Placido Rizzotto (2000)
Con Marcello Mazzarella, Vincenzo Albanese, Carmelo Di Mazzarelli
La trama
Placido Rizzotto osserva, dall'alto, la sua amara Corleone. Scruta quei tetti e quelle strade e guarda più in là verso un futuro che gli sarà negato. Da quell'utopia, da quella lotta contro i mafiosi e contro le regole feudali imposte dai proprietari terrieri, che, per lui, sono un dovere un'emozione, una volontà in forma di politica. Il segretario della Camera del Lavoro, che ha lottato contro la mafia che strangola i contadini, è un eroe tragico e va incontro alla morte con la consapevolezza di chi conosce i nomi di tutti i morti e di tutti i carnefici. Sparirà la sera del 10 marzo 1948 e il suo corpo non sarà più ritrovato.
Un film molto bello che sottrae la cronaca e i personaggi al realismo, all'inchiesta televisiva e alla tradizione del cinema civile. La cadenza narrativa è quella della favola, del racconto orale, del patrimonio drammaturgico dei cantastorie, di un'esistenza racchiusa in piccoli quadri, di sequenze che non svelano e non spiegano una vita, ma la rappresentano, dei paesaggi brulli e maestosi, degli interni in cui due generazioni (padri e figli, vecchia e nuova mafia) si fronteggiano senza comprendersi, di scene laceranti e di abbandoni poetici.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 45/2000
Scimeca narra con la cadenza del racconto orale, senza cadere nel docudrama, la storia del sindacalista ucciso dalla mafia alla fine degli Anni ’50. Bella regia ottimi attori
L'opinione più votata
Di supadany scritta il 16/10/2010 - utile per 5 utenti
Voto al film: 
Scimeca è un regista decisamente sottovalutato dalla distribuzione nostrana, così, anche a noi che ci piace, facciamo fatica ad avere su di lui un’opinione completa ed esauriente.
Questo è, in ogni caso, proprio un bel film, per una volta ha trovato un discreto spazio, ma ha avuto anche la sfortuna di uscire al cinema in concomitanza con “I cento passi” che affrontava tematiche similari e che lo ha, almeno in parte, affossato.
“Bella” (virgoletto perché purtroppo bella non è per il cuore di ogni persona che abbia una coscienza) storia, lo stile è convincente (assai lontano dai toni sensazionalistici con un’aderenza alla dura situazione che merita una decisa menzione), la narrazione (sfruttando bene anche il territorio) sa dosare le sfumature e creare i giusti presupposti per un finale tanto ingiusto, quanto, purtroppo, veritiero.
Ed è bello soprattutto perché riesce nell’impresa di regalare alla memoria una figura simbologicamente importante, per cui gli ideali (che ormai oggi sembrano una chimera) avevano una rilevanza che andava ben oltre a tutto resto fino ad affrontare a viso aperto la morte.
Ed il finale, tristissimo, posa già il suo sguardo su un futuro di drammatici fatti.
Da recuperare per tenere la coscienza attiva, civilmente utilissimo.
- negative [2]
- sufficienti [1]
- positive [12]
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1 giugno 2012 Opinione di Carlo Ceruti su "Placido Rizzotto"
La storia del sindacalista Placido Rizzotto è ricostruita con sufficiente enfasi e supportata da una buona dose di tensione drammatica. Gli attori sono tutti assolutamente perfetti, non mancano gli slanci poetici e la Sicilia dell'epoca è ricostruita come in un vecchio dipinto. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:3 tensione:2
voto al film: 
16 ottobre 2010 Opinione di supadany su "Placido Rizzotto"
VOTO : 7. Scimeca è un regista decisamente sottovalutato dalla distribuzione nostrana, così, anche a noi che ci piace, facciamo fatica ad avere su di lui un’opinione completa ed esauriente. Questo è, in ogni caso, proprio un bel film, per una volta ha trovato un discreto spazio, ma ha avuto anche la sfortuna di uscire al cinema in concomitanza con “I cento passi” che affrontava tematiche similari e che lo ha, almeno in parte, affossato....
voto al film: 
25 agosto 2010 Opinione di wang yu su "Placido Rizzotto"
Delusione! in quasi due ore,della missione del protagonista si capisce ben poco,il racconto è freddo e distaccato,non coinvolge.
voto al film: 
13 marzo 2010 Opinione di jonas su "Placido Rizzotto"
Storia di un sindacalista nella Sicilia del dopoguerra, dalla ribellione alla mafia fino all’inevitabile esito tragico (anticipato dalla recita di un elenco di nomi di vittime, simile a una litania dei santi). Uscito lo stesso anno de I cento passi, anche questo film non convince fino in fondo e induce a riflettere sull’impossibilità di resuscitare un certo cinema di denuncia nell’Italia contemporanea. Sulle buone intenzioni, ovviamente, non si discute, ma la...
voto al film: 
2 febbraio 2010 Opinione di Winnie dei pooh su "Placido Rizzotto"
Un film durissimo, dalla prima all'ultima scena, ma molto bello. Meglio anche del tanto osannato "I cento passi". Da vedere e far vedere assolutamente.
voto al film: 
30 maggio 2008 Opinione di teaestefano su "Placido Rizzotto"
Sorprendente film sulla mafia, che non ha niente di televisivo e di finto, rischi molto concreti con questa tematica. La struttura narrativa è alquanto sfrangiata, ma il ritratto del personaggio e della mafia che ne escono sono quanto mai efficaci e ben definiti. Le scene dove in qualche modo c'entra ciò che è la vera linfa della mafia - cioè l'omertà e la vigliaccheria dei più - sono agghiaccianti e racapriccianti (come la violenza sessuale sulla fidanzata di Rizzotto, con la famiglia...
voto al film: 
11 aprile 2007 Opinione di Dalton su "Placido Rizzotto"
Un piccolo biopic italiano, senza l'enfasi de I CENTO PASSI, ma altrettanto incisivo e rappresentativo
voto al film: 
30 marzo 2006 Opinione di flower su "Placido Rizzotto"
forse il capitolo più terribile della vacchia mafia. se il regista evita l'eccessiva enfatizzazione del martire no riesce a fare lo stesso con gl'altri protagonisti così i personaggi di Liggio (che nella realta aveva 20 anni ed era sopronnominato lucianeddu ) Lia e del gigante buono risultano poco credibili senon addirittura stereotipi.bellissima l'ultima scena dell'incontro tra le future vittime della mafia La Torre e Della Chiesa.
voto al film: 
29 settembre 2004 Opinione di Dr.Lynch su "Placido Rizzotto"
veramente una perla di cinema italiano...non posso dire di più...se potete guardatelo
voto al film: 
24 settembre 2004 Opinione di la rossa su "Placido Rizzotto"
Una favola dice la recensione di "Film TV", si una favola drammatica e atroce come certe storie di Andersen, senza lieto fine , senza speranza, senza futuro. Per me che sono napoletana e conosco, per averli visti da molto vicino, i drammi generati dall'organizzazione camorristica, è una storia esemplare narrata con una totale mancanza di stilizzazioni, sembrano riprese in diretta di fatti reali, terrificanti.
voto al film: 
- negative [2]
- sufficienti [1]
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