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Il settimo sigillo (1957)

[Det sjunde inseglet, Svezia 1957, Drammatico, durata 96', b/n]   Regia di Ingmar Bergman
Con Max Von Sydow, Gunnar Björnstrand, Bengt Ekerot, Bibi Andersson, Nils Poppe



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il settimo sigillo: assente
Ritmo ritmo in Il settimo sigillo: presente
Impegno impegno in Il settimo sigillo: molto forte
Tensione tensione in Il settimo sigillo: forte
Erotismo erotismo in Il settimo sigillo: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Il settimo sigillo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Il settimo sigillo (voti: 150 media: 4,37) 150

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locandina di Il settimo sigillo

2011-03-23 06:58:28

Il vocabolario dei sentimenti - Illusione (4)

  \\ \\ Perché dovrei   \\ \\\\\\   \\\\\  Una       \\\\   \\\\\\    ...

di alfatocoferolo

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La trama

La più celebre partita a scacchi della storia del cinema: antagonista, la Morte.

Reduce dalle Crociate, il cavaliere Antonius Block torna in patria trovandovi però solo miseria e sgomento. La peste miete le sue vittime senza pietà, e anche sulla strada di Block, ormai svuotato di ogni fede, si para una nera figura: è la Morte in persona, venuta a reclamare la sua anima. Ma Block chiede tempo: accetterà di giocarsi la vita in una partita a scacchi, mentre l'incontro con una famiglia di artisti di strada gli restituisce la speranza.  

Le inquietudini metafisiche del maestro svedese, calate in un barbarico scenario medievale, prendono forma in un bianco e nero nitido e accecante, colmo di riferimenti e di suggestioni pittoriche.

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L'opinione più votata

Di Viola96 scritta il 2011-09-30 19:49:27 - utile per 16 utenti

Voto al film: voto ottimo

Riflessi scuri su una cinepresa che gira nitida in uno scintillante b/n,mentre una figura oscura gioca a scacchi con un cavaliere,un crociato. Sarebbe enormemente riduttivo,ma determinante sintetizzare Il settimo sigillo,capolavoro epico di Ingmar Bergman,in cui la bellezza delle immagini si fonde alla meraviglia filosofica dell'autore ricreandosi e rinascendo,come fenice,dalle ceneri del cinema,del "vero" cinema. Partendo dall'immaginario metafisico di Bergman,la (ri)costruzione dello spazio,eternamente sospeso in un limbo medievale che sembra non avere fine,chiuso in un'isola che farà,a mio avviso,da modello per il Kitano di Sonatine,in cui il tempo non esiste e la vicenda si propaga nella lunghissima linea della composizione celestiale dell'impossibilità dell'azione,contro l'immediatezza della reazione. Il coro angelico,disilluso e postumo,figlio delle tendenze principalmente espressionistiche a là Metropolis,senza idee tendenzialmente e parzialmente filopolitiche,diventa per Bergman un parto impossibile,in un turbinio di idee che si conclude con l'idea di partenza. La storia di un gruppo di artisti di strada,con come cornice la partita tra un crociato e la Morte,in abito nero,stupefacentemente agonizzata e reclamizzata,in un abito scuro e cupo,che fa tanto paure da vecchio secolo,in cui tutti si giocano il proprio destino,diventa un'attenta,attentissima analisi interiore,giocata tutta sull'instrospezione dei personaggi e sulla nitidezza,quasi pittorica e caravaggesca del luogo,in una visione eternamente persa nelle forme,che si concentra sull'abilità di cercatore di follia del suo stesso autore. Come vedremo successivamente in altri capolavori del regista(soprattutto in Fanny e Alexander e Persona),Bergman parte dall'idea di un Dio malvagio ma eternamente saggio,perverso ma autentico e folle. Si conferma autore geniale e subdolo,Bergman,unico vero genio del cinema europeo degli anni 50-60,perchè nel suo inserire una figura di rilievo,in mezzo ad un'infinita scorribande di diavolerie filosofiche e di fondamenti incessantemente poetici. Come potrebbe mai finire questa geniale ed assoluta e cinica e poetica e folle e audace,lirica bergmaniana? Non finisce,o meglio non proprio. Perchè all'orrore non v'è fine. Per concludere,Il settimo sigillo non è solo il miglior film di Bergman,ma è anche una delle migliori opere metafisiche della storia del cinema. E pensare che viene ricordata soltanto per una scena: La Morta che gioca a scacchi con un crociato. Come se fosse,incessante routine. Come se fosse vero. Come se fosse. Ma non è. O meglio non dovrebbe essere. E così,un'opera meravigliosa e deliziosa diventa anche una lucida analisi sulla modernità. Fatta di urla e silenzi incessanti,è una poesia d'autore chiusa da un dialogo eccezionale:

