Aitanic (2000)
Con Nino D'Angelo, Sabina Began, Giacomo Rizzo, Mauro Di Francesco
16/04/2011
Il vocabolario dei sentimenti - Gioia (11)
Heilà, Nino!I più felici e gioiosi sono quelli che non hanno storie da raccontare Quanta strada aggiu fatto pè saglì 'sta furtunaEro in cima a...
di maurri 63
La trama
Su un traghetto si incrocia una varia umanità.
Durante uno sciopero, a Napoli, la famiglia di Gaetano detto Aitano ruba un traghetto e organizza un servizio sostitutivo. Sulla nave confluiscono i destini di vari personaggi: un disoccupato cui la ex moglie vuol togliere il bambino; un milanese che vende panettoni scaduti; un cantante neomelodico con fans e troupe al seguito.
IL film non rinnega niente del passato ed è anzi una sorta di rilettura critica dei vecchi film di Mariano Laurenti (che si vedono in un flashback meta cinematografico assai intelligente). Le parti meno convincenti sono semmai quelle in cui è più evidente il modello di "Tano da morire": le coreografie grottesche, certi brani musical come "Terroni dance". Le citazioni sono però numerosissime, e niente affatto peregrine: da "Forrest Gump" a "Don Camillo", da "Pretty woman" a "Ladri di biciclette"; tanto che il titolo è insieme riduttivo e ingannevole. Il film non è una parodia, anche se a dieci minuti dalla fine passa un tizio che vende già le cassette pirata di "Aitanic 2". È, a suo modo, un lavoro serio, con evidenti cadute di ritmo (tamponate in extremis dal montaggio di Giogiò Franchini) ma diversi momenti irresistibili, e, nonostante i tratti naïf, uno dei film più "postmoderni" mai fatti in Italia.
La recensione di FilmTv
Di Emilano Morreale - FilmTV n. 45/2000
Nel complesso un po’ naïf, ma a tratti davvero irresistibile, la performance di D’Angelo attore e regista. Che strizza l’occhio a Roberta Torre
L'opinione più recente
Di Luke Vacant scritta il 18/04/2011
Voto al film: 
18 aprile 2011 Opinione di Luke Vacant su "Aitanic"
Prima di tutto "Aitanic" resta quel film che non ti aspetteresti mai dal nome di chi sta in regia. Ma per certi versi meglio così, resta ancora più grande la sorpresa. Una bella sorpresa. Intelligente, spiritoso, interessante.
voto al film: 
19 luglio 2010 Opinione di sasso67 su "Aitanic"
Aspirante cantante, il fioraio abusivo Leonardo Di Capri, dopo la separazione dalla moglie, decide di farla finita. S’imbarca, quindi, sull’Aitanic, traghetto a sua volta abusivo, sottratto dal disoccupato Aitano ed utilizzato per fare la spola tra Napoli e Capri durante uno sciopero dei traghettatori autorizzati. Lo spunto è indubbiamente interessante; lo svolgimento avrebbe avuto bisogno di un regista vero. Nonostante la mancanza di una vera e propria impostazione...
voto al film: 
9 agosto 2009 Opinione di gene55 su "Aitanic"
Molto divertente e altrettanto coraggioso...bravo D'angelo e tutta la troupe che hanno reso un film,per la struttura e i temi trattatti molto terrone(passatemi il termine),godibile e piacevole in ogni angolo della penisola...SORPRESA da vedere
voto al film: 
21 novembre 2004 Opinione di Utente rimosso (Titanic900) su "Aitanic"
una gran bella sorpresa.
voto al film: 
8 ottobre 2004 Opinione di joe cavana su "Aitanic"
Incredibile!!! Il ragazzo di un jeans e una maglietta è cresciuto e riesce a fare un film divertentissimo. Belle canzoni e ironia la fanno da padrone. Nino D'Angelo dal nulla crea un film originale e difficilmente catalogabile (si vede fin dall'inizio la semplicità e la "sgangheratezza" di chi fa il film, nessuno infatti si prende sul serio e viene recuperato dal dimenticatoio quel residuo bellico degli anni '80 che è Mauro Di Francesco, il quale per la cronaca sembra maturato)....
voto al film: 
21 settembre 2004 Opinione di zio_ulcera su "Aitanic"
Aitano da morire. Il delirio come cifra stilistica liberatrice in un film che sfugge alle pastoie del cinema di genere. La trappola del cinema meridionalista è sempre la stessa, quello strano connubio tra compiacimento e autocommiserazione, quella divertita accettazione del degrado, quel pittoresco amore per il deteriore che diventa grossolana speculazione negli esempi più estremi di macchiettismo. "Aitanic" stravolge questo mainstream e riscatta persino quel cultore, nonché occhiuto...
voto al film: 
18 settembre 2004 Opinione di maxcalifornia su "Aitanic"
una grande sopresa del cinema italiano che ho ricevuto pensavo le solite scanzonate di D'angelo negli anni 80' invece e moderno e semplici con diversi momenti di grande qualita.
voto al film: 
14 settembre 2004 Opinione di barryegan983 su "Aitanic"
Delirante e grossolano, artigianale nell'approccio tecnico, incredibilmente autoreferenziale e autoironico. Nino D'Angelo conferma di essere uno degli artisti nostrani popolari che sono stati maggiormente in grado di rigenerarsi quando il loro appeal sembrava decaduto. Tre apparizioni a Sanremo, le musiche del fortunato "Tano da morire" (evidente fonte di ispirazione), alcune apparizioni teatrali in spettacoli non scontati e soprattutto la regia di questo "Aitanic". Chi si aspetta un lavoro...
voto al film: 
12 settembre 2004 Opinione di jpb_ su "Aitanic"
una piacevole sorpresa questo film di d'angelo, cinema popolare come purtroppo non se ne fa piu' in italia (tant'e' che i caratteristi sono quasi tutti delle vecchie generazioni: di francesco e rizzo, ad esempio), con un occhio anche al pubblico piu' attento: irresistibile la citazione di don camillo. si ride e si ascolta buona musica, per un'ora e mezzo di piacevole divertimento.
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