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Man on the Moon (1999)

[Man on the Moon, USA 1999, Biografico, durata 118']   Regia di Milos Forman
Con Danny DeVito, Jim Carrey, Courtney Love, Paul Giamatti



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Man on the Moon: presente
Ritmo ritmo in Man on the Moon: presente
Impegno impegno in Man on the Moon: minimo
Tensione tensione in Man on the Moon: minimo
Erotismo erotismo in Man on the Moon: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Man on the Moon

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Man on the Moon (voti: 106 media: 3,90) 106

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locandina di Man on the Moon

Man on the Moon play

La trama

Andy Kaufman è un comico che ha attraversato l'America proponendo una comicità surreale. Magistrale nel raggirare il pubblico riusciva a provocare fragorose risate e imbarazzanti silenzi con le sue performance. Sia che proponesse una comicità per bambini o che sfidasse le signore in incontri di wrestling era un personaggio discusso e oltre ogni schema. Anche nella vita privata, Andy non riusciva a uscire dal suo personaggio. 

Il film, diretto con correttezza da Milos Forman, sceglie giustamente di restare funzionale alla vicenda umana dell'artista americano morto a soli trentacinque anni. Il film non può che subire felicemente la bravura di Jim Carrey e il potenziale comico di Andy Kaufman, nonostante il tentativo di massacro del doppiaggio italiano (che copre anche la versione di "Volare" cantata dal protagonista!). L'abilità di Formnan e Carrey sta tutta nell'aver riproposto integro e corrosivo il non riconciliato talento di Kaufman. L'"uomo sulla luna" del titolo è quello della canzone dedicata a Kaufman dai R.E.M. (autori della colonna sonora).

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Mauro Gervasini - FilmTV n. 15/2000

Rivive sul grande schermo il comico surreale Andy Kaufman, in una grande interpretazione di Jim Carrey. Un film divertente, poetico, a suo modo “cattivo”

Inizio col botto. Anzi, no: è il finale, esilarante, incontenibile, geniale. Eppure “copre” i primi cinque minuti del film, con i titoli di testa, che poi sono quelli di coda... Scusate il nonsense, ma è impossibile parlare di questo “Man on the Moon” senza cercare, umilmente, un approccio mimetico con lo stile del comico Andy Kaufman, che è (era) del tutto anarchico e surreale. Filtrato attraverso la sensibilità di Jim Carrey si trasforma in un mix assolutamente esplosivo di accelerazione del ritmo verbale e di sospensione della gag “fisica”. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Snaporaz68 scritta il 03/05/2011 - utile per 13 utenti

Voto al film: voto buono

Un film su un comico atipico, Andy Kaufman morto di cancro a 35 anni, non prima di avere creato scompiglio nell’estabilishment hollywoodiano. Jim Carrey (qui in una interpretazione da manuale ignorata dai membri dell’Academy Awards) si cala alla grande nella personalità schizoide di un uomo con due anime, quella bambina di Andy con vocina stridula e occhietti circospetti e quella rozza e cinica di Tony, alter ego scorbutico e odioso, vera pattumiera psichica di tutto ciò che Andy veramente pensa di questo mondo, di questo pubblico.
Un comico che non è un comico, un uomo che usa il silenzio per provocare, un uomo che vorrebbe il pubblico all’altezza dei suoi sogni, un bambino che vorrebbe per primo divertire sé stesso. Ed ecco che accade l’irreparabile: Andy ingaggia una battaglia col pubblico (con il mondo) in una escalation di provocazioni, di finzioni su finzioni, di rovesciamento della realtà talmente esasperata da confondere tutti, i suoi genitori, la sua donna, il manager Danny De Vito, il dirigente Vincent Schiavelli (ottima interpretazione, la migliore dai tempi di Ghost)).
Un clown americano che odia le sit com ma ne diventa la star, un comico eretico che si infuria a dover fare sempre lo stesso personaggio e al culmine dell’autolesionismo legge in pubblico il grande Gatsby di Scott Fitzgerald per l’applauso di un unico solitario spettatore.
Nel frattempo il conflitto tra Andy e il mondo diventa più evidente, nonostante meditazioni yoga e combattimenti di wrestling per scaricare l’aggressività. Le provocazioni sono talmente esagerate da trasformare le risate in odio. Andy manipola il pubblico e la realtà:il mondo è solo illusione e non bisogna prendersi sul serio.Ma la magia della trasformazione gli si rivolta contro. Il conflitto da esterno diventa interiore: Andy ha davvero un Cancro ma nessuno gli crede. E quando Andy va in un viaggio della speranza da un medico filippino che guarisce il cancro asportandolo a mani nude, si accorge del terribile inganno e non può che riderne amaramente.
Andy capisce il grande bluff che sottende la nostra vita e ,dal grande schermo, nell’orazione funebre di sé stesso, lancia un messaggio di solidarietà e di riconoscenza per chi lo ha amato.
Ed è buffo che mentre Andy vola via, sopravvive l’anima becera e violenta di Tony.
Forman sembra amaramente constatare che in questo mondo solo quelli come Tony possono cantare “I Will Survive”. Ma le caricature dei grandi comici del passato forse suggeriscono un altro tipo di eternità. Un altro comico raccoglierà il testimone di Andy?
Finale stupendamente enigmatico e spiazzante.
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SI

