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Grazie per la cioccolata (2000)

[Merci pour le chocolat, Francia 2000, Drammatico, durata 99']   Regia di Claude Chabrol
Con Isabelle Huppert, Jacques Dutronc, Anna Mouglalis, Rodolphe Pauly



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Grazie per la cioccolata: minimo
Ritmo ritmo in Grazie per la cioccolata: presente
Impegno impegno in Grazie per la cioccolata: minimo
Tensione tensione in Grazie per la cioccolata: presente
Erotismo erotismo in Grazie per la cioccolata: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Grazie per la cioccolata

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Grazie per la cioccolata (voti: 43 media: 3,67) 43

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La trama

André Polonski, famoso e celebrato piansista e Mika Muller, presidente dell'industria del cioccolato Muller si sposano per la seconda volta. Il concertista anni prima aveva sposato Lisbeth dalla quale aveva avuto un figlio Guillame e che era morta in seguito ad un incidente automobilistico. Jeanne che apprende per puro caso di essere stata scambiata al momento della nascita con un Guillame entra nella vita di André per scoprire la verità.  

Ogni tanto succede ancora il miracolo di vedere un film bello, impeccabile, inattaccabile. Questo onore è toccato all'ex enfant terrible della Nouvelle Vague Claude Chabrol, che mette sullo schermo le sue conoscenze cinefile (Lang, Hitcock e Renoir) con grande eleganza e senza un minimo di autocompiacimento. La suspense cresce minuto dopo minuto, la storia avvolge e intriga, gli attori sono straordinari, il divertimento è assicurato. E tutto senza bisogno di effetti speciali per allocchi e di star system esasperato: bastano pochi ambienti, suggestioni, atmosfere, sono sufficienti sguardi impercettibili. Un solo rimpianto: se Claude Chabrol nel 2000 non fosse stato in giuria a Venezia, il Leone d'oro non glielo avrebbe tolto nessuno.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Stefano Della Casa - FilmTV n. 47/2000

Chabrol scava nel mondo della buona borghesia svizzera. E con grande eleganza costruisce una storia intrigante, ricca di suspense ma divertente. Attori straordinari

Ogni tanto succede ancora il miracolo di vedere un film bello, impeccabile, inattaccabile. Questo onore è toccato all’ex enfant terrible della Nouvelle Vague Claude Chabrol, che mette sullo schermo le sue conoscenze cinefile (Lang, Hitchcock, Renoir) con grande eleganza e senza un minimo di autocompiacimento. Da tempo, i luoghi che più lo affascinano sono le località di provincia, dove tutto sembra tranquillo e pulito ma dove la borghesia perbene può nascondere orribili segreti e perversioni. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di ligeti scritta il 25/09/2010 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

Come è ben noto, il tema prediletto di Claude Chabrol era il marcio che si nasconde dietro la facciata educata e perbene della famiglia borghese. In Grazie per la cioccolata lo affronta ancora una volta con le cadenze pacate di un thriller insolito, che non ha bisogno di inseguimenti, colpi di scena o morti violente per avvincere. O meglio, tutti questi elementi ci sono, ma quasi non si notano tanto sono nascosti dietro l’apparente cordialità degli ambienti che il film descrive; cordialità a cui il titolo, ovviamente, allude. Siamo in Svizzera, dove il famoso pianista André Polonski e la presidentessa dell’industria del cioccolato Mika Muller si sposano per la seconda volta: dopo aver divorziato da lei, infatti, il concertista aveva sposato Lisbeth, da cui aveva avuto un figlio, Guillame. La vita apparentemente normale della coppia viene sconvolta da Jeanne, un’aspirante pianista che ha appreso di essere stata scambiata, forse, al momento della nascita con Guillame. Con un sapiente utilizzo dell’ellissi narrativa e uno stile limpido e asciutto (a tratti forse anche troppo), Chabrol indaga inquadratura dopo inquadratura l’anatomia del crimine, coadiuvato da un cast eccellente, Isabelle Huppert in primis. Che sembra nata per interpretare personaggi disperati che, avendo assorbito sotto pelle le conseguenze del loro passato, riempiono i loro vuoti interiori come possono: solo l’anno successivo l’attrice parigina interpreterà La pianista per Haneke. Come quel film, però, purtroppo anche il film di Chabrol scade lievemente nel finale quando, sciolto il mistero e svelati gli avvenimenti, si trova a dover giustificare in qualche modo le ragioni degli atti compiuti. A quel punto è evidente che non possono bastare poche battute per rendere pulsante il fallimento di una vita che può aver portato a compiere simili azioni; anche se il film, in realtà, aveva già disseminato in precedenza numerosi indizi al riguardo (ad esempio, Mika che a tavola dice che non bisogna mai litigare coi propri genitori). Ma è un peccato veniale, perché per un’ora e mezza Grazie per la cioccolata — tratto dal libro The Chocolate Cobweb di Charlotte Armstrong — intriga e fa riflettere, con una suspense che cresce ad ogni nota di pianoforte ed un’orrida consapevolezza che si solidifica sempre più man mano che si realizza che il Male è tanto più agghiacciante quanto più, originandosi dalla mancanza di affetto e dolcezza, finisce per assumerne quasi le medesime forme. Quelle di una tazza di cioccolata nera bollente, appunto. VOTO: 4/5

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Opinioni su Grazie per la cioccolata


