Opinioni del pubblico su Grazie per la cioccolata
Con Isabelle Huppert, Jacques Dutronc, Anna Mouglalis, Rodolphe Pauly
- negative [3]
- sufficienti [5]
- positive [19]
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L'opinione più votata dalla community su Opinioni del pubblico su Grazie per la cioccolata (2000)
25 settembre 2010 Opinione di ligeti su "Grazie per la cioccolata"
Come è ben noto, il tema prediletto di Claude Chabrol era il marcio che si nasconde dietro la facciata educata e perbene della famiglia borghese. In Grazie per la cioccolata lo affronta ancora una volta con le cadenze pacate di un thriller insolito, che non ha bisogno di inseguimenti, colpi di scena o morti violente per avvincere. O meglio, tutti questi elementi ci sono, ma quasi non si notano tanto sono nascosti dietro l’apparente cordialità degli ambienti che il film descrive; cordialità a cui il titolo, ovviamente, allude. Siamo in Svizzera, dove il...
voto al film: 
29 gennaio 2012 Opinione di mm40 su "Grazie per la cioccolata"
Tratto da The chocolate cobweb di Charlotte Armstrong, con una sceneggiatura firmata dal regista insieme a Caroline Eliacheff (già con Chabrol per Il buio nella mente, 1995, e ancora al suo fianco per Il fiore del male, 2003), Grazie per la cioccolata è l'ennesima incursione di Chabrol nelle fitte e oscure trame della ragnatela della famiglia borghese benestante, in cui si annidano misteri, occultamenti e segreti indicibili. Girato con la consueta pacata cura, dato il ritmo piuttosto basso...
voto al film: 
25 settembre 2010 Opinione di ligeti su "Grazie per la cioccolata"
Come è ben noto, il tema prediletto di Claude Chabrol era il marcio che si nasconde dietro la facciata educata e perbene della famiglia borghese. In Grazie per la cioccolata lo affronta ancora una volta con le cadenze pacate di un thriller insolito, che non ha bisogno di inseguimenti, colpi di scena o morti violente per avvincere. O meglio, tutti questi elementi ci sono, ma quasi non si notano tanto sono nascosti dietro l’apparente cordialità degli ambienti che il...
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21 settembre 2009 Opinione di jonas su "Grazie per la cioccolata"
Strano incontro fra una giovane pianista e una coppia matura, compassata e con scheletri nell’armadio: la giovane potrebbe essere figlia di lui e cerca di scoprire se i suoi dubbi sono fondati. Chabrol non è interessato ai colpi di scena: la verità viene fatta intuire subito, anche se il finale rivelatore ha un certo fascino visivo (lo sguardo che si allarga e scopre un motivo ornamentale a tela di ragno). Come sempre, gli riescono meglio le cose non dette, lasciate solo...
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22 maggio 2009 Opinione di riorob su "Grazie per la cioccolata"
E piccolo racconto di una famiglia non famiglia. Tante cose si vedono ma tante altre non si vedono: racconto di una borghesia che è sempre brava a nascondere i propri peccatucci. Anche quando i peccatucci equivalgono ad un omicidio. Bunuel guardava con occhi critico la borghesia e la prendeva in giro. Questo film la osserva con occhi attento e che non critica. La accompagna lentamente. Come lenta è la loro vita. La ragazza protagonista è bellissima. Anche se non molto simpatica. In fondo...
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18 maggio 2008 Opinione di barabbovich su "Grazie per la cioccolata"
Losanna (Svizzera).Dopo avere saputo accidentalmente di essere stata il possibile oggetto di uno scambio di culla alla nascita, una giovane pianista è determinata a conoscere il suo probabile padre. L'uomo, a sua volta, è un affermato pianista, che da poco ha sposato per la seconda volta una ricca industriale (Isabelle Huppert) dopo avere perso la precedente, amatissima moglie. La ragazza non impiega molto a capire che dietro la squisita cortesia della donna si cela il progetto di una...
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23 maggio 2007 Opinione di bradipo68 su "Grazie per la cioccolata"
Una barca che naviga lentamente su uno specchio d'acqua portando in primo piano una bandiera svizzera è l'incipit dell'ennesimo capolavoro di Chabrol.Stavolta il maestro francese sposta il mirino verso l'alta borghesia svizzera intrecciando una storia di cioccolatai,di figli forse scambiati alla nascita,di un pianista che non si riconosce nel figlio che ha.Chabrol sembra dirci che il marciume non c'è solo nella profonda provincia francese,ma dovunque noi si guardi.La (presunta) figlia del...
