Estate romana (2000)
Con Rossella Or, Monica Nappo, Salvatore Sansone, Victor Cavallo
La trama
Roma, Esquilino, estate. Rossella torna a Roma dopo anni di assenza e torna a casa sua, affittata all'amico scenografo Salvatore. La donna è preda di un'evidente depressione e si aggira per la città che non riconosce e non la riconosce più. Le persone sono cambiate e Rossella non trova nessuno in grado di rispondere alla domanda ossessiva che da qualche tempo l'assilla: «Come faccio a scomparire?»
Rossella è una guida virgiliana, che ci conduce attraverso esistenze che si adattano con difficoltà al logorio della vita moderna e il teatro è la cifra che le unisce: Rossella è un'ex attrice, Salvatore costruisce pigramente scenografie teatrali, e Monica è la sua assistente. Una gigantesca scenografia teatrale cosmica, con al centro un grande mappamondo, diventa l'ombelico del mondo di Salvatore e Monica, ma il lavoro non piace ai committenti e inizia un buffo tour della città e del litorale, con il mappamondo legato sul tetto di un'auto. Garrone imbastisce così un fecondo viaggio in una Roma sconosciuta, dove il melting pot è una dimensione del quotidiano, precaria ma possibile. Una menzione speciale per gli attori e in particolare per la sofferta e trasognata Rossella Or che, con il cameo di Victor Cavallo, è un doveroso omaggio al mitico "Beat 72".
La recensione di FilmTv
Di Fabrizio Liberti - FilmTV n. 48/2000
Una storia di esistenze precarie sullo sfondo di una Roma impossibile. Bravi attori, ottima regia
L'opinione più recente
Di PP scritta il 07/11/2011
Voto al film: 
6 aprile 2010 Opinione di satura su "Estate romana"
Ecce bombo e Io sono un autarchico, sicuramente. Che nel 2000 sembrano impossibili da emulare, ma tant'è. E poi molto altro. Questa gigantesca metafora-mappamondo che i tre protagonisti si portano a spasso per ambientazioni improbabili, tra dialoghi che rasentano l'assurdo e una sofferenza graffiata che non riesce a tracimare. Un'opera che innamora.
voto al film: 
18 maggio 2008 Opinione di barabbovich su "Estate romana"
In una Roma giubilare (quella del quartiere Esquilino, nei pressi di Piazza Vittorio) devastata dai lavori a cielo aperto, Rossella (Or) fa ritorno per trovare i suoi vecchi amici, "alla ricerca di sé stessa": Salvatore (Sansone), scenografo bislacco ed indolente, e la sua assistente Monica (Nappo), separata e con doppio lavoro. Le esistenze dei tre si trascinano confusamente tra i capricci del quotidiano, gli arrembaggi del caso, la svogliatezza dell'essere. Rossella vorrebbe...
voto al film: 
21 aprile 2004 Opinione di vanessa su "Estate romana"
Un film che mi ha colpito moltissimo. Perché mi sento un po' Rossella,svagata e alla perenne ricerca di me stessa? Per la meravigliosa ultima interpretazione di Victor Cavallo? Per frasi come: "Bisogna difendersi dalla paura,ma non aver paura della paura"? Per quella dolce sconclusionatezza che appartiene anche a me? Per la colonna sonora? Per tutto questo e tanto altro ancora adoro "Estate romana".
voto al film: 
29 marzo 2004 Opinione di RAGIONTRAVOLTA su "Estate romana"
Roma-cantiere. Roma-crocevia di etnie, scambi, dispersioni e fughe. Temperatura al suolo 40°. La metropoli grezza e fatiscente fotografata da Garrone lascia intravedere quel pò di sè non adombrato dal sole. La luce è discreta, e indagatrice, e impietosa. Il gioco di specchi ustiona. Si scende attraverso e lungo scale a chiocciola senza un arrivo. Senza un(a) fine apparente. Umanità, esposta. Davvero adatti gli attori - Rossella Or su tutti. Garrone ha visto tanto Moretti. E sa ritrarre...
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