Il gusto degli altri (2000)
Con Jean-Pierre Bacri, Agnès Jaoui, Anne Alvaro, Alain Chabat, Brigitte Catillon
16/04/2011
Il vocabolario dei sentimenti - Gioia (10 )
In principio fu l'emozione di una rappresentazione teatrale che avvicinò lui a lei. In mezzo a figure sfocate , solo lei risaltava col suo volto, con la sua voce, con il suo...
di bradipo68
La trama
Un uomo si innamora del teatro e della sua insegnante di inglese.
Castella è un ricco imprenditore profondamente annoiato dalla monotona vita che conduce con la moglie, arredatrice di interni. Per poter concludere un affare, deve prendere lezioni di inglese da una professoressa. Le lezioni e la donna si rivelano troppo noiose, e così Castella decide di smettere. Ma una sera, trascinato a forza a teatro, resta sconvolto da un'attrice e dai versi della _Bérénice_ di Racine. Castella è talmente sconvolto che si mette in testa di fare l'attore: e quando scopre che l'interprete che lo ha colpito altri non è che la sua insegnante di inglese, decide di tornare a frequentarla...
C'era una volta la commedia all'italiana. L'unica, in Europa, capace di scardinare le ipocrisie del costume e le consuetudini borghesi. Una perla della commedia alla francese è quest'opera prima dell'attrice e sceneggiatrice Agnès Jaoui, compagna di lavoro e di vita di un'altra vitalissima personalità, Jean-Pierre Bacri. Insieme hanno, per esempio, scritto _Smoking_ e _No Smoking_ per Resnais e _Aria di famiglia_ di Klapisch: tre opere che gli italiani hanno colpevolmente disatteso. Il film è una geniale metafora sulla ricchezza delle diversità. Una "ronde" che aggiorna Ophüls e omaggia Truffaut (quel finale a teatro: come non riandare a _L'ultimo metrò_?). Che ha la magia delle cose semplici. Che divora curiosità e inquietudini.
La recensione di FilmTv
Di Aldo Fittante - FilmTV n. 5/2001
L'opinione più votata
Di Tarabas scritta il 18/03/2011 - utile per 2 utenti
Voto al film: 
Grande prova recitativa e grande direzione d'attori: tutti bravi, con una menzione per il protagonista, dipinto per tutto il film come un personaggio repellente, compie infine un percorso che ne rivelerà un lato umano inaspettato e sorprendente.
Cinema pensato, scritto e parlato; astenersi amanti dell'adrenalina, consigliato a tutti gli altri.
- negative [5]
- sufficienti [7]
- positive [12]
- leggi tutte le opinioni
18 maggio 2012 Opinione di Fanny Sally su "Il gusto degli altri"
Commedia sul pregiudizio che, pur partendo da uno spunto che potrebbe suscitare interesse (un rozzo imprenditore resta affascinato da una rappresentazione teatrale in economia della Berenice), ha uno svolgimento abbastanza piatto e noioso, soprattutto a causa dei dialoghi non proprio brillanti e vivaci come ci si potrebbe aspettare (forse anche a causa della traduzione italiana?). La sceneggiatura forse punta un po' sul sofisticato e il malinconico finendo per risultare lenta nonostante un...
voto al film: 
27 aprile 2012 Opinione di sasso67 su "Il gusto degli altri"
Film abbastanza interessante, ma che a mio parere manca del coraggio di affondare la lama nel ventre molle della borghesia francese. I troppi personaggi che si dividono la scena sembrano denunciare l'incapacità di concentrarsi a fondo su uno di loro, preferendo l'affresco corale tanto caro ad Altman ed all'ultimo Allen (che viene scimmiottato in qualche dialogo furbescamente "intellettuale"). Bravissimo il protagonista Bacri, mente non mi sembra indovinata l'interprete del personaggio di...
voto al film: 
27 maggio 2011 Opinione di chribio1 su "Il gusto degli altri"
ma che cavolata di film,noioso e poco convincente.voto.4.
voto al film: 
18 marzo 2011 Opinione di Tarabas su "Il gusto degli altri"
Piccolo grande film di sentimenti, sul bisogno e sulla difficoltà di avere rapporti umani sinceri e su quanto si sia disposti, per riuscirvi, a compiacere il gusto degli altri. Grande prova recitativa e grande direzione d'attori: tutti bravi, con una menzione per il protagonista, dipinto per tutto il film come un personaggio repellente, compie infine un percorso che ne rivelerà un lato umano inaspettato e sorprendente. Cinema pensato, scritto e parlato; astenersi amanti...
voto al film: 
10 marzo 2010 Opinione di isterya su "Il gusto degli altri"
Ecco un esempio di film che in Italia non vedremo mai. Un film che racconta una storia, anzi tante storie che si amalgamano tra di loro, senza volerci fare la morale, senza volerci far ridere o piangere a tutti i costi; leggero e frizzante al punto giusto, da guardarsi con piacere di domenica dopo pranzo. Gli unici lati negativi è che è un pelo troppo "francese" e il personaggio della moglie di Castella è troppo caricaturiale. Al di là di questo...
voto al film: 
6 marzo 2010 Opinione di emmepi8 su "Il gusto degli altri"
Ecco il tipo di cinema francese che mi affascina, che ha il coraggio di esporsi con argomenti non eclatante, ma profondi che ci collegano con al vita vera del nostro quotidiano. Il film si riallaccia ad un passato grande sempre del cinema francese, condensandolo in un discorso personale e mai noiosamente svolto. Una traccia di trama che serve a mettere in evidenza le peculiarità dei nostri giorni, le dissonanze a cui siamo legati e che basta un fugace pensiero e una lieve...
voto al film: 
28 ottobre 2009 Opinione di fornarolo su "Il gusto degli altri"
Piacevole, divertente e ben fatto; una delle migliori commedie francesi di questi anni.
voto al film: 
20 giugno 2009 Opinione di will kane su "Il gusto degli altri"
Nella stagione 2000/01 fu il caso cinematografico per la critica: una commedia con sapori alleniani ma con chiara tradizione francofona alle spalle e una sceneggiatura che ottenne sperticati elogi. In effetti "Il gusto degli altri", che racconta un incrociarsi di persone che partono da una fallace solidità del proprio status, e si ritrovano inconsapevolmente a rimettere tutto in discussione, dall'imprenditore arrogante e incolto alla guardia del corpo che rifugge l'amore, dalla barista che...
voto al film: 
17 settembre 2007 Opinione di robcon71 su "Il gusto degli altri"
Vengono delineati i gusti ed i caratteri dei personaggi in una maniera molto piacevole. E' una commedia che fa riflettere sull'imprevedibiltà della vita e delle persone ...ma la recensione di film.tv è stata fatta da qualcuno al quale la trama è stata raccontata?
voto al film: 
7 luglio 2007 Opinione di Dying Theatre su "Il gusto degli altri"
Delicato apologo sullE diversità, garbatamente acconciato da operetta satirica, sceglie in realtà d'Esser Cinema tuttaltro che 'sopito'. Fiammeggiante, semmai. Nel suo simular maniera. No, s'è davvero distanti sia dalle sciattezze pauperistiche ed INFINITE di Dardenne e degni emuli, quanto dalle laccate Confezioni Regalo di un Ozon, così tragicamente attento alla Cotonatura piuttosto che al cranio in sè, et ripieno relativo.. In questa sorprendente Jaoui sembra di scorgere più il...
voto al film: 
- negative [5]
- sufficienti [7]
- positive [12]
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