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Gangster N. 1 (2000)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Gangster N. 1: assente
Ritmo ritmo in Gangster N. 1: presente
Impegno impegno in Gangster N. 1: assente
Tensione tensione in Gangster N. 1: forte
Erotismo erotismo in Gangster N. 1: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Gangster N. 1

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Gangster N. 1 (voti: 36 media: 3,50) 36

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La trama

Regolamenti di conti tra gangster nella spietata Londra di fine anni '60.

In un albergo si sta svolgendo un incontro di boxe e a uno dei tavoli Gangster viene a sapere che il suo vecchio capo, Freddie Mays, il macellaio di Mayfair, sta per uscire dalla prigione dopo aver scontato trent'anni per omicidio. Si fa un passo indietro e si torna alla Londra della fine degli anni Sessanta. Vediamo Freddie, elegantissimo e dispotico, tenere in pugno gli uomini della banda e Ganster scalare al suo fianco i gradini della malavita. Finché per colpa di Karen scoppia la rivalità tra i due...  

La variante britannica del gangster movie, rilanciata da Guy Ritchie, nell'opera seconda di Paul McGuigan, ex fotografo e regista di "The Acid House", trova una violenza allucinata e una cupezza macerata in sequenze tenute lunghe per distillarne tutte le potenziali emozioni. Abiti di lusso e ferocia, scarpe su misura e gole tagliate. Su questo mondo sadico incombe l'ossessione perversa di Gangster che da uomo ordinato, si toglie i vestiti, rimane in canottiera e slip bianchi prima di ridurre in poltiglia, con accetta e machete, i nemici.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 15/2001

La variante britannica del gangster-movie, rilanciata da Guy Ritchie, nell’opera prima di Paul McGuigan, ex fotografo e autore di “The Acid House”, una trilogia di cortometraggi dal romanzo di Irvine Welsh, trova una violenza allucinata e una cupezza macerata in sequenze tenute lunghe per distillarne tutte le potenziali emozioni. In un albergo si sta svolgendo un incontro di boxe e a uno dei tavoli Gangster (ha la faccia contratta e monoespressiva di Malcolm McDowell) viene a sapere che il suo vecchio capo, Freddie Mays, il macellaio di Mayfair, sta per uscire dalla prigione dopo aver scontato trent’anni per omicidio. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Immorale scritta il 02/08/2010 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

La via inglese al gangster movie si dipana nel pieno della “swinging London”,  tutta colori vivi ed improbabili, che aumenta il (colorato) distacco dai numi tutelari del genere ovvero gli Scorzese ed i Coppola, ove, comunque, l’ispirazione di  McGuigan si orienta maggiormente verso il ritmo frenetico del primo che verso l’ariosa enfasi epica del secondo. La storia della scalata di questo gangster innominato è quindi volutamente esaltata da una regia ipercinetica che comunque non disdegna, ove necessario, l’analisi  psicologica (soprattutto visiva) delle rabbiose motivazioni del protagonista, tese a soppiantare nel comando il suo “doppio”, prima ammirato e poi considerato un traditore; il tema dell’immedesimazione è infatti  la molla scatenante delle azioni delittuose del gangster, offeso dall’amore per un donna del suo alter ego e dalla sua voglia di “imborghesimento” (emblematica  la sequenza della sovrapposizione dell’immagine nello specchio dei due uomini) e quindi pronto a consumare la sua rabbiosa vendetta anarchica che, alla fine, lo consumerà.  La sceneggiatura, seppur a tratti derivativa (vgs. la presentazione dei membri della gang ed altri luoghi comuni del “gangster movie”) non annoia mai, neppure nella scelta della voce narrante i travagli ed i folli pensieri del protagonista; la fotografia, volutamente iperrealistica, esalta le azioni  frenetiche e sanguinose mostrate (grazie anche ad un sapiente uso dello schermo diviso), creando un contrasto cromatico suggestivo. Menzione obbligatoria per l’ottima prova offerta da Paul Bettany nel tratteggiare un personaggio estremo (quasi kubrickiano, vista la presenza di Malcom McDowell) e complicato, a volte forse sopra le righe, ma capace di rivaleggiare, per inquietudine trasmessa, con quello di Joe Pesci in “Goodfellas” (Tommy Devito).
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SI