29 gennaio 2012 Opinione di mm40 su "Grazie per la cioccolata"
mm40

Tratto da The chocolate cobweb di Charlotte Armstrong, con una sceneggiatura firmata dal regista insieme a Caroline Eliacheff (già con Chabrol per Il buio nella mente, 1995, e ancora al suo fianco per Il fiore del male, 2003), Grazie per la cioccolata è l'ennesima incursione di Chabrol nelle fitte e oscure trame della ragnatela della famiglia borghese benestante, in cui si annidano misteri, occultamenti e segreti indicibili. Girato con la consueta pacata cura, dato il ritmo piuttosto basso...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Grazie per la cioccolata (2000)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

25 settembre 2010 Opinione di ligeti su "Grazie per la cioccolata"
ligeti

Come è ben noto, il tema prediletto di Claude Chabrol era il marcio che si nasconde dietro la facciata educata e perbene della famiglia borghese. In Grazie per la cioccolata lo affronta ancora una volta con le cadenze pacate di un thriller insolito, che non ha bisogno di inseguimenti, colpi di scena o morti violente per avvincere. O meglio, tutti questi elementi ci sono, ma quasi non si notano tanto sono nascosti dietro l’apparente cordialità degli ambienti che il...

voto al film: ligeti assegna il voto buono a Grazie per la cioccolata (2000)

nessun commento
[utile per 7 utenti]


21 settembre 2009 Opinione di jonas su "Grazie per la cioccolata"
jonas

Strano incontro fra una giovane pianista e una coppia matura, compassata e con scheletri nell’armadio: la giovane potrebbe essere figlia di lui e cerca di scoprire se i suoi dubbi sono fondati. Chabrol non è interessato ai colpi di scena: la verità viene fatta intuire subito, anche se il finale rivelatore ha un certo fascino visivo (lo sguardo che si allarga e scopre un motivo ornamentale a tela di ragno). Come sempre, gli riescono meglio le cose non dette, lasciate solo...

voto al film: jonas assegna il voto sufficiente a Grazie per la cioccolata (2000)


22 maggio 2009 Opinione di riorob su "Grazie per la cioccolata"
riorob

E piccolo racconto di una famiglia non famiglia. Tante cose si vedono ma tante altre non si vedono: racconto di una borghesia che è sempre brava a nascondere i propri peccatucci. Anche quando i peccatucci equivalgono ad un omicidio. Bunuel guardava con occhi critico la borghesia e la prendeva in giro. Questo film la osserva con occhi attento e che non critica. La accompagna lentamente. Come lenta è la loro vita. La ragazza protagonista è bellissima. Anche se non molto simpatica. In fondo...

voto al film: riorob assegna il voto sufficiente a Grazie per la cioccolata (2000)



18 maggio 2008 Opinione di barabbovich su "Grazie per la cioccolata"
barabbovich

Losanna (Svizzera).Dopo avere saputo accidentalmente di essere stata il possibile oggetto di uno scambio di culla alla nascita, una giovane pianista è determinata a conoscere il suo probabile padre. L'uomo, a sua volta, è un affermato pianista, che da poco ha sposato per la seconda volta una ricca industriale (Isabelle Huppert) dopo avere perso la precedente, amatissima moglie. La ragazza non impiega molto a capire che dietro la squisita cortesia della donna si cela il progetto di una...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Grazie per la cioccolata (2000)


23 maggio 2007 Opinione di bradipo68 su "Grazie per la cioccolata"
bradipo68

Una barca che naviga lentamente su uno specchio d'acqua portando in primo piano una bandiera svizzera è l'incipit dell'ennesimo capolavoro di Chabrol.Stavolta il maestro francese sposta il mirino verso l'alta borghesia svizzera intrecciando una storia di cioccolatai,di figli forse scambiati alla nascita,di un pianista che non si riconosce nel figlio che ha.Chabrol sembra dirci che il marciume non c'è solo nella profonda provincia francese,ma dovunque noi si guardi.La (presunta) figlia del...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Grazie per la cioccolata (2000)



22 gennaio 2007 Opinione di Darjus su "Grazie per la cioccolata"
Darjus

Chabrol viviseziona l’alta borghesia, rivelandone apertamente morbosità, speciosità e crudeli debolezze. Il sospetto è dovunque (persino negli smaccati riferimenti a F. Lang), anche quando non ve n’è ragione, per poi mancare proprio lì dove occorrerebbe. E il senso di colpa, lento ed inesorabilmente inestinguibile, non si lascia fermare dalle buone azioni; cosicché neanche una cioccolata drogata può edulcorare l’amarezza dell’esistere. Attori in stato di grazia ed abilmente...

voto al film: Darjus assegna il voto buono a Grazie per la cioccolata (2000)


28 dicembre 2005 Opinione di slim spaccabecco su "Grazie per la cioccolata"
slim spaccabecco

Un gran bel film, che indaga con occhio introspettivo sulle debolezze e manie della borghesia. Una sorta di melo' del terzo millennio.

voto al film: slim spaccabecco assegna il voto buono a Grazie per la cioccolata (2000)



1 dicembre 2005 Opinione di movieman su "Grazie per la cioccolata"
movieman

Anche nel 2000, anche per Chabrol, il fascino della borghesia continua ad essere...discreto.

voto al film: movieman assegna il voto buono a Grazie per la cioccolata (2000)


20 novembre 2005 Opinione di shadgie su "Grazie per la cioccolata"
shadgie

questa non è un'opinione...è una lamentela. ho cominciato a vedere uqesto film alle 5 di ieri notte, e dopo averne visto più della metà ho convenuto che era meglio dormire, nonostante la tensione anti sonno...dunque avevo acceso già "rec" per registrare ma non è andata. ufff. niente "colpo di scena", niente rivelazione per me, anche se ho letto il finale su un sito rivale

voto al film: shadgie assegna il voto nd a Grazie per la cioccolata (2000)




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