- Quando l'agnello aperse il settimo sigillo, nel cielo si fe' un silenzio di circa mezz'ora e vidi i sette angeli che stavano dinanzi a Dio e furono date loro sette trombe. Poi un altro angelo si fermò davanti all'altare con un turibolo e gli fu data gran quantità d'incenso. ESPANDI +
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SI

Opinioni su Il settimo sigillo


2012-02-05 20:21:48 Opinione di LimeHarry su "Il settimo sigillo"
LimeHarry

Capolavoro assoluto ............ Ogni altro commento è superfluo.

voto al film: LimeHarry assegna il voto ottimo a Il settimo sigillo (1957)


2011-12-13 08:48:56 Opinione di marcopolo30 su "Il settimo sigillo"
marcopolo30

La morte, Dio, il senso della vita (e del dovere). Bergman affronta, in quello che resta probabilmente il suo film più famoso, temi difficili che l'uomo si è sempre posto. Date tali premesse, le probabilità di venirsene fuori col classico mattone indigesto sarebbero alte, ma il Maestro Svedese non è uno qualunque, e riesce invece a produrre un film che è il giusto mix di dialogo, riflessione, movimento e persino ironia. Capolavoro.

voto al film: marcopolo30 assegna il voto ottimo a Il settimo sigillo (1957)

nessun commento
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2011-11-21 00:19:47 Opinione di mmciak su "Il settimo sigillo"
mmciak

 "Il settimo sigillo" diretto nel 1957 da Ingmar Bergman, non esagero a definirlo un capolavoro. La storia tratta che reduce dalle Crociate,il cavaliere Antonius Block torna in patria trovandovi però solo miseria e sgomento. La peste miete le sue vittime senza pietà,e anche sulla strada di Block, ormai svuotato di ogni fede,vede una nera figura,che è la Morte in persona, venuta a reclamare la sua anima. Ma Block chiede tempo e gli chiede se vuole fare una partita a scacchi e lei...

voto al film: mmciak assegna il voto ottimo a Il settimo sigillo (1957)

nessun commento
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2011-09-30 19:49:27 Opinione di Viola96 su "Il settimo sigillo"
Viola96

Riflessi scuri su una cinepresa che gira nitida in uno scintillante b/n,mentre una figura oscura gioca a scacchi con un cavaliere,un crociato. Sarebbe enormemente riduttivo,ma determinante sintetizzare Il settimo sigillo,capolavoro epico di Ingmar Bergman,in cui la bellezza delle immagini si fonde alla meraviglia filosofica dell'autore ricreandosi e rinascendo,come fenice,dalle ceneri del cinema,del "vero" cinema. Partendo dall'immaginario metafisico di Bergman,la (ri)costruzione dello...

voto al film: Viola96 assegna il voto ottimo a Il settimo sigillo (1957)

5 commenti
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2011-09-21 12:26:48 Opinione di Carlo Ceruti su "Il settimo sigillo"
Carlo Ceruti

