Lista d'attesa (2000)
Con Vladimir Cruz, Thaimi Alvariño, Jorge Perugorría, Saturnino García
La trama
In una stazione ancora lontana dall'Avana, un pullman, tanto per cambiare, si rompe. Le persone che da ore lo attendevano, sono costrette a "rilassarsi", perché chissà quando arriverà il pezzo di ricambio. L'occasione, tuttavia, viene sfruttata dai malcapitati per conoscere e per conoscersi, per tentare di convincere una donna a lasciare il fidanzato per caso e darsi all'amore vero, per rubare scatolette di carne con la classica truffa del non vedente che vede più di ogni altro e di chiunque.
Una situazione limite che si trasforma in chiara merafora di un paese in difficoltà e comunque aiutato da uno spirito di gruppo che, almeno nel mondo occidentale, è oggi irrintracciabile. La fortuna di questa pellicola fragile come un trasporto di cristalli ma tenera e onestissima, è data proprio dal suo orgoglio cubano; non cede mai alla critica superficiale e si affida al sogno, come traslato di una condizione complicata, ma pervasa di simpatici e "antimoderni" lati positivi. Dedicato al compianto Tomas Gutiérrez Alea, compagno di regia di Tabío per "Fragole e cioccolato" e "Guantanamera".
L'opinione più recente
Di faumes scritta il 11/08/2010
Voto al film: 
I colori restano invece nei quadri che si intravedono nel film, e che sono molto diffusi nei quadri surrealisti (forse un altro modo di evadere) che si possono vedere in vendita in giro nel Paese.
11 agosto 2010 Opinione di faumes su "Lista d'attesa"
Quando sembra che il film abbia preso un taglio non realistico, si scopre che in effetti non poteva essere vero. Il terminal diventa la metafora di un'isola dove la gente è bloccata (dal "bloqueo"), vorrebbe scappare, oppure dipingerla a colori e desiderare, sognare di restare e di rendere tutto più bello, con quella solidarietà che nasce nelle situazioni difficili. I colori restano invece nei quadri che si intravedono nel film, e che sono molto diffusi nei quadri...
voto al film: 
28 maggio 2005 Opinione di Aquilant su "Lista d'attesa"
E' verosimilmente fattibile solamente nell’ideale repubblica dell'utopia il miracolo della conversione di un mondo arido e prosciugato del più infinitesimale rigurgito di fantasia in un paradigmatico microcosmo a misura d’uomo, fatto di creatività, immaginazione, inventiva e soprattutto voglia di guardare il mondo più con gli occhi del sentimento che con quelli della ragione. E’ quanto si propone di dimostrare il regista Juan Carlos Tabio, dopo i due film che gli hanno dato la...
voto al film: 
4 maggio 2004 Opinione di alby su "Lista d'attesa"
film piacevole, anche se povero e semplice. Gli Attori non eccellono per bravura, ma sono protagonisti di una vicenda comunque ben raccontata e soprattutto portatrice di speranza. ps: oltre agli attori in questo film lasciano a desiderare anche i doppiatori italiani
voto al film: 
11 agosto 2002 Opinione di rosebud su "Lista d'attesa"
Cuba. Una minuscola e malandata stazione di bus in una assolata landa. L'unico e disastrato pulman si guasta e non c'è modo di ripararlo. I molti passeggeri si scoraggiano nella lunga ed estenuante attesa. L'Avana e Santiago sembrano irraggiungibili. Emilio, giovane ingegnere che vuol partire, lancia una proposta folle: cerchiamo di riparare l'automezzo. Parte una gara di solidarietà e fiducia. Tutto sembra trasformarsi. Perché non colorare la vecchia stazione? Sentmenti e fantasia...
voto al film: 


















