Billy Elliot (2000)
Con Jamie Bell, Julie Walters, Gary Lewis, Jamie Draven, Jean Heywood
02/06/2011
I bambini li guardano: Billy Elliot
I bambini li guardano è una rubrica settimanale di Cinerepublic in cui gli autori raccontano, in forma di cronaca dal salotto di casa, la visione di un film per...
di cantautoredelnulla
La trama
Tra i minatori in sciopero un ragazzino sogna di fare il ballerino.
C'è una miniera in sciopero in una città dell'Inghilterra del Nord del 1984. C'è lo scorcio in salita di una strada che si butta direttamente nel mare. Ci sono tutte le case allineate e i minatori sull'orlo della disperazione, i poliziotti allineati con gli scudi, i padri e i fratelli maggiori ruvidi, attaccati alla boxe, ai picchetti, alla birra. E poi c'è un ragazzino di undici anni che ai guantoni da pugile preferisce le scarpette con le punte rinforzate da ballerino classico. Figlio di minatori, Billy vuol fare il ballerino, il cigno bianco del lago.
Un po' di Loach e, soprattutto, tanto Mark Herman di _Grazie, signora Thatcher_, dove al posto del balletto e del futuro di un ragazzino ("Diamo almeno a Billy una possibilità", dice il padre quando si convince) erano in gioco la passione per la musica e l'onore della banda di minatori: lo sceneggiatore Lee Hall (che ha seminato nella storia pezzi della sua vita di adolescente a Newcastle) e il regista Stephen Daldry non nascondono i loro rimandi, anche se li lavorano dalla prospettiva dell'adolescenza e del sogno della danza. I balletti improvvisati da Billy (soprattutto quello centrale, tra i muri, sul tetto, per strada) entrano con piglio antirealistico. La retorica dei sentimenti e delle riconciliazioni è tenuta sotto stretto controllo, tanto stretto, però, che rischia di riaffacciarsi e apparire più ingombrante. Ma la miscela funziona, il ritmo non si allenta, gli attori (in testa la grande Julie Walters maestra di danza) sono perfetti.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 10/2001
L'opinione più votata
Di tatanka yotanka scritta il 21/06/2011 - utile per 6 utenti
Voto al film: 
Con degli occhi sprizzano furia, paura, anche rassegnazione. Con un dolce sorriso, allegro, aperto alla speranza di una vita diversa.
Con dei piedi ballerini ed un corpo tutto nervi, pronti a dimenticarsi di tutto e provare a volare fino allo sfinimento.
Così come il protagonista.
Che vive intensamente il pesante clima familiare e sociale, tra lotte sindacali, scioperi e picchetti.
Per continuare ad avere quella vita misera che il lavoro massacrante alla miniera permette.
Le cariche delle forze dell'ordine schierate, i minatori che resistono nonostante la disperazione.
Non ci sono miniere, a Londra.
E quegli spiccioli sul tavolo sembrano davvero pochi.
Ma, a volte, non c'è solo la miniera.
Allora la vita diventa "elettricità".
Per chi ce la fa.
- negative [6]
- sufficienti [14]
- positive [22]
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21 giugno 2011 Opinione di tatanka yotanka su "Billy Elliot"
Bravi a scovare il volto incazzoso del ragazzino. Con degli occhi sprizzano furia, paura, anche rassegnazione. Con un dolce sorriso, allegro, aperto alla speranza di una vita diversa. Con dei piedi ballerini ed un corpo tutto nervi, pronti a dimenticarsi di tutto e provare a volare fino allo sfinimento. Così come il protagonista. Che vive intensamente il pesante clima familiare e sociale, tra lotte sindacali, scioperi e picchetti. Per continuare ad avere quella vita misera...
voto al film: 
27 novembre 2010 Opinione di Luke Vacant su "Billy Elliot"
"Billy Elliot" è una gran bella storia. Però non è raccontata con lo spirito giusto, tutto infatti resta sempre un pò sottotono.
voto al film: 
13 febbraio 2010 Opinione di PP su "Billy Elliot"
Voto 6. Storia solida e ambientazione british a 24 carati. Ma il film, a mio giudizio, è stato ampiamente sopravvalutato. [08.02.2010]
voto al film: 
5 dicembre 2009 Opinione di emmepi8 su "Billy Elliot"
La danza, magari l'ho scoperta in seguito, ma è un'arte che mi piace, non parlo di Amici &, naturalmente, un debutto con un tema scivoloso, ma l'ottima sceneggiatura di Lee Hall risolve bene le situazione e l'esperienza teatrale del regista fa il resto con la direzione degli attori. Certo si tiene ocnto delle decine dei film fatti su un temi simili, ma lo risolve senza sbavature e mielismi, anzi la severità e lo scontro d'ambiente risultano campo fertilissimo per...
voto al film: 
1 aprile 2009 Opinione di jonas su "Billy Elliot"
Un ragazzino di ambiente proletario preferisce la danza classica al pugilato, si scontra con le resistenze familiari ma alla fine conquista il successo. Non inganni l’apparente originalità della vicenda: è la solita storia dell’individuo determinato che si afferma contro una società che fa di tutto per ostacolarlo. Filmetto banale ed edulcorato, si salvano le buone intenzioni.
voto al film: 
21 ottobre 2008 Opinione di supadany su "Billy Elliot"
Film piuttosto piacevole, efficace nella sua semplicità, affronta il tema della conquista dei propri sogni in un contesto suggestivo. Niente di indimenticabile, ma adatto a tutti.
voto al film: 
2 luglio 2008 Opinione di tika su "Billy Elliot"
Un film dolcissimo e interessante, a volte troppo sottovalutato. Billy Elliot non è soltanto la storia di un ragazzino a cui piace ballare, è la storia di un ragazzo contro i pregiudizi degli altri, e la storia di un ragazzo che va contro alla volontà del padre, è la storia di una famiglia troppo povera che lotta per il lavoro, è la storia di una famiglia che oltre le apparenze è piena d'amore e che lotta e fa sacrifici per il sogno di un bambino.
voto al film: 
26 giugno 2008 Opinione di damona68 su "Billy Elliot"
Un buon film con una colonna sonora accattivante,si affrontano vari temi in tipico brit style,mi è piaciuto molto ,poteva cadere in uno stato di banalità sentimentalista,ma nn l'ha fatto....questa un po' alla loach è una filmografia a me cara,mai pesante e sempre con qualcosa da dire
voto al film: 
17 maggio 2008 Opinione di luisasalvi su "Billy Elliot"
Mi dispiace molto per l'amica che ce lo ha portato promettendoci una piacevole serata, ma non siamo riusciti a finirlo, tanto era insopportabile, proprio brutto, senza nulla che potesse attirare, pur essendo evidentemente fatto solo per piacere (Morandini: "ha tutto per piacere"): facile retorica, colori pacchiani, da pubblicità di bassa lega; tutto facile, esagerato per far capire bene, per un pubblico che non arriva oltre. Capisco che la stessa amica abbia cambiato canale quando...
voto al film: 
- negative [6]
- sufficienti [14]
- positive [22]
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