Nashville (1975)
Con Keith Carradine, Ronee Blakley, Karen Black, Barbara Harris, Geraldine Chaplin, Allen Garfield
27/11/2010
Sequenze. I'm easy.
A Nashville il tempo si è fermato. Se è in attesa che il paese recuperi lo smalto dei tempi migliori, che si rimarginino le ferite che lo hanno segnato e che ritorni forte come...
di Peppe Comune
La trama
Un affresco polifonico e "aperto" dell'America degli anni '70.
Per cinque giorni la città di Nashville diventa il centro attorno al quale gravita una serie di storie intrecciate fra loro. Sullo sfondo un raduno di musicisti pop e country, organizzato per sostenere la campagna elettorale di un candidato ambiguo e populista. Alla fine una delle cantanti morirà sul palco, nell'indifferenza generale.
Una delle opere fondamentali per comprendere l'America (e il cinema) della "restaurazione" post-'68. Nessuno come Altman ha saputo tradurre in forma cinematografica - il montaggio, il sonoro, la messa in scena - il senso di totale spaesamento e di "perdita di centro" che pervadeva la società di quegli anni.
L'opinione più votata
Di Peppe Comune scritta il 08/10/2010 - utile per 16 utenti
Voto al film: 
- negative [4]
- sufficienti [1]
- positive [26]
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21 agosto 2011 Opinione di luisasalvi su "Nashville"
Continuo a cercare di distinguere nel film ciò che è storicamente fondato (sia pure, ovviamente, rielaborato e reinventato dal regista, come è inevitabilmente anche in un documentario e come vuole essere qualunque ricostruzione di Altman e di ogni vero regista) da ciò che è totalmente inventato. Non ho trovato recensioni che ne diano notizia; molte presentano tutto come autentico e quasi fedelmente documentato, a parte il montaggio dei pezzi; e certamente...
voto al film: 
21 ottobre 2010 Opinione di Auguste su "Nashville"
Nashville: che capolavoro! Questa opera d'arte di Altman è interessantissima perché descrive l'America in tutti i suoi aspetti, nei suoi falsi miti, nelle sue ipocrisie, nella sua logica del più forte(logica capitalista estremizzata), nelle sue aspettative. E' un Paese reduce di un conflitto che ha generato enormi polemiche e controversie circa la sua utilità; non dimentichiamoci che correva il '75, proprio quando il conflitto del Vietnam si risolse con un nulla...
voto al film: 
21 ottobre 2010 Opinione di Auguste su "Nashville"
Nashville: che capolavoro! Questa opera d'arte di Altman è interessantissima perché descrive l'America in tutti i suoi aspetti, nei suoi falsi miti, nelle sue ipocrisie, nella sua logica del più forte(logica capitalista estremizzata), nelle sue aspettative. E' un Paese reduce di un conflitto che ha generato enormi polemiche e controversie circa la sua utilità; non dimentichiamoci che correva il '75, proprio quando il conflitto del Vietnam si risolse con un nulla...
voto al film: 
8 ottobre 2010 Opinione di Peppe Comune su "Nashville"
Un festival di musica country fa convogliare a Nashville un nutrino numero di musicisti, volti noti come i popolarissimi Barbara Jean (Ronee Blakley) e Haven Hamilton (Henry Gibson), i fascinosi Tom Frank ( Keith Carradine) e Connie White (Karen Black) e altri in cerca di un trampolino di lancio e di un pò di visibilità. Per cinque giorni, la capitale del Tennessee diventa il centro attorno al quale ruotono le esperienze di vita di diverse persone. Sullo sfondo c'è la...
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11 settembre 2009 Opinione di steno79 su "Nashville"
VOTO 10/10 Nashville è la capitale della musica country, la città dove si incrociano le vite di diversi personaggi, tutti legati dall'occasione di un festival musicale country che coincide con una campagna presidenziale. Ogni personaggio ci fornisce una chiave di lettura differente su un'America disorientata e bisognosa di nuove certezze dopo il disastro del Vietnam e lo scandalo Watergate che obbligò a dimettersi il presidente Nixon. Nella brillante sceneggiatura di Joan Tewkesbury si...
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30 agosto 2009 Opinione di fornarolo su "Nashville"
Lo ritengo uno dei capolavori del cinema americano anni 70 e forse il film più importante di Altman, che usando una tecnica semidocumentaristica e un approccio apparentemente neutro fa emergere la tragedia collettiva di un paese disperato e disorientato
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11 luglio 2009 Opinione di mm40 su "Nashville"
L'atmosfera indifferente in cui si consuma l'omicidio - in pubblico e a sangue freddo - della cantante nel finale del film è un po' il riassunto della tesi dell'opera intera. Il malessere di un'America arrivista e qualunquista (come il candidato al cui comizio avviene l'assassinio) è delineato attraverso i ritratti di numerosi personaggi, positivi o negativi che siano, uomini, donne, più o meno giovani, famosi o persone comuni. La moglie che non sa resistere al richiamo...
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6 novembre 2008 Opinione di jonas su "Nashville"
Comincia con una canzone che dice “dobbiamo avere qualcosa di buono per essere durati 200 anni”, finisce con un’altra canzone che dice “non me ne importa nulla”. Nel mezzo, tutte le contraddizioni dell’America post-Vietnam e post-Watergate (entrambi citati, ma incidentalmente, perché devono servire solo come sfondo), in un informe caleidoscopio dove la struttura corale tipicamente altmaniana trova la sua massima espressione. E al termine, un...
voto al film: 
4 ottobre 2008 Opinione di Mathiasparrow su "Nashville"
Cosa significa essere impermeabili al mondo circostante? E’ quando attorno a noi accade di tutto ma ognuno prosegue per la propria strada senza mai voltare lo sguardo, a testa bassa, per scelta. Una richiesta di solidarietà, aiuto o anche solo compagnia cadrebbe nel vuoto più assoluto. Questa è Nashville, dice Altman. Il regista fa della cinepresa la sua bacchetta magica: ogni cosa che tocca si apre, svelandosi come per magia, rivelando quanto sia unica ma allo stesso tempo invisibile...
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30 agosto 2008 Opinione di emmepi8 su "Nashville"
Il grande film corale che fece prendere il volo definitivo al regista per quest tipologia cinematografia, che solo pochissimi riesconoa amneggairea lla perfezione. Un film coraggioso che da un pugno forte nello stomaco della società america dell'epoca, ma che rivisto anche oggi rimane benissimo nell'attualità. Ebbe diverse candidature, ma vinse solo per la canzone simbolo del film I'm Easy cantata da Keith Carradine, che poi divetò uno dei suoia ttorim preferiti. Una fotografia piina...
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- negative [4]
- sufficienti [1]
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