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Opinione di bradipo68 su Deserto rosso





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24/06/2008 voto al film: voto buono

Sul film

ho segnalato in una playlist recente la disparita'di giudizio che ha questo film nei due principali dizionari di cinema italiani:questo per dire che questo film è una di quelle opere destinate a dividere pubblico e critica in modo imperituro.Io sono rimasto affascinato da questo lavoro di Antonioni,il suo primo a colori.Ecco,il colore è fondamentale sembra che Antonioni abbia in mano un nuovo giocattolo,un nuovo marchingegno,un nuovo ritrovato della tecnica e lo voglia usare per esplorarne le potenzialita'.Il colore scandisce come un metronomo le diverse anime del film:il grigio delle fabbriche e degli esterni ravennati,i colori accesi dei fumi che escono dalle gigantesche ciminiere,le case spoglie senza quasi dettagli,la nebbia che avvolge i corpi rendendoli praticamente indistinguibili,l'improvvisa,alienante sequenza sulla spiaggia di Budelli ,una sequenza straordinaria,una gemma incastonata quasi a fine film.con quei colori cosi'squillanti a testimoniare in immagini la natura primigenia.E'un film formalmente splendido ed è per questo che il contenuto passa in secondo piano,l'inquietudine del personaggio della Vitti pero'è assolutamente autentica,ci si stranisce a sentirla parlare,a vederla che cerca di comunicare senza successo,a osservare come cerchi di dare un nuovo corso alla sua vita anche facendosi un amante ma rimanendo indelebilmente scottata.Un film fondamentale nella filmografia di Antonioni eppure ancora molti stanno ancora a chiedersi se è un capolavoro sublime o una ciofeca indigeribile...ma forse questa è la magia del cinema....

Sulla regia di Michelangelo Antonioni

grande regia

Sull'interpretazione di Xenia Valderi

ok

Sull'interpretazione di Carlo Chionetti

non male

Sull'interpretazione di Richard Harris

misurato

Sull'interpretazione di Monica Vitti

splendida


SI

Commenti

  • 17 novembre 2011, 15:59 di vincenzo carboni

    Sì. è proprio questa la magia dell'arte, io comunque non esito assolutamente a definirlo un capolavoro, tra i dieci film di sempre: coraggioso, rigoroso, sperimentale quando ancora la tecnica non permetteva il controllo del colore e il suo utilizzo a fini espressivi per come il regista aveva disegnato le prorie ambizioni a riguardo. Esperimento mai più ripetuto, per un film irripetibile!

    cancella commento cancella commento e blacklista vincenzo carboni
  • 18 novembre 2011, 20:37 di bradipo68

    Antonioni è uno dei miei registi preferiti,l'ho sempre trovato molto avanti ai suoi tempi.Ogni volta che vedo questo film è come se vedessi in embrione tutto il suo cinema successivo ,rigoroso e sperimentale allo stesso tempo come giustamente hai sottolineato.Un saluto!

    cancella commento

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