La strada verso casa (1999)
Con Zhang Ziyi, Zhao Yuelin, Sun Honglei, Zheng Hao, Lin Bin, Chang Guifa
La trama
Una storia d'amore nella Cina feudal maoista.
In uno sperduto villaggio della Cina rivoluzionaria del 1958 arriva un giovane maestro. Zhao Di, la ragazza più bella del villaggio, si innamora a prima vista di quel giovane istruito e fa di tutto per conquistarlo. Dovrà aspettare due anni e la riabilitazione politica del maestro: poi si sposeranno e vivranno insieme fino al 1999, quando la morte dell'uomo provoca il ritorno al villaggio del figlio, ormai inurbato e travolto dal lavoro nella Cina pre denghiana. Il giovane ritrova così la madre, decisa a seppellire il marito secondo tradizione: la bara andrà portata a spalle, perché il morto non dimentichi la strada di casa. Ma dove trovare, nel villaggio spopolato, gli uomini necessari?
Come già "La storia di Qiu Ju" e "Non meno di uno" è la storia di una donna coraggiosa e testarda, nonché una parabola sull'incontro/scontro fra modernità e tradizione. Zhang Yimou gira con stile ormai da virtuoso, grondante primi piani (quasi tutti dedicati alla giovane, splendida Zhang Ziyi, protagonista anche di "La tigre e il dragone") e dissolvenze incrociate. L'accademia è appena un passo più in là, ma l'intensità e la semplicità della storia d'amore sono tali da salvare il film in corner; e da renderlo un commovente, meraviglioso omaggio all'amore che trionfa su tutto. Anche sulla Cina feudal-maoista, e scusate se è poco.
La recensione di FilmTv
Di Alberto Crespi - FilmTV n. 6/2001
L'opinione più votata
Di M Valdemar scritta il 20/02/2011 - utile per 12 utenti
Voto al film: 
Profumi di agreste beltà, di ascoltata e melodiosa trasmissione di cultura e sapienza, di febbrili attese e di interminabili passi, orientati verso un’ardua attuazione di condivisa soavità, si fondono abilmente insieme, come un carezzevole infuso di celestiali erbe che destano un intimo senso di conforto e letizia. Lo spirito si eleva, gli occhi sgorgano fluida gioia.
La strada verso casa, contemporaneo a Non uno di meno, col quale ha in comune ambientazioni e talune tematiche, è un film di straordinario splendore, che pone in risalto una viscerale sensibilità per ciò che è vecchio, passato, anacronistico; è necessario per conoscere il presente. Riparare cocci, tessere drappi con un vecchio telaio, attingere acqua da pozzi, preparare il pranzo per coloro che lavorano quotidianamente alla costruzione della scuola, ospitare a turno il maestro; sono tutte espressioni di un modo lontano di concepire l’esistenza, atte ad infondere istruzione e rispetto, ad insegnare. E l’insegnamento è uno dei temi portanti di quest’opera: la scuola riveste un ruolo fondamentale nella vita del villaggio, con tutti i suoi abitanti attivi nella sua edificazione; il maestro è una persona che gode di grande rispetto e ascolto.
Il film è suddiviso con intelligenza su due livelli: il presente, ritratto in un ingrigente bianco e nero, e il passato, illustrato dal colore. E dal calore.
Nel presente troviamo un giovane uomo, Luo Yusheng, proveniente da una grande città e dalla modernità (il suv, i soldi), che torna al villaggio di campagna natio, immerso nel gelido biancore delle nevi. Il padre, Luo Changyu, amato maestro ivi per più di quarant’anni, è deceduto, colpito da una bufera mentre errava nei centri vicini alla ricerca di finanziatori per ricostruire la vecchia scuola; la madre, Zhao Di, rimasta sola, esprime con ostinazione il desiderio di far riportare la salma portata in spalla lungo tutto il tragitto e seguita a piedi dall’intera popolazione del villaggio, in modo che il marito, anche da morto, non dimentichi la strada di casa. Questa risoluta determinazione, che si scontra inizialmente con difficoltà di comprensione e di realizzazione (al villaggio ci sono solo vecchi e bambini), non nasce semplicemente dalla volontà di aderire ad un’antica tradizione, bensì dal bisogno di ripercorrere il cammino, lungo e travagliato, che li ha portati ad unirsi.