Attraverso la metaforica partita a scacchi con la morte, Bergman rappresenta l'urlo accorato dell'uomo in cerca di fede, di risposte sulla vita e soprattutto di Dio, per cercare di sconfiggere la morte e dare un senso al tutto. Ma alla fine, l'uomo comprende che non ci sono risposte, che Dio non gli parla e lo ignora e che la sua unica certezza è la morte e l'incapacità di sconfiggerla. Attraverso un suggestivo bianconero, ad alcuni momenti di pura poesia ed ad alcuni attori...

voto al film: Carlo Ceruti assegna il voto buono a Il settimo sigillo (1957)


2011-08-18 19:32:22 Opinione di Franco Ricci su "Il settimo sigillo"
Franco Ricci

mahh, tutti che dicono che è il capollavoro di sto igor bergamin o come schifo se chiama, e perciò lo voluto vedere...non capisco che ce di capolavoro, pe tutto il tempo ce sta sto cavaliere della tavola rotonna che gioca a briscola co na specie de pagliaccio che porta sfiga, poi ci sta un fesso che vede i santi o la madonna, e poi un sacco di gente che porta scarogna, che parla di morte, che te dice che devi morì...inzomma è un film pesantissimo, lento,...

voto al film: Franco Ricci assegna il voto mediocre a Il settimo sigillo (1957)



2011-03-18 17:51:25 Opinione di alfatocoferolo su "Il settimo sigillo"
alfatocoferolo

Difficile negare ad un'opera simile, il titolo di capolavoro. Il settimo sigillo è un imperdibile passeggiata tra le paure più ataviche dell'uomo, mano nella mano con il terrore più grande, quello dell'abissale nulla. E' noto per la sua celebre partita a scacchi con la Morte ma in realtà essa è solo un esile pretesto per consegnarlo alla memoria, la vera forza sta nei dialoghi di enorme intensità. Il percorso di Antonius...

voto al film: alfatocoferolo assegna il voto ottimo a Il settimo sigillo (1957)

nessun commento
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2010-12-24 17:54:49 Opinione di Snaporaz68 su "Il settimo sigillo"
Snaporaz68

Trionfo medioevale della morte in un mondo attraversato da odi violenze pestilenze e soprattutto avidità e stupidità umane. Il cavaliere Max Von Sydow (di una bellezza algida e glaciale) torna dalle crociate con il dubbio sull’esistenza di Dio. Si inginocchia e prega ma il dubbio lo divora.  E se oltre ci fosse il nulla? Chiede alla Morte (terribile apparizione di Bengt Ekerot) ancora un po’ di tempo per capire il motivo del suo passaggio, di dare un senso al...

voto al film: Snaporaz68 assegna il voto ottimo a Il settimo sigillo (1957)

nessun commento
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2010-10-10 00:13:26 Opinione di agathe67 su "Il settimo sigillo"
agathe67

una partita a scacchi cn la morte, finita naturalmente cn la sconfitta di chi osa sfidarla e sfuggirle; un film potente e visionario sulla presenza costante della morte nella vita di ogni uomo, ma anche sulla presenza-assenza di Dio; perchè se l'uomo avesse fede nn proverebbe paura della morte e soprattutto nn temerebbe che essa sia un inesorabile precipitare nel nulla: il "nulla eterno" di cui parla il grande Foscolo e che terrorizza l'uomo...aver paura della morte significa temere...

voto al film: agathe67 assegna il voto ottimo a Il settimo sigillo (1957)


2010-10-02 17:21:12 Opinione di lemarquis su "Il settimo sigillo"
lemarquis

sublime, non è affatto noioso, ogni volta che lo vedo mi commuovo Non so cos'aggiungere a quanto hanno detto studiosi importanti ... voglio solo ricordare, se ne parla poco, lo splendido doppiaggio, Emilio Cigoli che dà la voce a Von Sydow e tutti gli altri, se volete saperlo andate sul sito di antonio genna Sarò assolutista, ma "non si può non vedere" E guardate che son lo stesso che ha dato 4stelle all'Ubalda: ma Bergman è, anzi...

voto al film: lemarquis assegna il voto ottimo a Il settimo sigillo (1957)




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