Deserto rosso (1964)
Con Monica Vitti, Richard Harris, Carlo Chionetti, Xenia Valderi
La trama
La crisi dei valori borghesi nelle nevrosi di una donna.
La vita di Giuliana, giovane moglie di un ingegnere, potrebbe scorrere senza problemi, ma la donna non è felice. A causa dello shock subìto in un incidente d'auto, è vittima di una crisi depressiva ed è tentata dall'idea del suicidio. Incontra Corrado e ne diviene l'amante, ma questo non basta a guarirla.
Società dei consumi, inquinamento industriale, disumanità della civiltà tecnologica sono gli argomenti centrali di questo film, in cui Antonioni riassume tutto il suo pessimismo. Per quanto riguarda l'aspetto formale, è da sottolineare lo straordinario risultato ottenuto dal regista nella ricerca sul colore. Memorabile la sequenza sulla spiaggia di Budelli, in Sardegna.
L'opinione più votata
Di bradipo68 scritta il 2008-06-24 18:16:36 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
- negative [7]
- sufficienti [5]
- positive [16]
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2011-11-06 13:21:26 Opinione di mm40 su "Deserto rosso"
La solitudine dell'uomo nello spazio che lo circonda, naufrago fra gli oggetti, fra gli altri uomini, fra le parole vuote che scandiscono il ritmo di una insulsa quotidianità. “C'è qualcosa di terribile e io non so cos'è, nessuno me lo dice”, sono fra le parole finali della Vitti (bravissima), impegnata in un altro personaggio alla Antonioni, forse anzi quello più emblematico di tutto il suo cinema e uno dei più incisivi affidati all’attrice, una vittima innocente della sua stessa...
voto al film: 
2010-07-19 21:29:51 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Deserto rosso"
Dietro alle facciate dei palazzi sgargianti e lussuosi, oltre alla potenza imperiosa dell'industria e delle fabbriche, nascosta da un alone di malignità, ma scoperta dalla sua inarrestabile fame di potere, la borghesia tira avanti le fila del mondo con perizia calligrafica, accaparrando quanto può, in attesa che il suo “Angelo sterminatore” giunga per distruggerla con una crisi che annienterebbe tutto quello che hanno costruito con il sudore degli altri. Ma...
voto al film: 
2010-05-07 00:31:16 Opinione di luca826 su "Deserto rosso"
VOTO 6,5 ERMETICO Emblematico film di Antonioni, non bello ( opinione personale ), troppo intelletualistico, ma con zampate che lasciano il segno. Prima di tutto l'angoscia post-industriale che pervade tutta la pellicola ( che ansia! ), poi per la critica alla società borghese ed alle sue abitudini ( di maniera? ). Colpisce certo, perchè anticipa ed anzi si lascia trascinare da un pessimismo più da anni 70 che da primi 60, tutto inquinamento, stress e crisi di nervi....
voto al film: 
2009-12-13 21:54:50 Opinione di toni70 su "Deserto rosso"
Voto: 8. Antonioni interpone tra noi e la realtà, Monica Vitti e la sua realtà, e come a lei si presenta. Il deserto Rosso è un film passato alla storia come il film in cui sono state sperimentate tutte le possibili tecniche applicabili al colore; il regista, convinto fautore della teoria che impone alla percezione del colore una matrice soggettiva, fece pitturare intere pareti (anche esterne), macchine, alberi e molto altro ancora desaturando i colori e usando forti...
voto al film: 
2009-08-28 11:34:15 Opinione di Mathiasparrow su "Deserto rosso"
Forse Antonioni è un regista molto più malvagio di quanto non sembri a prima vista: i suoi personaggi li tortura, chiudendoli dentro gabbie di rimorsi e svogliatezza e lasciandoli marcire là dentro fra autoconfessioni e deprimenti prese di coscienza. No, in realtà non è cattiveria: quei personaggi se le creeano da soli, le proprie gabbie. Hanno un mondo davanti e non riescono a scrutarlo con occhio ottimista; hanno un’esistenza da vivere e la vedono...
voto al film: 
2009-07-28 12:25:34 Opinione di luisasalvi su "Deserto rosso"
All’uscita del film lo avevo studiato, forse non abbastanza da dedicargli uno scritto, o forse ne ho scritto ma senza trascrivere dopo a computer; fatto sta che ora (28-07-2009) non ho trovato un mio giudizio dell’epoca da confrontare che le impressioni attuali; mi pare di ricordare che fosse positivo, e ricordavo l’incanto della favola sulla celebre spiaggia rosa dell’isola di Budelli nell’arcipelago della Maddalena, un affascinante “deserto rosso”...
voto al film: 
2009-03-11 18:59:27 Opinione di jonas su "Deserto rosso"
Solito Antonioni, soliti borghesi ricchi e annoiati che, non avendo problemi reali, se li creano e poi ci si arrovellano sopra. Assodato che i dialoghi sono indigeribili, non mi sembra nemmeno che il film abbia valore dal lato visivo: la sequenza nella spiaggia di Budelli, che da qualche parte ho visto definire “indimenticabile”, credo di averla dimenticata un minuto dopo la fine. La Vitti ha un discreto talento per la commedia, ma nei ruoli drammatici (cioè sostanzialmente quelli per...
voto al film: 
2008-09-29 20:34:24 Opinione di steno79 su "Deserto rosso"
Primo film a colori di Antonioni, celebre per le straordinarie ricercatezze cromatiche nella fotografia di Carlo Di Palma che rendono perfettamente evidente lo squallore e il vuoto in cui si dibatte la protagonista, prigioniera di una nevrosi che è il riflesso del disagio e del malessere dell'odierna civiltà industriale. Memorabile, in particolare, la sequenza fiabesca della ragazzina sulla spiaggia deserta (le riprese di questa scena furono effettuate in...
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2008-07-27 16:10:00 Opinione di rosario su "Deserto rosso"
Strepitoso affresco del garnde Maestro Antonioni.Un film sull'anima e sulle solitudini.
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2008-07-26 21:34:52 Opinione di clouzio su "Deserto rosso"
Per quanto mi riguarda sulla tetralogia di Antonioni non c'è niente da dire. Ogni parola è superflua (incomunicabilità)
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