Opinioni del pubblico su Salò o le 120 giornate di Sodoma
Con Paolo Bonacelli, Giorgio Cataldi, Umberto Paolo Quintavalle
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Salò o le 120 giornate di Sodoma (1975)
10 novembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
L'INFERNO SIAMO NOI La rappresentazione del male allo stato puro. Non di un male diabolico, esoterico, proveniente dall'esterno, ingigantito dalle circostanze. No. Questa è la rappresentazione della malignità insita nella natura umana. Gridate pure allo scandalo, abbandonate la sala, bruciate il film e tutte le pellicole esistenti, indicate PierPaolo l'eretico, il sodomita il pervertito. Certo starete bene per un po', scaricando su un facile bersaglio l'orrendo senso di colpa, potrete sentire la vostra anima lavata e linda, vi sentirete al sicuro. Fino a quando qualcuno...
voto al film: 
18 marzo 2012 Opinione di GIMON 82 su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
Che cos'e il potere? un mostro invisibile che muove e manipola coscienze umane ed inconsapevoli e che fa dell'essere umano quello che vuole? Pier Paolo Pasolini sembra averlo capito bene e lo mette in mostra, in maniera criptica e volutamente ripugnante in questo capolavoro gelido e assuefatto da un'aria di morte.Il potere ha le facce di un duca,di un monsignore,di un presidente della banca centrale,e di un magistrato: quindi potere nobiliare,ecclessiastico,economico e giuridico,i 4...
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17 marzo 2012 Opinione di emmepi8 su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
Ultimo film di Pasolini, e senza volerlo anche il suo testamento, anche se Salò sarebbe stato il primo capitolo di una trilogia della morte, certamente un film difficile da digerire, respingente, fatto con un coraggio fortissimo avvalendosi di un tipo di racconto decameronico e che si avvale dello stesso DeSade ed del suo omonimo romanzo. Il ricordo dell'inferno dantesco è sempre presente e le scene raccapriccianti non tendono a sminuire niente, se non di fa vedere la rappresentazione...
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31 gennaio 2012 Opinione di bellahenry su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
un film di una schifezza voluta geniale e irripetibile a rappresentanza di un potere che può avere l'uomo sui suoi pari , con comportamenti atroci e di una cattiveria che solo il nostro genere può raggiungere.
voto al film: 
6 novembre 2011 Opinione di tafo su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
Guardare in faccia il potere per quello che è, per quello che non può non essere teatro di sangue merda e morte. L'ultimo ( ahilui e ahinoi ) film di Pasolini è una profezia lucidissima che parte dal fascismo di ieri per arrivare al fascismo di oggi. Un film ultimo senza speranza dove il potere ha gettato la sua maschera, l'ordine si regge sul disordine, la felicità si regge sul dolore e la vita si regge sulla morte. Un film post-cristiano dove l'incapacità da parte della chiesa di...
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24 settembre 2011 Opinione di marcopolo30 su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
Un autore che da sfogo a tutto ciò che gli rodeva dentro, questo è secondo me il riassunto di questo film. Pasolini è secondo me esattamente quello che un intellettuale (o un cineasta) non dovrebbe mai diventare. Film eccessivo, inutilmente sgradevole e la cui visione aiuta a capire lo spirito della RSI tanto quanto mangiare una brioche aiuta a capire quello del panettiere che l’ha sfornata.
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23 luglio 2011 Opinione di cheftony su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
"Deboli creature incatenate, destinate al nostro piacere, spero non vi siate illuse di trovare qui la ridicola libertà concessa dal mondo esterno. Siete fuori dai confini di ogni legalità. Nessuno sulla Terra sa che voi siete qui. Per tutto quanto riguarda il mondo, voi siete già morti." Antinferno Duca, Monsignore, Presidente di Corte d'Assise, Presidente: quattro fascisti fra il 1944 e il 1945, in piena Repubblica di Salò, mettono in atto il loro diabolico...
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13 giugno 2011 Opinione di Viola96 su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
Il potere produce schiavi.Pasolini lo urla con tutta la sua rabbia.L'universo dantesco fatto inferno da lui creato è nulla in cospetto alla realtà.Pasolini è un grandissimo regista di film,diciamo particolari.I tre gironi(4 se consideriamo l'anti-inferno) sono costellati da scena scioccanti e drammatiche,con esasperato erotismo e masochismo.La tremenda realtà viene raccontata attraverso la naturale decomposizione di alcuni ragazzi.L'inferno è sulla...
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2 aprile 2011 Opinione di agathe67 su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
un film forte, dirompente, un pugno nello stomaco x lo spettatore...se poi pensiamo che uscì dopo la morte di Pasolini e al corpo martoriato dello scrittore possiamo pensare ad esso come ad un film maledetto (una delle ultime ipotesi sulla morte del poeta-regista è che in realtà quella notte Pasolini si recò all'idroscalo di Ostia x riavere le "pizze" di alcune scene del film che gli erano state rubate). L'avevo visto la prima volta e ne ero uscita sconvolta tanto...
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23 marzo 2011 Opinione di Toni81 su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
questo film fa capire chiaramente perchè pasolini era ghei e depravato. i soliti finti esperti del cazzo se ne scono dicendo che è un simbolo del potere. a me sembra solo una scusa per far vedere scene zozze di petofili che sinchiappettano ragazzi e gli fanno mangiare la cacca. che schifo!!! al rogo pasolini!!!
