Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/" title="I widget di Liquida per il tuo blog">Widget</a>

Sabato sera, domenica mattina (1960)

[Saturday Night and Sunday Morning, Gran Bretagna 1960, Drammatico, durata 89', b/n]   Regia di Karel Reisz
Con Albert Finney, Shirley Ann Field, Rachel Roberts, Hylda Baker



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Sabato sera, domenica mattina: presente
Ritmo ritmo in Sabato sera, domenica mattina: presente
Impegno impegno in Sabato sera, domenica mattina: forte
Tensione tensione in Sabato sera, domenica mattina: minimo
Erotismo erotismo in Sabato sera, domenica mattina: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Sabato sera, domenica mattina

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Sabato sera, domenica mattina (voti: 5 media: 4,40) 5

Il tuo voto

scrivi la tua opinione

locandina di Sabato sera, domenica mattina

La trama

Le vicissitudini amorose di un proletario irruente e inquieto.

Arthur, giovane operaio di Nottingham, ha in realtà una sola vera passione: le donne. Una delle sue amanti è la moglie di un suo amico, ma quando lei rimane incinta Arthur la induce ad abortire. Sarà una ragazza dai buoni principi, Doreen, a costringerlo a mettere ordine nella propria vita sentimentale.  

L'esordio di Karel Reisz è anche uno dei film-guida del Free Cinema inglese, del quale preannuncia i caratteri fondanti: totale libertà espressiva e sguardo impietoso sulle contraddizioni di una società in cambiamento. Sceneggiato da Alan Sillitoe, e impreziosito dal bianco e nero di Freddie Francis e da un grande Albert Finney.

L'opinione più votata

Di sasso67 scritta il 14/08/2008 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto ottimo

Uno dei capostipiti del free cinema britannico, diretto discendente del teatro e della letteratura dei "giovani arrabbiati" (è infatti tratto da un romanzo di Alan Sillitoe). Più di tutto conta l'ambientazione proletaria, che tornerà nell'altrettanto fondamentale "Io sono un campione" di Lindsay Anderson, in cui è protagonista un operaio. Qui Arthur Seaton (inspiegabilmente ribattezzato Jimmy nella versione italiana), operaio specializzato nell'industria pesante, in quel di Nottingham. Il problema non sono tanto i soldi - qui nessuno muore di fame - ma la difficoltà dei rapporti umani: tra figli e genitori, tra mariti e mogli, tra ragazze e ragazzi, tra le generazioni più anziane e quelle nuove, tra le istituzioni e i cittadini. Neppure si può dire, come è stato fatto, che la trama del film si riduca al fatto che una ragazza borghese riesce ad incastrare con il matrimonio il giovane e ribelle Arthur/Jimmy, operaio quasi modello, seppure scanzonato, che si professa comunista. Al centro del film vi è questa società britannica, uscita dalla seconda guerra mondiale, vinta senza alcun entusiasmo, anche perché ha portato con sé la consapevolezza della fine dell'Impero, mentre per la massa proletaria non rimane che una vita abbastanza grigia tra la casa e il pub, dove consumare pinte di birra scura, per abbrutirsi in settimanali sbornie. Ed è una società fondamentalmente triste: e mostrarla, all'epoca, fu un'operazione di grande rottura con il passato (in singolare coincidenza con l'avvento della nouvelle vague francese), anche della cinematografia britannica, dove dominavano le commediole sentimentali prodotte dalla Rank. Eccellente esordio nel lungometraggio per l'angloceco Reisz (1926 - 2002), che si avvale qui della fotografia del sempre valido Freddie Francis e di una vera forza della natura, come il giovane attore Albert Finney, nel fiore della sua creatività recitativa.
Commenta l'opinione 1
SI

Opinioni su Sabato sera, domenica mattina


2 febbraio 2012 Opinione di barabbovich su "Sabato sera, domenica mattina"
barabbovich

Arthur Seaton (Finney) fa l'operaio a Nottingham. Il suo lavoro è talmente ripetitivo e usurante che la vita prende gusto soltanto il sabato sera, tra bevute al pub con gli amici, la tresca con una donna sposata (Roberts) e quella come una figlia di mamma che vorrebbe sistemarsi (Field). Ma la sua irrequietezza è inarginabile. Prodotto classico del cinema indipendente britannico, tratto dal romanzo di Alan  Sillitoe, l'esordio alla regia dell'oriundo cecoslovacco Karel Reisz è ...

voto al film: barabbovich assegna il voto buono a Sabato sera, domenica mattina (1960)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

14 agosto 2008 Opinione di sasso67 su "Sabato sera, domenica mattina"
sasso67

Uno dei capostipiti del free cinema britannico, diretto discendente del teatro e della letteratura dei "giovani arrabbiati" (è infatti tratto da un romanzo di Alan Sillitoe). Più di tutto conta l'ambientazione proletaria, che tornerà nell'altrettanto fondamentale "Io sono un campione" di Lindsay Anderson, in cui è protagonista un operaio. Qui Arthur Seaton (inspiegabilmente ribattezzato Jimmy nella versione italiana), operaio specializzato nell'industria pesante, in quel di Nottingham....

voto al film: sasso67 assegna il voto ottimo a Sabato sera, domenica mattina (1960)

1 commento
[utile per 4 utenti]



scrivi la tua opinione su Sabato sera, domenica mattina


Voti a Sabato sera, domenica mattina


login

hai dimenticato la password?