Dopo la prova (1984)
Con Erland Josephson, Lena Olin, Ingrid Thulin, Nadja Palmstjerna-Weiss, Bertil Guve
La trama
I temi ricorrenti del regista svedese in un breve ma pregnante "dramma da camera".
Terminata la prova di un allestimento del "Sogno" di Strindberg, durante un colloquio fra il regista Henrik Vogler e un'attrice della sua compagnia, la giovane Anna, la dimensione del reale si stempera nelle visioni e nei ricordi. Anna è a sua volta figlia di un'attrice, Rakel, morta tempo addietro distrutta dal demone dell'alcol. Ma ora il fantasma della donna è tornato a far visita a Anna e Henrik, e dai dialoghi fra i tre personaggi emerge, poco a poco, un complesso intrico di passioni e di pulsioni incrociate.
L'essenzialità della messa in scena bergmaniana al servizio di un sofferto e personale "kammerspiel" in bilico fra cinema e teatro.
L'opinione più votata
Di sasso67 scritta il 10/03/2012 - utile per 5 utenti
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10 marzo 2012 Opinione di sasso67 su "Dopo la prova"
Dopo Fanny Alexander, Bergman dichiarò che quello era e sarebbe rimasto il suo testamento cinematografico. Con il senno di poi, possiamo dire che il regista svedese provò a smettere con il cinema e dopo la prova c'è Dopo la prova, che, anche se girato in un teatro e costruito per la televisione, costituisce il prolungamento della carriera cinematografica del maestro. Dopo la prova è sogno (non a caso il protagonista Henrik Vogler sta mettendo in scena proprio Il sogno di Strindberg), ma...
voto al film: 
4 dicembre 2008 Opinione di mm40 su "Dopo la prova"
Piccolo concentrato di materia bergmaniana velocemente realizzato con l'impiego di mezzi minimi: tre attori, una stanza (un palco), arredamento minimo e dialoghi fluenti. Per fortuna dura solo poco più di un'ora. Nulla di nuovo: l'amore viscerale per Strindberg già si conosceva ed il fatto che Josephson interpreti il pensiero (e la vita) dello stesso Bergman non è per nulla velato. Eppoi c'è il consueto menu: l'età, la vecchiaia, la morte, l'amore, la malattia, il teatro, la...
voto al film: 
6 luglio 2006 Opinione di Aquilant su "Dopo la prova"
“DOPO LE PROVE MI TRATTENGO VOLENTIERI SUL PALCOSCENICO.” osserva Henrik Vogler. “MI SERVE PER RIFLETTERE IN PACE E CON CALMA SUL LAVORO DELLA GIORNATA. E’ NELL’ORA DEL CREPUSCOLO CHE PIOMBA IL SILENZIO SUL GRANDE TEATRO. SE NE SONO ANDATI TUTTI E L’HANNO ABBANDONATO. FORSE MI SONO SOLO ASSOPITO MA NON NE SONO SICURO. SE MI GUARDO ATTORNO STENTO A RITROVARMI. QUALCHE COSA È CAMBIATA IN MODO MISTERIOSO E IMPALPABILE.” Si, Henrik Vogler si è assopito dopo le prove,...
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