Ciò viene raccontato nel passato. Meravigliosi paesaggi bucolici, dai colori avvolgenti e intensi, soffici, vellutati, fanno da sfondo a quello che è il fulcro del film: la bellissima storia d’amore tra la giovane Zhao Di e Luo Changyu. Questi, appena giunto al villaggio per fare il maestro, in una scuola che deve essere ancora costruita, suscita immediatamente l’interesse, che sfocerà presto in qualcosa di irripetibile, di Zhao Di: numerose, ma colme d’encomiabili impeti di incondizionata e sublime dedizione, sono le fatiche e le prove che ella sostiene anche solo per vederlo da lontano, per catturare uno sguardo, per ascoltarne la flautata voce mentre egli insegna ai suoi alunni le regole del vivere e dell’armonia che disciplina la Natura e le sue stagioni. ESPANDI +
20 febbraio 2011 Opinione di M Valdemar su "La strada verso casa"
Degli antichi mestieri. Delle antiche tradizioni. Dell’antica arte di amare. Profumi di agreste beltà, di ascoltata e melodiosa trasmissione di cultura e sapienza, di febbrili attese e di interminabili passi, orientati verso un’ardua attuazione di condivisa soavità, si fondono abilmente insieme, come un carezzevole infuso di celestiali erbe che destano un intimo senso di conforto e letizia. Lo spirito si eleva, gli occhi sgorgano fluida gioia. La strada verso casa,...
voto al film: 
30 novembre 2007 Opinione di slim spaccabecco su "La strada verso casa"
La storia di un amore dei vecchi tempi, filmato come una poesia dal grande regista.
voto al film: 
28 maggio 2006 Opinione di Letizia su "La strada verso casa"
Delicato e semplice, purezza di sentimenti che sono oramai quasi estinti, Zhang Yimou in questo delicato racconto rappresenta il presente triste in bianco e nero,e il passato, il ricordo, pieno di colore.Emozionera' anche i meno sensibili
voto al film: 
23 maggio 2006 Opinione di Dying Theatre su "La strada verso casa"
Esili trame di cui perdere l'ordito. Lacrime. L'estraneo incontrarsi ovunque, e ovunque udirsi. Un destinarsi così inatteso, vivere, in un'attesa così predestinata. Filastrocche facili, assilli da rincorrere. Con passi di bambini in fuga, dal passato. Spicchi di storie da narrare al grano. L'anima che molti oggetti racchiudono. Quando si rompe s'aggiusta. La predestinata attesa d'un inatteso destinarsi a. Così, rinascere. Lasciar che tutto scorra. Che tutto torni.
voto al film: 
13 luglio 2005 Opinione di popoff su "La strada verso casa"
Una storia d'amore semplice ma di forte impatto emotivo. Zhang Yimou è riuscito a creare un personaggio dolce e testardo, interpretato da un'ottima Zhang Ziyi, di cui è difficile non innamorarsi. Alla fine non si riesce ad avere gli occhi asciutti!
voto al film: 
25 aprile 2005 Opinione di ceo_85 su "La strada verso casa"
Toccante e molto drammatico, racconta una storia d'amore difficile, con immagini sugestive e tanta poeticità. Bellissimo.
voto al film: 
28 luglio 2003 Opinione di superficie 213 su "La strada verso casa"
BELLA STORIA D'AMORE RACCONATAT CON MANO LEGGERA E SENZA ESIBIZIONISMO DA UN REGSITA DISCONTINUO MA INTERESSANTE.GRANDIOSE LE IMMAGINI DELLA CAMPAGNA CINESE E BRAVISSIMI GLI ATTORI,DI UNA NATURALEZZA IMBARAZZANTE.VOTO:8
voto al film: 




























