Unbreakable. Il predestinato (2000)
Con Bruce Willis, Samuel L. Jackson, Robin Wright, Spencer Treat Clark
La trama
Elijah crede che David sia un supereroe.
Ore 15.15 un treno con 118 passeggeri a bordo si scontra con un treno merci che ha sei uomini di equipaggio. Lo schianto è tremendo. La prima carrozza si spezza in due tronconi, mentre la seconda si accartoccia e viene trascinata per più di cento metri. Unico superstire del disastro è David, un uomo che è uscito più di una volta illeso da diversi incidenti. Elijah, un individuo che è costretto a vivere su una sedia a rotelle a causa della fragilità delle sue ossa è convinto che David sia un supereroe.
Circola un'aria strana in "Unbreakable", un'aria sospesa tra il parapsicologico e il film di genere, che disattende volontariamente le regole di quest'ultimo e non si preoccupa troppo della logica e della credibilità dell'intreccio "fantastico" (e questo probabilmente è il suo maggior difetto). Manca qualcosa rispetto alla stringente, inattaccabile struttura di "Il sesto senso". Pare quasi che l'idea, curiosa e stimolante, che sottende il film, il contrasto tra due personaggi che si trovano ai poli opposti dell'efficienza fisica, si sia come bloccata sul nascere, che il regista e sceneggiatore non l'abbia espansa fino alle profondità davvero tormentose alle quali poteva arrivare. Perciò, la parte centrale del film finisce per girare su se stessa, con ricordi surreali di Terry Gilliam (la scena nella stazione). E la lentezza, che è uno dei pregi di Shyamalan, rischia di diventare un difetto della struttura narrativa.
La recensione di FilmTv
Di Emanuela Martini - FilmTV n. 1/2001
L'opinione più votata
Di Stuntman Miglio scritta il 10/09/2010 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
- negative [11]
- sufficienti [9]
- positive [31]
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29 dicembre 2011 Opinione di werk2 su "Unbreakable. Il predestinato"
perchè M. Night Shyamalan non fa più film di questa caratura....???
voto al film: 
7 settembre 2011 Opinione di negro su "Unbreakable. Il predestinato"
Shyamalan è l'unico regista che riesce a creare tensione non dalla parte oscura della vicenda ma dalla sua parte più normale e reale. Anche in questo caso l'assurdo viene immerso nella quotidiana realtà e fino alla fine si è pronti a credere che sia solo una fantasia, coincidenze create da menti malate. Tutto questo conferisce al finale delle credenziali inimmaginabili per gli altri film di genere, dove dalla prima scena la finzione prevale sulla realtà....
voto al film: 
19 luglio 2011 Opinione di popcorn su "Unbreakable. Il predestinato"
Traducendo correttamente il titolo originale... l'infrangibile, colui che non si spezza, viene finalmente in contatto con il suo alter ego... e così Shyamalan, seguendo con lentezza il filo rosso dei fumetti e il tema dela difficile accettazione della diversità da parte dei supereroi, costruisce un film bellissimo, nel quale a parte il colpo di scena finale, il segreto sta nella capacità dei bambini di guardare il mondo sottosopra.
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24 novembre 2010 Opinione di stanley kubrick su "Unbreakable. Il predestinato"
Sotto sotto, questo potrebbe essere il capolavoro di un eroe dei fumetti insieme a Il Cavaliere Oscuro di Nolan. Ma purtroppo non ci siamo. Shyamalan opta per la successione di diversi e gravi incidenti che materializzano il film in un non so che di vero e puro terrorismo. Le tecniche usate dal regista statunitense di origini indiane sono senza ombra di dubbio originali e composte da un mordente che fa rendere più vera la trama. Quest'ultima è abbastanza semplice nel suo...
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23 ottobre 2010 Opinione di Korpus su "Unbreakable. Il predestinato"
Solo poche parole. Shamalan mostra a tutti come parlare di supereroi. Non rinuncia ad una visione fumettistica percorrendo però il dramma, la solitudine, il percorso travagliato che umanizza -realmente- l'eroe (e non solo). Cita, prende spunto, fà suo un argomento strainflazionato ed ormai tipico dei peggio fumetti (grazie all'insensatezza del mercato editoriale dei comics) facendolo però maturare e riportandolo a quello che doveva forse essere la reale nascita dell'eroe...
voto al film: 
16 settembre 2010 Opinione di emmepi8 su "Unbreakable. Il predestinato"
Il rapporto fra regista e Willis rimane ancorato nella maniera giusta, dopo l'esordio con IL Sesto Senso e continua un discorso, forse con una capacità inferiore del primo, ad un racconto atipico di una realtà paranormale. Il personaggio dell'attore è studiato alla perfezione per sfruttare la presenza fisica dell'attore ed il suo volto con poche espressioni, ma tutte giuste. Molto di più abbiamo dall'altro personaggio interpretato da Jackson, dove la...
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14 settembre 2010 Opinione di Tex Murphy su "Unbreakable. Il predestinato"
Il più bel film sui supereroi mai realizzato e con zero effetti speciali. Grande Shyamalan.
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12 settembre 2010 Opinione di chribio1 su "Unbreakable. Il predestinato"
mi aveva incuriosito la trama,ma alla visione del film dopo 20' avevo gia' intuito che c'era qualcosa che non mi attirava piu' di tanto infatti,il film alla lunga e' lento e soporifero.voto.5.
voto al film: 
11 settembre 2010 Opinione di bradipo68 su "Unbreakable. Il predestinato"
Come tanti all'epoca rimasi abbastanza deluso da questo film.Probabilmente quasi tutti inconsciamente ci aspettavamo un Sesto senso parte 2...o addirittura un Settimo Senso.Il tempo come gli succede sovente è però galantuomo e devo ammettere che per questo film ha fatto abbastanza giustizia.E ha permesso di vedere sfumature che all'inizio non erano state colte.Come spesso succede nel cinema di Shyamalan la trave portante di questo film è un'idea semplice ma a suo modo...
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10 settembre 2010 Opinione di Stuntman Miglio su "Unbreakable. Il predestinato"
"Quanti giorni della tua vita sei stato malato?". E' da questa domanda che parte il tormentato percorso interiore di David, guardia giurata ed unico superstite illeso di una strage ferroviaria dove sono morte centinaia di persone. Ad insinuare in lui il dubbio è Elijah, mercante d' arte "fumettaria" affetto da osteogenesi imperfetta, malattia genetica che lo condanna ad avere una struttura ossea molto più fragile del normale. I due sono tanto agli antipodi - uno...
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- negative [11]
- sufficienti [9]
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