Der Golem (1920)
Con Paul Wegener, Albert Steinrück, Lyda Salonova, Ernst Deutsch
La trama
Praga. Il rabbino Löw, che prevede una catastrofe a danno degli ebrei, modella una grande statua d'argilla, il Golem, e le dà vita, usandola poi come servitore. Miriam, la figlia di Löw, è innamorata di Florian, ma il Golem, aizzato dall'assistente del rabbino, uccide il giovane, rapisce la ragazza e dà fuoco al quartiere ebraico. Sarà una bambina, casualmente, a provocare il disfacimento del "mostro".Rifacimento diel film omnonimo del 1914 diretto sempre da Wegener con Henrik Galeen ed ispirato ad una leggenda ebraica, possente metafora del conflitto tra l'intelligenza e la forza bruta, il film è un capolavoro di visionarietà espressionista, con stupefacenti architetture antropomorfe (di Hans Pölzig) e prodigiosi effetti luministici nella fotografia di Karl Freund.
L'opinione più votata
Di spopola scritta il 2010-05-16 08:33:11 - utile per 7 utenti
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Potremmo citare fra questi, quello di Julian Duvivier del 1936, la versione cecoslovacca dal titolo L’imperatore della città d’oro, realizzata da Marc Fric nel 1951, oppure per arrivare a date più recenti, la curiosa rilettura fatta nel 1991 da Amos Gitai che, annoverando nel cast la presenza inusuale di un folto stuolo di registi di primo piano resisi disponibili alla collaborazione in veste di attori (nomi importanti ed elitari del calibro di Philippe Garrell, Samuel Fuller e del nostro Bernardo Bertolucci), ha come protagonisti proprio nelle vesti dell’automa, gli spaesati Hanna Schygulla e Vittorio Mezzogiorno (e un abbastanza disastroso esito complessivo della messa in scena), o quella meno conosciuta ma altrettanto particolare del 2003 di Louis Nero realizzata con il contributo della regione Piemonte e la voce narrante di Moni Ovadia (una sorta di ipertesto frammentato in suggestioni mitico-culturali, simbologie cabalistiche e visioni a flusso continuo, come l’ha definita M. Caron).
Il cantore per eccellenza del “mito” comunque, è stato senza ombra di dubbio Paul Wegener che sull’argomento ha realizzato e interpretato ben tre opere (tutte ascrivibili nel ristretto novero dei risultati più fecondi e significativi della corrente espressionista del cinema tedesco): nel 1915 (Der Golem, und wie er auf die Welt kam), nel 1917 (Der Golem und die Tanzerim) e nel 1920 (il Der Golem con la co-regia Carl Boese, fra tutte quella più compiuta, importante e articolata, e alla quale mi riferisco con queste note).
Tutte le pellicole sopra citate, seppure con spirito interpretativo non sempre uniforme fra di loro, traggono origine ispirativa da antichissime, medievali leggende ebraiche praghesi più volte riprese e rielaborate da scrittori cecoslovacchi e tedeschi di varie epoche e tendenze (narrano la storia del rabbino Loew che, ricorrendo a formule magiche, riuscirà a plasmare con la creta un automa umanizzato - il Golem appunto – perfettamente similare nelle sembianze, ma privato del più grande bene della vita, quello di dare e ricevere amore, che sarà poi una delle ragioni determinanti nello scatenare la sua feroce ribellione contro l’imperatore e il suo stesso creatore, reo di averlo reso “mostro”). La parabola, che simboleggia in pratica la presunzione umana di chi vuole imitare la creazione divina costruendo a sua volta un essere a propria immagine e “simiglianza” senza essere però capace di infondergli anche un’anima, ha trovato però la sua sintesi più celebrata e definitiva (oltre che il riferimento più specifico) nella penna dello scrittore austriaco Gustav Meyrink (ne è debitrice in buona parte anche la Shelley), che dette alle stampe proprio nel 1915, il romanzo corrispondente, con il quale fornisce finalmente al personaggio la dimensione necessaria per entrare a pieno titolo fra i classici immortali. ESPANDI +
2010-05-16 08:33:11 Opinione di spopola su "Der Golem"
Ci sono molti film che si ispirano alla leggenda del Golem. Potremmo citare fra questi, quello di Julian Duvivier del 1936, la versione cecoslovacca dal titolo L’imperatore della città d’oro, realizzata da Marc Fric nel 1951, oppure per arrivare a date più recenti, la curiosa rilettura fatta nel 1991 da Amos Gitai che, annoverando nel cast la presenza inusuale di un folto stuolo di registi di primo piano resisi disponibili alla...
