Un mondo di marionette (1980)
Con Robert Atzorn, Christine Buchegger, Heinz Bennent, Martin Benrath
La trama
Cosa può aver spinto un brillante uomo d'affari a uccidere una prostituta?
Peter Egermann è un professionista affermato, ha una bella consorte, è circondato dal benessere. Proprio per questo appare ancor più immotivato e assurdo il delitto di cui si rende protagonista: lo stupro e lo strangolamento di una prostituta, che lo conduce all'internamento in un manicomio criminale. Un atto di cui nessuno (il magistrato, lo psichiatra, la moglie, la madre) è in grado di elaborare una spiegazione plausibile.
Bergman cala in uno scenario gelido e asettico una vicenda angosciosa e per certi versi sgradevole, nella quale torna a sollevare gli interrogativi senza risposta sulla condizione umana che percorrono la sua intera filmografia.
L'opinione più recente
Di steno79 scritta il 2008-09-19 20:46:49
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2008-09-19 20:46:49 Opinione di steno79 su "Un mondo di marionette"
Accolto freddamente da molti critici, secondo me è migliore della sua fama, pur rimanendo opera minore nel canone Bergmaniano. La costruzione narrativa frammentata in blocchi distinti e disposti in un ordine non cronologico è un pò faticosa da seguire, ma il caso clinico è sviscerato in profondità e riesce a dare i brividi. Film pessimista che dipinge una condizione umana per certi versi atroce : lo fa in maniera fredda ma lucida, senza tirarsi indietro di fronte a tematiche difficili e...
voto al film: 
2008-04-12 19:03:53 Opinione di mm40 su "Un mondo di marionette"
Una caratterizzazione più flebile dei precedenti lavori del regista svedese annichilisce le velleità, del resto non poche: psicanalisi di un omicida incosciente, parallelo con l'incomprensibile che guida le azioni degli uomini . L'indagine, non semplicemente quella poliziesca della trama, parte dall'inspiegabile come dato di fatto imprescindibile nella natura e nelle azioni umane, per affrontare il consueto tema dell'instabilità ed incompiutezza dell'esistenza sotto un...
voto al film: 
2006-12-06 19:51:30 Opinione di sasso67 su "Un mondo di marionette"
Piuttosto bistrattato, il secondo film tedesco (dopo "L'uovo del serpente", del 1977) di Bergman, visto a più di venticinque anni di distanza, non è affatto male, pur considerando che sulle nevrosi umane e su certi aspetti della vita di coppia, il regista svedese ci aveva detto di più e di meglio in passato. In un bianco e nero incastonato tra un prologo e un epilogo a colori, ci viene raccontata, con salti avanti e indietro nel tempo, la vicenda di Peter Egerman, rampollo di una ricca...
voto al film: 
2006-06-15 00:32:04 Opinione di Aquilant su "Un mondo di marionette"
Peter e Katarina Egerman compaiono inizialmente nella sequenza d’esordio di “Scene da un matrimonio”, interpretati da Bibi Andersson e Jan Malmjo (qui sostituiti da Christine Bucheger e Robert Azton), ma la loro storia non è altro che la riscrittura di un precedente progetto bergmaniano prematuramente abortito, “Amore senza amanti”. “Il tema di due persone che sono unite in modo indissolubile e doloroso e nello stesso tempo si consumano nel loro carcere, mi ha seguito a...
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