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22 gennaio 2007 Opinione di Darjus su "Grazie per la cioccolata"
Chabrol viviseziona l’alta borghesia, rivelandone apertamente morbosità, speciosità e crudeli debolezze. Il sospetto è dovunque (persino negli smaccati riferimenti a F. Lang), anche quando non ve n’è ragione, per poi mancare proprio lì dove occorrerebbe. E il senso di colpa, lento ed inesorabilmente inestinguibile, non si lascia fermare dalle buone azioni; cosicché neanche una cioccolata drogata può edulcorare l’amarezza dell’esistere. Attori in stato di grazia ed abilmente...
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28 dicembre 2005 Opinione di slim spaccabecco su "Grazie per la cioccolata"
Un gran bel film, che indaga con occhio introspettivo sulle debolezze e manie della borghesia. Una sorta di melo' del terzo millennio.
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1 dicembre 2005 Opinione di movieman su "Grazie per la cioccolata"
Anche nel 2000, anche per Chabrol, il fascino della borghesia continua ad essere...discreto.
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20 novembre 2005 Opinione di shadgie su "Grazie per la cioccolata"
questa non è un'opinione...è una lamentela. ho cominciato a vedere uqesto film alle 5 di ieri notte, e dopo averne visto più della metà ho convenuto che era meglio dormire, nonostante la tensione anti sonno...dunque avevo acceso già "rec" per registrare ma non è andata. ufff. niente "colpo di scena", niente rivelazione per me, anche se ho letto il finale su un sito rivale
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27 luglio 2005 Opinione di LReno su "Grazie per la cioccolata"
Chabrol è un grande esploratore dei lati più torbidi della borghesia di provincia, e la gelida Isabelle Huppert è la sua musa; ma anche Jacques Dutronc e Anna Mouglalis hanno i volti perfetti per i rispettivi personaggi. Stavolta il regista "sconfina" (in Svizzera), come certe tappe del Tour de France, ma questo resta un bell'esempio di cinema francese.
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23 giugno 2005 Opinione di Jimmy Dean su "Grazie per la cioccolata"
Un film che piaceva ad un mio "conoscente". Mi diceva. Ascolta la canzone GELATO AL CIOCCOLATo. Fa per te, COGLIONE!!! Beh, io gli ho risposto: ascoltala tu. Lui mi ha chiesto: CIOE'? E gli ho detto: GRAZIE PER LA CIOCCOLATA. Sono JIMMY DEAN, ho bisogno di altro, i calunniatori che fingono d'amare la NOUVELLE VAGUE sono sinceramente da BANNARE. Cmq, un GRANDE film. Chabrol merita.
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11 giugno 2005 Opinione di daveper su "Grazie per la cioccolata"
Un vero e proprio thriller dell’anima in cui i sospetti, il sacrificio, le ansie, i turbamenti della borghesia vengono fatalmente a galla.
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2 marzo 2005 Opinione di gio83 su "Grazie per la cioccolata"
Tra la commedia e il giallo,un film intrigante,accattivante,ricco di tensione,con una splendida Isabelle Huppert.
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1 marzo 2005 Opinione di principessasofia su "Grazie per la cioccolata"
Chabrol con una regia elegante indaga la perfidia e il cinismo borghese,orchestrando un giallo dal meccanismo perfetto.
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19 gennaio 2004 Opinione di diego su "Grazie per la cioccolata"
Chabrol costruisce un bel noir provinciale e ristretto, fa montare piano piano un terribile senso angoscioso con piccole cose, e, velocemente chiude il film dando un'importanza, una chiave di lettura acuta e sensibile all'omicida. Grandiosa, come al solito, Isabelle Huppert.
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2 novembre 2003 Opinione di Dr.Lynch su "Grazie per la cioccolata"
banale, piatto, noioso...
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19 luglio 2003 Opinione di superficie 213 su "Grazie per la cioccolata"
UN NOIR\POLAR\THRILLER\DRAMMATICO GRANDIOSO.CHABROL COSTRUISCE UNA STORIA ATTENTISSIMO AI PERSONAGGI ED AI PARTICOLARI COGLIENDO IN OGNI INQUADRATURA L'ESSENZA DEL CINEMA.STREPITOSA LA FOTOGRAFIA E DI UN'ELEGANZA UNICA IL MONTAGGIO.ALCUNI PIANI SEQUENZA SONO MERAVIGLIOSI ED OGNI RIPRESA RESTA IMPRESSA NELLA MEMORIA PER LA CLASSE E LA CATTIVERIA CHE EMANA.LA HUPPERT E' SEMPLICEMNETE GRANDIOSA E TUTTI GLI ALTRI ATTORI ,PUR ESSENDO UN GRADINO AL DI SOTTO, SONO MOLTO BRAVI.INSOMMA CHABROL HA...
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