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Dopo la prova (1984)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Dopo la prova: assente
Ritmo ritmo in Dopo la prova: presente
Impegno impegno in Dopo la prova: molto forte
Tensione tensione in Dopo la prova: forte
Erotismo erotismo in Dopo la prova: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Dopo la prova

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Dopo la prova (voti: 7 media: 3,57) 7

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locandina di Dopo la prova

La trama

I temi ricorrenti del regista svedese in un breve ma pregnante "dramma da camera".

Terminata la prova di un allestimento del "Sogno" di Strindberg, durante un colloquio fra il regista Henrik Vogler e un'attrice della sua compagnia, la giovane Anna, la dimensione del reale si stempera nelle visioni e nei ricordi. Anna è a sua volta figlia di un'attrice, Rakel, morta tempo addietro distrutta dal demone dell'alcol. Ma ora il fantasma della donna è tornato a far visita a Anna e Henrik, e dai dialoghi fra i tre personaggi emerge, poco a poco, un complesso intrico di passioni e di pulsioni incrociate.  

L'essenzialità della messa in scena bergmaniana al servizio di un sofferto e personale "kammerspiel" in bilico fra cinema e teatro.

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L'opinione più votata

Di sasso67 scritta il 10/03/2012 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

Dopo Fanny Alexander, Bergman dichiarò che quello era e sarebbe rimasto il suo testamento cinematografico. Con il senno di poi, possiamo dire che il regista svedese provò a smettere con il cinema e dopo la prova c'è Dopo la prova, che, anche se girato in un teatro e costruito per la televisione, costituisce il prolungamento della carriera cinematografica del maestro. Dopo la prova è sogno (non a caso il protagonista Henrik Vogler sta mettendo in scena proprio Il sogno di Strindberg), ma anche incubo, autocoscienza dei propri errori e fallimenti e, contemporaneamente, «delirio» di onnipotenza, che si sostanzia nella rivendicazione del ruolo demiurgico del regista teatrale. Se Fanny e Alexander era la summa del cinema bergmaniano, Dopo la prova ne è i paralipomeni, al tempo stesso il non detto del film precedente e il suo «vent'anni dopo», manifestando il potere che ha in mano chi fa arte (dirige un dramma) e le sue responsabilità, anche nel manipolare le vite degli altri. Talvolta un po' verboso, ma intenso come una seduta di analisi in cui si pratica l'ipnosi, Dopo la prova è un'ennesima prova (altro significato del termine) del valore di un Autore che ha smesso di fare cinema solo quando ha finito di respirare o, forse, viceversa.
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SI

Opinioni su Dopo la prova


10 marzo 2012 Opinione di sasso67 su "Dopo la prova"
sasso67

Dopo Fanny Alexander, Bergman dichiarò che quello era e sarebbe rimasto il suo testamento cinematografico. Con il senno di poi, possiamo dire che il regista svedese provò a smettere con il cinema e dopo la prova c'è Dopo la prova, che, anche se girato in un teatro e costruito per la televisione, costituisce il prolungamento della carriera cinematografica del maestro. Dopo la prova è sogno (non a caso il protagonista Henrik Vogler sta mettendo in scena proprio Il sogno di Strindberg), ma...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Dopo la prova (1984)

2 commenti
[utile per 5 utenti]

4 dicembre 2008 Opinione di mm40 su "Dopo la prova"
mm40

Piccolo concentrato di materia bergmaniana velocemente realizzato con l'impiego di mezzi minimi: tre attori, una stanza (un palco), arredamento minimo e dialoghi fluenti. Per fortuna dura solo poco più di un'ora. Nulla di nuovo: l'amore viscerale per Strindberg già si conosceva ed il fatto che Josephson interpreti il pensiero (e la vita) dello stesso Bergman non è per nulla velato. Eppoi c'è il consueto menu: l'età, la vecchiaia, la morte, l'amore, la malattia, il teatro, la...

voto al film: mm40 assegna il voto mediocre a Dopo la prova (1984)



6 luglio 2006 Opinione di Aquilant su "Dopo la prova"
Aquilant

“DOPO LE PROVE MI TRATTENGO VOLENTIERI SUL PALCOSCENICO.” osserva Henrik Vogler. “MI SERVE PER RIFLETTERE IN PACE E CON CALMA SUL LAVORO DELLA GIORNATA. E’ NELL’ORA DEL CREPUSCOLO CHE PIOMBA IL SILENZIO SUL GRANDE TEATRO. SE NE SONO ANDATI TUTTI E L’HANNO ABBANDONATO. FORSE MI SONO SOLO ASSOPITO MA NON NE SONO SICURO. SE MI GUARDO ATTORNO STENTO A RITROVARMI. QUALCHE COSA È CAMBIATA IN MODO MISTERIOSO E IMPALPABILE.” Si, Henrik Vogler si è assopito dopo le prove,...

voto al film: Aquilant assegna il voto buono a Dopo la prova (1984)

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