Opinioni su Man on the Moon


22 giugno 2011 Opinione di alfatocoferolo su "Man on the Moon"
alfatocoferolo

Ci sono tanti tipi di comicità, secondo studiosi della mente, e probabilmente quella di Andy Kaufman non è tra le più popolari. Evidentemente perché a giudicare dal film, che pare sia tratto da una storia vera, il pubblico non capiva la sua comicità ed altrettanto evidentemente non la capiscono molti spettatori tra i quali si annovera il sottoscritto. Come per "Lenny", sulla vita di Lenny Bruce, anche per questo Man on the moon c'è il rischio di...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto sufficiente a Man on the Moon (1999)

nessun commento
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3 maggio 2011 Opinione di Snaporaz68 su "Man on the Moon"
Snaporaz68

Un film su un comico atipico, Andy Kaufman morto di cancro a 35 anni, non prima di avere creato scompiglio nell’estabilishment hollywoodiano. Jim Carrey (qui in una interpretazione da manuale ignorata dai membri dell’Academy Awards) si cala alla grande nella personalità schizoide di un uomo con due anime, quella bambina di Andy con vocina stridula e occhietti circospetti e quella rozza e cinica di Tony, alter ego scorbutico e odioso, vera pattumiera psichica di tutto...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto buono a Man on the Moon (1999)

3 commenti
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29 gennaio 2011 Opinione di MovieGoer su "Man on the Moon"
MovieGoer

Il giudizio che darei a questo film corrisponderebbe a quattro stelle e mezzo. Il film comunque è molto bello, un biopic diretto da uno dei maestri del genere, quindi parte già con un punto enorme a suo favore. La storia di Andy Kaufman, che lo si ami o lo si odi, sembra un'enorme barzelletta (la storia di un non-fumatore che si ammala di cancro ai polmoni, per dirne una, vale da sola la definizione che ho dato), raccontata con tono malinconico e con un finale che apre ad una...

voto al film: MovieGoer assegna il voto buono a Man on the Moon (1999)

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5 novembre 2010 Opinione di Eolus su "Man on the Moon"
Eolus

Un bel film, ma uno di quei film che stupisce, colpisce e lascia la stessa traccia del protagonista. Uno di quei film che diresti "cavolo: questo film è lui", ma è anche un film da vedere da cima a fondo, fino all'ultimo secondo e senza perderne nemmeno un pezzettino, altrimenti è come vedere tutta un'altra storia

voto al film: Eolus assegna il voto buono a Man on the Moon (1999)



16 agosto 2010 Opinione di gene55 su "Man on the Moon"
gene55

La strepitosa colonna sonora dei Rem,coronata dalla canzone che da il titolo al film,ci guida nella vita di un comico strampalato,fuori dai gangheri,dal talento eccezionale ma profondamente irrascibile...E così si passa dalla comicità per bambini alla vita notturna,da uno show tutto suo ai combattimenti di wrestling...A volte si fatica anche a credere ai proprio occhi se non fosse per il fuori aggettivo Jim Carrey...Il personaggio del manager,poi,è ben impersonato da un...

voto al film: gene55 assegna il voto buono a Man on the Moon (1999)

3 commenti
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3 aprile 2010 Opinione di jagger su "Man on the Moon"
jagger

Un film scritto, prodotto, diretto e in qualche apparizione interpretato da chi lo ha conosciuto: Andy Kaufman rivive come se la sua morte fosse stata solo uno dei suoi tanti scherzi, grazie a uno strepitoso Jim Carrey. Forman dirige la biografia di un personaggio atipico, forse che ha già volato sul suo nido del cuculo, sfruttando l'occasione per fare della retorica sull'essere e l'apparire. Vero camaleonte delle scene, provocatore e bugiardo, Andy...

voto al film: jagger assegna il voto buono a Man on the Moon (1999)



25 dicembre 2009 Opinione di mmciak su "Man on the Moon"
mmciak

La storia tratta del comico Andy Kaufman, conosciuto negli anni '70/80 per le sue interpretazioni di Latka della popolare sit-com "Taxi" e di E.Presley. Milos Forman si conferma un regista che sa raccontare storie biografiche e dopo il bellissimo "Larry Flint", ritorna con una storia di un comico che aveva la capacità di sorprendere e far ridere la gente (un fantastico e travolgente Jim Carrey, più di quanto era per "Truman show") ma non con i soliti canoni ma confondendoli e...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Man on the Moon (1999)


22 dicembre 2009 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Man on the Moon"
Utente rimosso (signor joshua)

Forman tende ha portare alla luce la natura ambigua e folle di Kaufman che si diffamò da solo a tal punto da far credere a tutti che la sua malattia fosse solo un' altro scherzo, e lo fa con la solita sapienza ed eleganza inserendo nelle varie scene un sottofondo di tristezza tremendo. Il film in se però mantiene in generale troppa freddezza, nonostante sia la bravura di Carrey che la notevolezza della messa in scena; il risultato di due grandezze (attore e regista) non...

voto al film: Utente rimosso (signor joshua) assegna il voto sufficiente a Man on the Moon (1999)



14 novembre 2009 Opinione di menestrello su "Man on the Moon"
menestrello

Bellissimo film, soprattutto per quanto ha saputo rendere l'effetto grottesco provocato dalle trovate di questo Andy Kaufman. Mi ha colpito molto la resa della differenza tra il Kaufman "pubblico" (appunto grottesco e provocatore) e quello privato (rappresentato come una persona essenzialmente equilibrata).

voto al film: menestrello assegna il voto buono a Man on the Moon (1999)


21 settembre 2009 Opinione di Simon Hackman su "Man on the Moon"
Simon Hackman

Film autobiografioco del regista Milos Forman sul famoso comico americano Andy Kaufman che come attore ha scelto uno dei più grandi fan di Kaufman: Jim Carrey! Buona regia, sceneggiatura e prova degli attori!

voto al film: Simon Hackman assegna il voto buono a Man on the Moon (1999)




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