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25 gennaio 2011 Opinione di antonio de curtis su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
Ultimo film di Pasolini ( non certo il suo migliore).Sicuramente sono molto più belli altri film del poeta e regista friulano
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10 novembre 2010 Opinione di Snaporaz68 su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
L'INFERNO SIAMO NOI La rappresentazione del male allo stato puro. Non di un male diabolico, esoterico, proveniente dall'esterno, ingigantito dalle circostanze. No. Questa è la rappresentazione della malignità insita nella natura umana. Gridate pure allo scandalo, abbandonate la sala, bruciate il film e tutte le pellicole esistenti, indicate PierPaolo l'eretico, il sodomita il pervertito. Certo starete bene per un po', scaricando su un facile bersaglio l'orrendo senso di...
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10 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
Un film nato per essere unico, estremo, dirompente, un pugno nello stomaco fortissimo. Una pietra miliare del nostro cinema.
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15 maggio 2010 Opinione di Florian Klose su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
8/10: roba per stomaci forti. Forse è il film di Pasolini che più si avvicina, almeno per certi aspetti visivi, al cinema di Stanley Kubrick. Per lo meno al Kubrick di Arancia meccanica, ma anche a quello che si vedrà in Shining. E proprio l'Alex Drugo che penetra nel centro benessere, appella come sporcacciona la sua vittima e poi la uccide con un cazzo gigante (un'opera d'arte a detta di lei) non sarà la metafora di Salò ma un po' me lo ha ricordato....
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2 aprile 2010 Opinione di Axeroth su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
Un affresco di depravazione e perversione malsana. Una lirica indemoniata sulla più profonda perversione umana. Un manifesto di limpidezza surreale ma reale, sulla questione fascista e la visione della destra come non-cultura, come il nonplusultra dell'inconsapevole autodistruzione e autoumiliazione. L'uomo nella sua più acida e inconcludente lesione infinita e infernale. Salò, l'Antinferno, e poi a seguire i Gironi infernali danteschi fino alla fine della...
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29 gennaio 2010 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
Si inizia con una scritta che non preannuncia nulla di buono (Antinferno) per poi vedere quattro persone che firmano un libretto di regole, e dei soldati SS che strappano alle loro famiglie dei ragazzi e delle ragazze, che verrano poi selezionati e condotti in una villa isolata. Comincia così, come preannunciato all' inizio, un viaggio tenebroso in un inferno creato dalla pazzia umana, il cui avvio, viene stabilito dalla lettura delle regole : non viene data alcuna speranza di...
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6 novembre 2009 Opinione di steno79 su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
VOTO 7 Uno dei film più estremi e controversi della storia del cinema. Risulta difficile da giudicare in sede estetica, data questa sua natura estremistica, ma certamente è un'opera di denuncia che porta avanti un suo discorso preciso, per quanto sgradevole, e che non può essere avvicinata alle opere che sguazzano nella pornografia della violenza (anche se il rischio del compiacimento fine a se stesso è fortissimo, e talvolta Pasolini finisce indubbiamente per...
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4 novembre 2009 Opinione di Andrea Vincenti su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
Per chi pensa che Pasolini non sia stato un artista, non sia stato un regista e nemmeno uno scrittore. Per chi dopo aver visto un suo film si è o addormentato o ha avuto conati di vomito http://www.facebook.com/group.php?gid=337797711610 altro che poeta...era un deviato mentale alla perenne ricerca di maschi giovani i processi a pasolini http://www.pasolini.net/processi_brevedescrizione.htm
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25 agosto 2009 Opinione di AndyMorrison su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
Uno dei film più forti in cui mi sono imbattuto negli ultimi anni. Pasolini ci porta una visione estrema di quello che il potere può fare, ci mostra quanto la mente umana abbinata alla possibilità di agire possa partorire idee peggiori della fantasia stessa. Crudo, pesante e irripetibile, nel complesso ottimo.
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16 aprile 2009 Opinione di mm40 su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
Frastornante allegoria sul(la degenerazione del) potere e sull'inaccettabile giogo cui è sottoposto il popolo inerme ogni volta che acconsente ad essere comandato. Politica, magistratura, religione e nobiltà: i quattro punti cardinali, le quattro stagioni del potere si scagliano ingordi e furiosi sulla massa indistinta dei corpi, sperimentando a discrezione e a volontà ogni tipo di piacere e godimento, dal sadomasochismo al feticismo alla coprofagia. Questa volta Pasolini usa metafore ben...
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4 dicembre 2008 Opinione di Eomer su "Salò o le 120 giornate di Sodoma"
Salò di Pasolini è un film a dir poco scomodo, tanto scomodo che non è facile neppure esprimerne un giudizio equilibrato. Premetto che, di solito, apprezzo molto la poetica di Pasolini, tuttavia, per il film in questione, l'opinione deve riflettere due prospettive diverse: infatti, dal punto di vista "culturale"/filosofico il film è una metafora tragica (e spesso disgustosa!) perfettamente riuscita del nostro mondo e delle dinamiche inumane che (spesso) lo sottendono; dal punto di vista...
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