Il partigiano Johnny (2000)
Con Stefano Dionisi, Fabrizio Gifuni, Andrea Prodan, Chiara Muti, Claudio Amendola
La trama
Dopo l'8 settembre Johnny, studente di letteratura inglese, torna ad Alba. Siccome è un disertore è costretto a nascondersi in una villetta nei dintorni della città. Johnny è convinto della necessità di dover combattere il fascismo, solo non sa in che modo e, soprattutto con chi. La sua formazione anglofila non gli permette di unirsi alle nascenti bande comuniste. Johnny parte da solo per le colline delle Langhe e si unisce al primo gruppo che incontra. In poco tempo Johnny impara che la vita del partigiano non è poi così romantica...
La Resistenza è un luogo della memoria e del conflitto politico italiano che suggerisce una presa di posizione: elogio, negazione, demisificazione? La guerra è un soggetto troppo forte e sedimentato e gli effetti speciali, la tecnologia lo hanno trasformato in un genere ricco e asettico. Il regista che ha aperto con "Il caso Martello" la sua istruttoria romanzesca su quegli anni della Storia italiana e lo ha fatto usando l'ancora del presente, questa volta, portando sullo schermo il libro di Beppe Fenoglio, si cala nel flusso di quelle stagioni, di quegli entusiasmi, di quelle contraddizioni e vuole sottrarsi alla leggenda, fare un film che corra veloce come i pensieri del protagonista e come le gambe dei suoi compagni quando vogliono sfuggire alla morte. Un film coraggioso e importante, nonostante i difetti e alcune cadute.
La recensione di FilmTv
Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 48/2000
Dal testo di Fenoglio un viaggio dentro i dubbi, le tensioni e le contraddizioni della lotta partigiana
L'opinione più votata
Di emmepi8 scritta il 24/04/2010 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [3]
- positive [7]
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29 dicembre 2010 Opinione di mm40 su "Il partigiano Johnny"
Terzo film di fiction girato da Guido Chiesa, questo Partigiano Johnny riprende il romanzo di Beppe Fenoglio (uscito postumo nel 1968) e, merito suo principale, lo fa con grande aderenza e rispetto verso il testo originale; quella di Johnny è la resistenza vista dagli occhi di un uomo troppo sinceramente attaccato alla sua vita ed al suo Paese per poter aderire ciecamente ad uno schieramento politico, ideologico, militare. E già questo pone la storia del tutto al di fuori della...
voto al film: 
17 ottobre 2010 Opinione di Carlo Ceruti su "Il partigiano Johnny"
Nel complesso è un'occasione sprecata, perché questo fondamentale capitolo della storia italiana non viene messo in scena in maniera abbastanza approfondita, a tratti è persino ripetitivo e non coinvolge pienamente. Tabellino dei punteggi di Film Tv ritmo:2 impegno:3 tensione:2
voto al film: 
26 luglio 2010 Opinione di OGM su "Il partigiano Johnny"
La Resistenza è una lotta a mani nude, combattuta da un esercito senza uniformi, né caserme, né codice d’onore, ed armato soltanto di una genuina ed immatura idea di vita nuova e di libertà. La sua è una guerra giovane, perché alimentata dall’ingenuità dell’utopia e dall’incoscienza della sfida contro il mondo; però, nel contempo, è vecchia, in quanto appesantita dal fardello della stanchezza ed...
voto al film: 
29 giugno 2010 Opinione di chribio1 su "Il partigiano Johnny"
se la storia e' importante il film non mi ha convinto in molte parti.voto.5.
voto al film: 
24 aprile 2010 Opinione di emmepi8 su "Il partigiano Johnny"
Non è facile trarre un film da un romanzo come questo, non finito e con scelte molto diverse già nel libro, comunque il regista ha scelto una linea ben precisa e variegata, restando lontano dal genere spettacolare che naturalmente lo avrebbe portato fuori strada. Certo storicamente siamo un po' distanti dal tema preso in considerazione, a proprio per questo l'operazione è da ammirare; sceneggiatura e regia non hanno risolti tutti i nodi della storia che è...
voto al film: 
2 giugno 2009 Opinione di glm su "Il partigiano Johnny"
Un buon film,la guerra o per meglio dire la guerriglia è resa efficaciemente,lo spaesamento del protagonista che non sa bene come combattere il fascismo,la sua scelta che cambia di volta in volta,la paura,la fatica,le privazioni sono raccontate in modo antiretorico,merito di una regia attenta ai particolari che sa inquadrare volti e situazioni in modo realistico,nota di merito va agli attori che interpretano i propi ruoli con la giusta dose di bravura,da vedere.
voto al film: 
1 giugno 2009 Opinione di Silver Lele su "Il partigiano Johnny"
Ma è mai possibile che qui da noi, in Italia, ci siano così pochi attori degni di tale arte? Non ne posso più vedermi rovinare i film italiani da simili recitazioni dozzinali! Ma chi le gestisce le scuole di recitazione nella nostra penisola, Pippo Baudo????
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9 giugno 2006 Opinione di mosez su "Il partigiano Johnny"
Volevo capirci qualcosa di più sulla vita dei partigiani, ma sono rimasto deluso. Da questo film pare che i partigiani non facessero altro che scappare dalle perlustrazioni dei soldati nazi-fascisti. Mancano proprio le scene di battaglia per la liberazione dei territori occupati.
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11 agosto 2005 Opinione di sasso67 su "Il partigiano Johnny"
Un buon film dal romanzoi di Beppe Fenoglio, uno dei capolavori della letteratura italiana del ventesimo secolo. Non era facile trasformare in film questo romanzo, ma il regista ha fatto davvero un buon lavoro. Non si tratta certo di un film d'azione: riguarda piuttosto Johnny che si domanda cosa stia facendo e perché, e soprattutto se ciò che sta facendo è giusto o meno. Ho visto questo film in angoscia, perché avevo già letto il libro e sapevo come sarebbe andato a finire.
voto al film: 
17 febbraio 2005 Opinione di Aquilant su "Il partigiano Johnny"
Concentrato di cronache di guerriglia partigiana che ci richiamano alla mente in taluni casi situazioni deandriane da ”Guerra di Piero” senza concedere alcunché agli aficionados dei film d’azione americani (finto)patriottici. Predominano in lungo ed in largo immagini dalle tonalità livide a testimonianza dell’algida determinazione di sparuti manipoli di anonimi “antieroi” uniti da un comune anelito di libertà frammisto alla spavalderia tipica di chi è avvezzo a fissare...
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- negative [4]
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