Il bel matrimonio (1982)
Con Béatrice Romand, André Dussollier, Feodor Atkine, Arielle Dombasle
La trama
Sabine sogna abito bianco e fiori d'arancio, e fa di tutto per conquistarli.
L'aspirazione, unica e totalizzante, della studentessa e antiquaria Sabine è portare la persona "giusta" all'altare. Dapprima deve accontentarsi di una sporadica relazione con un uomo sposato, ma a un certo punto decide di fare sul serio e si mette alla ricerca di un marito in piena regola. Crede di averlo individuato in un giovane legale, ma lui non se ne dà per inteso. Però Sabine non si scoraggia, e un giorno, in treno...
"Commedie e proverbi", capitolo secondo: i dialoghi di Rohmer sono talmente fitti da riempire ogni singolo minuto della pellicola; ma le pastoie del "teatro filmato" sono lontane, e le ragioni del cinema hanno il sopravvento.
L'opinione più votata
Di jonas scritta il 30/10/2009 - utile per 1 utenti
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10 febbraio 2010 Opinione di mm40 su "Il bel matrimonio"
Il bel matrimonio non esiste, è solo una deviazione mentale della squilibrata protagonista. Ciò che ha davvero di buono questo film è la maniera in cui Rohmer riesce a renderci antipatica ed indigesta la spocchiosa, bruttarella ed ipocrita protagonista, una ragazza-bambina che incarna l'anti-femminismo ed una valanga di stereotipi sulla donna presupposta 'emancipata'. La scena madre in cui l'avvocato la rifiuta con dolcezza e ragionevolezza, mentre Sabine si inalbera e...
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30 ottobre 2009 Opinione di jonas su "Il bel matrimonio"
Una ragazza decide di sposarsi, e fin qui nulla di anormale. Già il fatto che prima decida di sposarsi, poi di cercarsi un uomo è abbastanza bizzarro da suscitare il sorriso. Sorriso che si mantiene inalterato per tutto il resto del film, che la mostra ferma nella sua ostinata decisione di voler sposare un giovane avvocato conosciuto appena e di cui cerca in ogni modo di attirare l’attenzione (con una battuta, il film può essere definito la versione soft di...
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1 dicembre 2006 Opinione di joe cavana su "Il bel matrimonio"
Questa opera, come ogni film di Rohmer è noiosa, ma a questo oramai mi sono abituato. Mi sono abituato anche al fatto, che i suoi film, sono più logorroici del sottoscritto, il quale però ogni tanto dice cose sensate, cosa che a Rohmer non riesce mai. Quello che stavolta mi lascia basito, è lo spunto per fare il solito "mattone": una tizia si alza una mattina, e decide di punto in bianco di sposarsi (non racconterò il finale; ma posso solo dire che è l'unica cosa sensata del film oltre...
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29 maggio 2006 Opinione di sasso67 su "Il bel matrimonio"
Uno dei migliori film di Rohmer, dunque un buon film. Come gli altri, un po' verboso, ma accettabile nella sua aderenza alla realtà, spesso mediocre, dei personaggi che descrive. Vitalissima la protagonista, con le sue bugie e i suoi mezzucci, ottima Béatrice Romand nell'interpretare un personaggio femminile perdente, descritto con simpatia, ma senza indulgenze verso i suoi difetti. Non è un capolavoro, ma si guarda con piacere.
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13 novembre 2004 Opinione di Aquilant su "Il bel matrimonio"
Il dramma agrodolce di Sabine che dopo essere passata, a suo dire, da un eccesso all’altro, si fa scudo di un autoreferenziale moralismo e prende atto di un possibile “Bel matrimonio” esente da rapporti prematrimoniali, costituisce un tipico esempio di cinema rohmeriano lieve come i sentimenti dei suoi protagonisti. L’opera è percorsa dall’autoriale effluvio di una verbosità che scorre via con la leggerezza di un ruscello a primavera, a somiglianza di un flusso di coscienza...
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