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2008-11-24 08:36:31 Opinione di OGM su "Der Golem"
Uno dei film più inquietanti della storia, terribilmente presago della immane tragedia che avrebbe colpito il popolo ebraico di lì a pochi decenni. Le architetture tortuose ed aguzze presentano la terra come un labirinto di tenebrose viscere, impastate nel fango, e popolate da uomini elfi, inermi personaggi di una sinistra leggenda. La storia fa combaciare l'inizio e la fine dell'universo biblico: è uno scorcio sull'Apocalisse, nella sua doppia faccia di salvezza e distruzione, ma,...
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2008-03-26 13:25:53 Opinione di Mathiasparrow su "Der Golem"
Il termine “espressionismo” per molti significa soltanto Metropolis e Caligari. Niente di più riduttivo, vista la grande quantità di piccoli capolavori dimenticati tra archivi polverosi e videoteche abbandonate; “Il Golem” è uno di questi film: concepito come horror, oggi fa solamente sorridere (e non poco) vista la simpatia del “mostro”, un bravissimo Paul Wegener che firma anche la regia. Un film che non sa minimamente di vecchio, e la cosa ha dell’incredibile visto che...
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2007-04-21 19:17:03 Opinione di sasso67 su "Der Golem"
Quella del Golem è un'antica leggenda ebraica, nata nel ghetto praghese, somigliante alla vicenda del "Frankenstein": l'uomo che si cimenta con la creazione (la prerogativa divina per eccellenza) e la creatura che gli si rivolta contro e diventa pericolosa. Ma la vicenda del Golem è anche quella della creatura dotata di forza bruta e senza autonoma volontà, che, eseguendo pedissequamente gli ordini di un'autorità esterna si espone al rischio di commettere dei crimini (e in questo senso...
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2007-03-18 17:26:15 Opinione di okkio su "Der Golem"
Il cinema dei primordi, soprattutto se fantastico o comprendente elementi fantastici, è sempre affascinante e anche un po' misterioso. qui, ad innalzare il livello di fascino vengono in aiuto soprattutto le scenografie, originalissime e "organiche", che danno l'impressione, appunto, di trovarsi all'interno di corpo umano. Come molte altre leggende - quelle di Dracula, Don Giovanni e via dicendo, largamente diffuse nella cultura popolare prima e poi in genere "formalizzate" attraverso la...
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2006-05-17 23:05:15 Opinione di gabry666 su "Der Golem"
Difficile dare un'interpretazione ad un opera così datata (stiamo parlando del 1920!). Infatti rispetto ai film di oggi la trama risulta lenta e noiosa, l'audio manca totalmente e non ci sono i tanto amati (da me odiatissimi) effetti speciali alla computer grafica! Ma come si può fare un paragone?..Tralascinado questi discorsi bisogna però dire che il film è eccessivamente lento e risulterebbe quasi soporifero se non fosse per un paio di scene davvero ben realizzate (sicuramente la...
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2004-03-31 14:32:50 Opinione di bamba su "Der Golem"
La trama mi è piaciuta particolarmente.Bella la scenografia alquanto distorta nel suo complesso (si sta parlando del cinema espressionista tedesco).
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