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Todo modo (1975)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Todo modo: minimo
Ritmo ritmo in Todo modo: presente
Impegno impegno in Todo modo: assente
Tensione tensione in Todo modo: presente
Erotismo erotismo in Todo modo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto sufficiente a Todo modo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto sufficiente a Todo modo (voti: 26 media: 3,46) 26

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locandina di Todo modo

La trama

Mentre nel paese infuria un'epidemia, un centinaio di "notabili" del partito che da trent'anni governa l'Italia si riunisce in un albergo convento per seguire un corso di esercizi spirituali condotto da un gesuita, don Gaetano. In realtà ai convenuti preme soltanto concordare una nuova spartizione del potere. Ben presto, dopo un furto sacrilego, la riunione si trasforma in rissa e cominciano i morti. 

Film tratto dal romanzo omonimo di Leonardo Sciascia, che vi vide però piuttosto una visualizzazione della metafora pasoliniana del "palazzo". Una metafora della decadenza della Dc, virata forse su toni troppo grotteschi e "metafisici". Grande Volonté, che imita Aldo Moro.

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L'opinione più votata

Di sasso67 scritta il 29/11/2006 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Criticato all'epoca da destra e da sinistra (Giovanni Grazzini, critico scevro da pregiudizi ideologici, scriveva sul Corriere del 1° maggio 1976 che "Todo modo è un greve sberleffo vestito di psicodramma intellettuale, chissà quanto gradevole a chi non si diverta a riconoscere nei personaggi i capifila della Dc, e chissà quanto politicamente proficuo al partito comunista in cui Petri Milita"), secondo un'abitudine, a mio parere sbagliata, di giudicare i film di contenuto "politico" più dalla loro efficacia elettorale che sul piano del risultato estetico. È stato così, appena un paio d'anni fa, anche per Fahrenheit 9/11 che, se si dovesse giudicarlo dal risultato elettorale nelle presidenziali americane del novembre 2004, non dovrebbe essere gratificato di alcun pallino da parte dei dizionari critici che vanno per la maggiore. A distanza di trent'anni, invece, Todo modo mantiene tutta la sua forza polemica, grazie a quello stile grottesco ottenuto esattamente al punto d'incontro dove la tragedia si confonde alla farsa. Ma anche grazie alla capacità di quella classe politica, nonostante le tragedie (il riferimento è ovviamente a quella, personale prima che politica, di Aldo Moro) e la dissoluzione della Democrazia Cristiana, di riciclarsi con gli stessi metodi politici e affaristici, dove non addirittura con gli stessi inamovibili, benché più che ottuagenari, personaggi. Quella di Todo modo, derivato da un romanzo pamphlet di Leonardo Sciascia, è la descrizione dell'apogeo di un metodo di spartizione politica, destinato comunque all'autodistruzione, frutto del trasformismo italico passato indenne attraverso il Fascismo e la trasformazione repubblicana dello Stato, fondato sull'ipocrisia che si fa scudo delle sovrastrutture del rito cattolico per coprire e giustificare le peggiori bassezze, umane e politiche. Salvo, alla fine, liberarsi degli ingombranti e fastidiosi moralisti in tonaca che, agli occhi dei politici, pretendevano di indicare quale fosse la volontà divina e minacciavano castighi apocalittici, senza accorgersi che fuori imperversava una lenta ma micidiale epidemia: e se ieri poteva esservi un riferimento alla guerra fredda, oggi quest'ultimo simbolo può essere interpretato come un riferimento alle tante guerre, ormai tutte più che calde, che provocano vittime - "danni collaterali" - nelle periferie del mondo (così come l'epidemia del film provoca qualche vittima ad Avellino). "Film fatto per dividere, non per unire" (Tullio Kezich), parente stretto del Salò di Pasolini e di Cadaveri eccellenti di Rosi, e quindi, come nota ancora acutamente Kezich, molto figlio del suo tempo, Todo modo ha ancora oggi la capacità di colpire e di stupire per alcune notazioni che all'epoca dell'uscita del film non furono colte. Non al livello delle opere migliori di Petri, come Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto e La classe operaia va in paradiso, forse nemmeno dei Giorni contati, Todo modo resta nella memoria per quell'ambientazione claustrofobica da catacomba del terzo millennio, e per le interpretazioni davvero incancellabili di Gian Maria Volonté del personaggio del Presidente e di Ciccio Ingrassia di quello dell'esagitato e disperato penitente Voltrano.
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SI

