010 Opinione di chribio1 su "La lingua del Santo"
chribio1

questo proprio non mi e' piaciuto.voto.1.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a La lingua del Santo (2000)


27 febbraio 2010 Opinione di emmepi8 su "La lingua del Santo"
emmepi8

  Un gusto di commedia perfetto, che tiene conto di tutto un passato non certo da dimenticare, ma che Mazzacurati con attori e e sceneggiatura porta avanti di divertimento e costruzione perfetta. Una tipologia strampalata di personaggi ci porta n campi ed ambientazione fuori dal seminato, ma proprio per questa proficua. Sembra di rivedere lo spunto di Operazione San Gennaro, film di Risi, ma imparagonabile per risoluzione diversa. I due personaggi ci portano a raggiungere un finale...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a La lingua del Santo (2000)



6 agosto 2009 Opinione di supadany su "La lingua del Santo"
supadany

VOTO : 7. Una delle commedie dolce-amare italiane più belle degli ultimi anni (forse perchè si cerca sempre e solo la strada più facile e scontata?), con una coppia di protagonisti perfetta, con un gusto delicato e la voglia di non fermarsi alle apparenze, ma andare oltre alla semplice e genuina risata. Scritto bene è un film ancora attuale che entra nel sociale in punta di piedi senza bisogno di "urlare", Avrebbe meritato maggior fortuna; l'ho visto per la prima...

voto al film: supadany assegna il voto buono a La lingua del Santo (2000)


6 giugno 2009 Opinione di bradipo68 su "La lingua del Santo"
bradipo68

I soliti ignoti trasferiti al Nord Est quaranta anni dopo.E'questo il paragone che mi viene in mente guardando questo film di Mazzacurati.Willy,detto Alain Delon e Antonio,giocatore di rugby in grado solo di tirare calci piazzati(e viene pagato un tanto a trasformazione),sono amici ,vegetano nel bar più scalcinato della città di Padova e vivono di mezzucci e furtarelli.Il tutto condotto con una maldestria assoluta.Mentre Antonio non ha rimpianti e vive rigorosamente alla giornata...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a La lingua del Santo (2000)




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