Il Casanova di Federico Fellini (1976)
Con Donald Sutherland, Tina Aumont, Cicely Browne, Leda Lojodice, Carmen Scarpitta, Daniel Emilfork Berenstein, Luigi Zerbinati
2010-12-15 11:59:41
Serata Fellini al Circolo del Cinema "Dino Risi" di Trani
Martedì 21 dicembre alle ore 18.00 presso la Libreria La Maria del porto (Via Statuti Marittimi, 42 - Trani) il Circolo del Cinema "Dino Risi" presenterà in edizione restaurata ad...
di vitosantoro
La trama
Vecchio e malandato, Casanova, bibliotecario in un castello della Boemia, rievoca la sua vita densa di amori e di avventure. Prima, da giovane a Venezia, dove, incarcerato per la sua vita sregolata, evade dai Piombi e comincia a vagare per le corti europee conducendo una vita ricca di amori e truffe. Con il passare del tempo il successo con le donne comincia a scemare. Molte porte gli si chiudono in faccia mano a mano che la degradazione fisica e morale aumenta. Trova infine rifugio presso un nobile boemo che lo esibisce come fenomeno da baraccone.
Fellini si impadronisce del personaggio di Casanova e ne dà un ritratto tra il tenero e l'orribile. Oscar per i costumi di Danilo Donati.
L'opinione più votata
Di FABIO1971 scritta il 2011-08-21 15:53:45 - utile per 22 utenti
Voto al film: 
[Federico Fellini]
“Mio Dio come siete bella! Quel vostro sorriso così grazioso, pieno di riserbo, è come quello delle figure sulle tombe etrusche, un sorriso ilare e mortuario”.
“Mortuario? Così tu parli a chi ti ha salvato dalla morte?”.
“Ma soltanto per consegnarmi a un'altra dolcissima morte, quella dell'amore. Io sento che voglio annullarmi in voi, mia saggia Minerva”.
“Che uomo strano che sei, Giacomo,non puoi parlare d'amore senza immagini funebri? 'La più dolce delle morti', 'Ti vuoi annullare in amore'... Forse che, più di amare, tu desideri di morire?”.
[Donald Sutherland e Olimpia Carlisi]
“Amavo, ero amato, stavo bene, avevo molto denaro e lo spendevo, ero felice, e me lo dicevo, ridendo degli sciocchi moralisti che dicono che non c'è vera felicità sulla terra”.
[Giacomo Casanova]
Giacomo Casanova (Donald Sutherland, doppiato nella versione italiana da Gigi Proietti), scrittore, avventuriero, libertino, filosofo, economista, matematico, alchimista, giudicato colpevole dal Tribunale degli Inquisitori di Venezia di “esercizio della magia nera, di possedere libri malvagi condannati dall'Indice, di essere autore di libri eretici e di disprezzo della religione”, viene arrestato e incarcerato ai Piombi. Durante la prigionia torna con la memoria al suo tumultuoso passato: “Come mi appariva lontana la mia vita libera di un tempo, le piacevoli compagnie, gli appuntamenti d'amore”. Il ricordo delle sue prodezze amatorie e delle sue avventure dissolute lo convince ben presto a tentare la fuga: “La mia evasione dai Piombi fu un capolavoro d'intelligenza, di esattezza di calcolo, di intuito, di coraggio: qualità tutte premiate dalla fortuna”. Costretto ad abbandonare Venezia, Casanova ripiega prima a Parigi, dove frequenta il prestigioso e ambito salotto della marchesa D'Urfé (Cicely Browne), tempio dell'arte e della cultura che la nobildonna aveva esteso a maghi, veggenti e sensitivi, e poi nel Ducato di Parma, dove conosce l'affascinante Henriette (Tina Aumont), colei che diventerà “il più grande amore della sua vita”. Quando la dama, però, lo abbandona improvvisamente senza lasciar tracce, Casanova, disperato, medita di uccidersi: “Nel mio sovrumano dolore farneticavo di togliermi la vita, oppure seppellirmi in un chiostro: frate per sempre. Non scelsi né la morte, né il saio quella volta. ESPANDI +
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2011-08-21 15:53:45 Opinione di FABIO1971 su "Il Casanova di Federico Fellini"
“Procedevo nello sconfinato oceano cartaceo dei Mémoires in quell'arida elencazione di una quantità di fatti ammassati con rigore statistico, da inventariato, pignolesco, meticoloso, stizzoso, nemmeno troppo bugiardo, e il fastidio, l'estraneità, il disgusto, la noia, erano le uniche varianti del mio stato d'animo depresso e sconfortato. È stato questo rifiuto, questa nausea, a suggerire il senso del film”. [Federico Fellini] “Mio Dio come siete...
