Opinione di Mathiasparrow su Deserto rosso
Con Monica Vitti, Richard Harris, Carlo Chionetti, Xenia Valderi
- negative [7]
- sufficienti [5]
- positive [16]
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Attenzione! quando vedi questo simbolo
significa che l'opinione contiene anticipazioni sul finale del film
Sul film
Forse Antonioni è un regista molto più malvagio di quanto non sembri a prima vista: i suoi personaggi li tortura, chiudendoli dentro gabbie di rimorsi e svogliatezza e lasciandoli marcire là dentro fra autoconfessioni e deprimenti prese di coscienza. No, in realtà non è cattiveria: quei personaggi se le creeano da soli, le proprie gabbie. Hanno un mondo davanti e non riescono a scrutarlo con occhio ottimista; hanno un’esistenza da vivere e la vedono quasi come una condanna. A tal proposito, le parole che Monica Vitti pronuncia nel suo ultimo monologo sono inequivocabili.
Tanto scoraggiamento, ovviamente, non è campato in aria: trova le sue cause nel progresso tecnologico, mostro distruttivo che annienta ricordi e sfata i sogni. Un elogio della rassegnazione che non raggiunge nuove vette filosofiche per quanto riguarda il proverbiale pessimismo di Antonioni, ma rappresenta un tassello prezioso alla sua filmografia specialmente per quanto riguarda il lato formale.
Sulla trama
tematiche intrecciate che stimolano continue riflessioni; ma su tutto regna il pessimismo. E' Antonioni, prendere o lasciare.
Sulla regia di Michelangelo Antonioni
buona prova, a tratti eccellente.
Sull'interpretazione di Monica Vitti
capace come sempre di essere l'ideale musa del "suo" regista.
Sull'interpretazione di Richard Harris
un po' inespressivo, ma efficace.
Sull'interpretazione di Carlo Chionetti
non male
Sull'interpretazione di Xenia Valderi
brava
Sulla colonna sonora
curiosa.
Commenti
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13 dicembre 2009, 21:55 di toni70
Ciao Mat, sai che mi è sfuggita quell'ultima frase che ha poi generato in te questa riflessione? Te la ricordi? Io no. Perché io ci ho visto lei solo vittima e non artefice della sua malattia e sono incuriosito dalla tua idea. Ciao
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14 dicembre 2009, 00:07 di Mathiasparrow
Ciao Toni... Preciso: quella che cito nell'opinione non è l'ultimissima frase del film; mi riferivo al monologo che avviene giusto poco prima, in cui la Vitti "esplode" e si sfoga. In ogni caso sono abbastanza convinto che un po' in tutto Antonioni le vittime non siano mai completamente innocenti bensì parziali, se non totali, responsabili della loro condizione. E' un discorso molto sottile e interessante, meriterebbe di essere trattato a parte. Ciao
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15 dicembre 2009, 00:00 di toni70
Concordo, molto interessante. Ciao
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