Opinioni su Todo modo


26 novembre 2011 Opinione di emmepi8 su "Todo modo"
emmepi8

“Todo modo para buscar la voluntad divina”, concetto espresso da Sant’Ingnazio, con questo spunto Sciascia ha preso l’argomento per il suo romanzo a sfondo giallo, che Petri ha rimaneggiato sfruttando un tema espresso da Pasolini sul libro, che lo ha visto come una metafora del partito di potere che è stata la Democrazia Cristiana. Bisogna tenere conto di quello che succedeva in quegli anni, dove la reazione al periodo post sessantottino si manifestò con la venuta del terrorismo,...

voto al film: emmepi8 assegna il voto sufficiente a Todo modo (1975)

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8 maggio 2011 Opinione di agathe67 su "Todo modo"
agathe67

un film profetico per quello che sarà l'Italia degli anni a venire e soprattutto per la figura di Aldo Moro, magnificamente interpretato in chiave satirica e grottesca da un gigantesco Volontè...bravo anche Mastroianni nei panni del prete don Gaetano. voto: 7/8.

voto al film: agathe67 assegna il voto buono a Todo modo (1975)



21 marzo 2011 Opinione di MRSALZANO su "Todo modo"
MRSALZANO

E' il film più illuminante sulla politica italiana mai fatto. Attualissimo ancora oggi in tempi di Teo-Con e insostenibile voglia di balena bianca. Questo era il cinema italiano di allora, questo era Petri che i "ragazzini terribili" di certa critica odiavano salvo poi rivalutarlo (e rimpiangerlo) trent'anni dopo. Capolavoro che chiude (a suo modo) una tetralogia sulle "sacre" istituzioni del Bel Paese, la polizia (Indagine su di un cittadino al di sopra di ogni sospetto), la ...

voto al film: MRSALZANO assegna il voto buono a Todo modo (1975)

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24 gennaio 2011 Opinione di Carlo Ceruti su "Todo modo"
Carlo Ceruti

L'atmosfera è sufficientemente cupa, l'ironia non manca, l'impegno politico abbonda ma il film più di tanto non coinvolge ed oggi risulta un po' datato e fantapolitico. Pregevoli gli attori. Tabellino dei punteggi di Film Tv humor:1 ritmo:2 impegno:2 tensione:2

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto sufficiente a Todo modo (1975)



24 dicembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Todo modo"
bradipo68

Un congresso sui generis per non sparire.Amo molto il cinema di Petri ma questo film mi lascia parecchio perplesso sia per forma che contenuti.L'ambientazione ha connotazione quasi apocalittica(tipo La maschera della morte rossa) con i notabili del partito cattolico che per sfuggire a una misteriosa epidemia si riuniscono in un convento apparentemente in raccoglimento ascetico e preghiera,in realtà solo per spartirsi le nuove forme di potere anche se il finale smentirà parzialmente questo...

voto al film: bradipo68 assegna il voto mediocre a Todo modo (1975)

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5 aprile 2008 Opinione di mm40 su "Todo modo"
mm40

Attacco feroce alle istituzioni nazionali - e nemmeno tanto visionario, nonostante il tono pseudo-fantascientifico che è fondamentalmente ciò che fa la grandezza dell'opera. I riferimenti alla realtà concreta sono talmente palesi da passare quasi inosservati; i toni talvolta trasbordano nell'apocalittico e l'allegoria diventa il registro di narrazione, con risultati però alterni. Straordinario Volontè.

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Todo modo (1975)



5 aprile 2008 Opinione di kkk su "Todo modo"
kkk

attualissimo.

voto al film: kkk assegna il voto buono a Todo modo (1975)


26 giugno 2007 Opinione di antonio de curtis su "Todo modo"
antonio de curtis

bel film.Estremo ed inquietante! grande Volontè grandissimi Ingrassia e Mastroianni

voto al film: antonio de curtis assegna il voto buono a Todo modo (1975)



29 maggio 2007 Opinione di walter70m su "Todo modo"
walter70m

bravo ciccio ingrassia nel ruolo di voltrano

voto al film: walter70m assegna il voto sufficiente a Todo modo (1975)


29 novembre 2006 Opinione di sasso67 su "Todo modo"
sasso67

Criticato all'epoca da destra e da sinistra (Giovanni Grazzini, critico scevro da pregiudizi ideologici, scriveva sul Corriere del 1° maggio 1976 che "Todo modo è un greve sberleffo vestito di psicodramma intellettuale, chissà quanto gradevole a chi non si diverta a riconoscere nei personaggi i capifila della Dc, e chissà quanto politicamente proficuo al partito comunista in cui Petri Milita"), secondo un'abitudine, a mio parere sbagliata, di giudicare i film di contenuto "politico" più...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Todo modo (1975)

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