Lo sgarbo (1975)
Con Leonard Mann, Luis Vito Russo, Karin Schubert, Hélène Chanel
La trama
Un pesce piccolo si mette contro la mafia.
Il picciotto Salvatore, di ritorno dagli Stati Uniti, dove ha avuto qualche problema con Cosa Nostra, viene rimandato in Sicilia. Viene affidato alla tutela di don Mimì, boss della mafia palermitana. Nonostante il suo handicapp, è costretto su una carrozzella, don Mimì si è fatto un'amante. Si tratta di Marina, un'orfana che il boss ha adottato in tenera età. Il grave sgarbo di Salvatore è che gli mette gli occhi addosso provocando le ire di don Mimì. Braccato dagli uomini del padrino è costretto a fuggire a Londra dove diventa il capo del racket della prostituzione.
Pellicola di serie B con un attore italoamericano che aveva avuto una piccola parte nel "Padrino" di Coppola.
L'opinione più votata
Di mm40 scritta il 27/10/2010 - utile per 1 utenti
Voto al film: 
27 ottobre 2010 Opinione di mm40 su "Lo sgarbo"
La mafia porcellona: chi l'avrebbe mai potuto immaginare? Esiste un risvolto maialone anche per Cosa nostra, e serviva proprio Marino Girolami (che qui si camuffa con lo pseudonimo di Franco Martinelli) per sviscerarlo. Così tante tette - e così tanto grosse e morbide e burrose e gloriose e invoglianti e rotondeggianti e... eccetera - non si vedono nemmeno in un film della serie delle Dottoresse, delle Liceali o delle Ripetenti: un vero tripudio di mammelle e più in...
voto al film: 
30 giugno 2002 Opinione di CRISPINO su "Lo sgarbo"
Marino Girolami sotto il consueto nome di Franco Martinelli dirige confusamente una pellicola che non riesce mai a destare interesse. Ambientato tra America e Sicilia in un miscuglio di droga, mafia e sesso ha come protagonista un attore italo-americano che aveva avuto una piccola parte ne "Il Padrino".
voto al film: 














