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Opinione di teaestefano su Placido Rizzotto





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2008-05-30 16:05:22 voto al film: voto buono

Sul film

Sorprendente film sulla mafia, che non ha niente di televisivo e di finto, rischi molto concreti con questa tematica. La struttura narrativa è alquanto sfrangiata, ma il ritratto del personaggio e della mafia che ne escono sono quanto mai efficaci e ben definiti. Le scene dove in qualche modo c'entra ciò che è la vera linfa della mafia - cioè l'omertà e la vigliaccheria dei più - sono agghiaccianti e racapriccianti (come la violenza sessuale sulla fidanzata di Rizzotto, con la famiglia che sente ma non interviene, e soprattutto l'omicidio...). E' un film di impegno civile non didascalico o accademico, ma sentito e incisivo, che concede poco allo spettacolo e all'effetto, per rendere la terribile realtà della mafia, con la sua smodata sete di potere e di comando, che vuole soddisfare a costo di affamare la popolazione che dice di proteggere. Emblematico il caso delle terre che i capimafia preferiscono lasciare ai rovi e ai cardi, piuttosto che darle da coltivare ai poveri contadini, solo per ribadire la loro potenza. Rizzotto è un uomo integro e schietto, che rispetta la sua coscienza (che pur molti altri hanno, ma non rispettano), che non tollera l'ingiustizia e vuole fare del bene alla gente, senza velleità ideologiche o rivoluzionarie, ma solo per aiutarla verso una vita migliore. Per non essere ideologico (pregio che molti film del passato pure validi non hanno), il film ha ancora qualche punto di più. Indimenticabile la scena in cui il commissario rivela il suo tristemente noto nome. Finale molto intenso, con una sfilata di necrologi dei morti ammazzati dalla mafia, rei di aver attentato al suo potere e colpito i suoi sporchi interessi. Per un non siciliano come me, tuttavia, i sottotitoli sarebbero stati opportuni.


SI

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