voto al film: 
2011-06-05 23:10:53 Opinione di PP su "Il Casanova di Federico Fellini"
Voto 7. [05.06.2011]
voto al film: 
2011-05-04 20:23:16 Opinione di Snaporaz68 su "Il Casanova di Federico Fellini"
La madre di tutte le sconfitte Tre anni di lavorazione, liti furibonde e costi stratosferici. Il 1976 è l’anno d’uscita del film: risultati scarsi al botteghino e critici per la maggior parte con il pollice verso. Fellini è come Attila, il maestro è stanco, si ripete, ha odiato troppo il personaggio, sembra volersi autodistruggere. Sembra un bollettino di guerra. Lo stesso regista nelle interviste sembra avallare questo sentimento di...
voto al film: 
2010-08-06 16:21:55 Opinione di Utente rimosso (signor joshua) su "Il Casanova di Federico Fellini"
Il Casanova, si, ma di Federico Fellini. Vita, morte e miracoli di una leggenda del rivoluzionario Settecento, ma rivista e corretta da un Fellini festoso, virtuoso, giganteggiante e divertente. Già il titolo, che alla prima apparenza può apparire auto celebrativo, dopo una più accurata analisi, si rivela essere onesto, ed il film regala esattamente ciò che promette: la vita di Giacomo Casanova, raccontata con le dovute cuciture da Fellini. Ed una volta fatta...
voto al film: 
2010-07-23 18:56:00 Opinione di hallorann su "Il Casanova di Federico Fellini"
Nel 1974 Federico Fellini dopo LA STRADA, LE NOTTI DI CABIRIA e 8 e ½ vince per la quarta volta l’Oscar come miglior film straniero con AMARCORD. Ma il grande cineasta romagnolo archivia subito l’ennesimo grande successo mondiale per dedicarsi a un nuovo progetto, un film su Giacomo Casanova basato sulle Memoirès filtrate però dalla sua visionarietà. Dino De Laurentiis, sbarcato in America con SERPICO ha vinto la scommessa di sfondare a Hollywood...
voto al film: 
2010-05-17 17:32:51 Opinione di sasso67 su "Il Casanova di Federico Fellini"
È il Casanova di Federico Fellini, inutile cercarvi traccia del Giacomo Casanova storico, se non nel patetico vecchiaccio che, nel castello boemo di Dux, rievoca alcuni episodi salienti della propria vita e reclama inutilmente un piatto di maccheroni. Il resto è una mascherata, preannunciata dalla carnevalata della sequenza iniziale. Ma quello che interessa a Fellini è proprio la carnevalata, la maschera, che nasconde la tristezza di un uomo compulsivamente costretto,...
voto al film: 
2010-03-25 18:33:57 Opinione di ed wood su "Il Casanova di Federico Fellini"
Mi accodo agli ultimi tre commenti negativi. Continuo a ritenere che il Fellini migliore sia quello ancorato alla realtà contemporanea, sia pur al fine di trasfigurarla a forza di onirismo e surrealismo. Il miglior Fellini, quello necessario, resta quello degli anni 50 e 60 (già Lo Sceicco Bianco è un capolavoro, ma d'altra parte un film come Otto E Mezzo vale una carriera). Negli anni successivi, Fellini ha fatto cose degne del suo passato qualora si è occupato...
voto al film: 
2010-02-17 06:34:47 Opinione di Ryo su "Il Casanova di Federico Fellini"
Fellini doveva decisamente detestare sia il protagonista di questo film che l'epoca storica a cui apparteneva, a giudicare dal modo in cui li dipinge. Il suo (come non dimenticò di mettere in evidenza) Casanova, è, infatti, una carrellata grottesca di vizi, abbrutimento, ignoranza e miserie, sia delle "grandi" corti europee che appaiono come meschini agglomerati di inutili e ridicoli individui, sia dell'amatore italiano, le cui avventure sono ridotte ad una sorta di impresa...
voto al film: 
2010-02-03 15:40:55 Opinione di Mathiasparrow su "Il Casanova di Federico Fellini"
Forte delle lodi che gli venivano universalmente riservate a priori da un pezzo, Fellini sfoga i suoi irrefrenabili impulsi manieristi in un’altra imbarazzante carnevalata. Non è un’opera senza idee, sebbene dia quest’impressione per quasi tutta la durata: il cineasta trasmette il suo pensiero nello spazio di qualche frase e poche emblematiche scene astutamente posizionate nella parte finale, come a voler compensare le quasi tre ore di esercizio stilistico...
voto al film: 
2010-01-28 19:07:52 Opinione di bradipo68 su "Il Casanova di Federico Fellini"
Sinceramente mi dispiace:continuo a usare gli stessi termini che ho usato per altri film d Fellini.O forse è perchè alla sua perseveranza stilistica non corrisponde il mio piacere di gustare il mondo infarcito di eccessi di ogni tipo regalatoci in tanti film dal maestro riminese.Qui il personaggio principale,quel Giacomo Casanova dalle cui memorie prende spunto la narrazione,è già in sè l'epitome dell'eccesso.Affabulatore,seduttore senza limiti e senza...
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