Opinioni su Gangster N. 1


3 febbraio 2011 Opinione di wang yu su "Gangster N. 1"
wang yu

So che la violenza è rappresentativa  ma le persone di questo film sono profondamente sgradevoli, coinvolti in attività repellenti.Film di gangster ce ne sono di migliori.

voto al film: wang yu assegna il voto mediocre a Gangster N. 1 (2000)


3 febbraio 2011 Opinione di Paul Hackett su "Gangster N. 1"
Paul Hackett

Seguo da anni con molto interesse Paul McGuigan, del quale ho apprezzato moltissimo "Appuntamento a Wicker Park" e "Slevin - patto criminale", ma francamente non ho amato molto questo suo secondo lungometraggio intitolato "Gangster No. 1": il film è una sorta di pulp-movie violento e delirante, ben interpretato da un bel cast (Bettany e MacDowell su tutti), diretto con piglio visionario e grande gusto del dettaglio e della ricostruzione storica (splendidi gli interni anni '60) dal...

voto al film: Paul Hackett assegna il voto sufficiente a Gangster N. 1 (2000)

nessun commento
[utile per 1 utenti]


24 settembre 2010 Opinione di michel su "Gangster N. 1"
michel

L’IO NEMICO Ricordate i finali demitizzanti dei primi gangster movie (J. Cagney mummificato in “Public enemy”, P. Muni ridicolizzato in “Scarface”)? “Gangster n.1 ” si affaccia per quella porta, anche se da allora sono passati, e si sente, M. Scorsese, “Arancia meccanica” e un milione di serial killer. Questo nemico pubblico è uno squilibrato che si è consumato nel tentativo di imitare, soppiantare, sostituirsi a un...

voto al film: michel assegna il voto buono a Gangster N. 1 (2000)


2 agosto 2010 Opinione di Immorale su "Gangster N. 1"
Immorale

La via inglese al gangster movie si dipana nel pieno della “swinging London”,  tutta colori vivi ed improbabili, che aumenta il (colorato) distacco dai numi tutelari del genere ovvero gli Scorzese ed i Coppola, ove, comunque, l’ispirazione di  McGuigan si orienta maggiormente verso il ritmo frenetico del primo che verso l’ariosa enfasi epica del secondo. La storia della scalata di questo gangster innominato è quindi volutamente esaltata da una regia...

voto al film: Immorale assegna il voto buono a Gangster N. 1 (2000)

nessun commento
[utile per 3 utenti]


6 giugno 2010 Opinione di chribio1 su "Gangster N. 1"
chribio1

tutto visto stravisto e x nulla interessante.voto.1.

voto al film: chribio1 assegna il voto pessimo a Gangster N. 1 (2000)


15 novembre 2009 Opinione di PP su "Gangster N. 1"
PP

Voto 6. [15.11.2009]

voto al film: PP assegna il voto sufficiente a Gangster N. 1 (2000)



3 ottobre 2009 Opinione di mmciak su "Gangster N. 1"
mmciak

"Gangster No. 1" diretto nel 2000 da Paul McGuigan, devo dire che a mio parere è molto bello. La storia racconta che in un albergo si sta svolgendo un incontro di boxe e a uno dei tavoli ci sono dei Gangster dove c'è una persona che spicca più degli altri che viene a sapere che il suo vecchio capo, Freddie Mays, il macellaio di Mayfair,sta per uscire dalla prigione dopo aver scontato trent'anni per omicidio e dove uscito da un tentativo di omicidio. Allora comincia a...

voto al film: mmciak assegna il voto buono a Gangster N. 1 (2000)


15 aprile 2009 Opinione di orsoaudace su "Gangster N. 1"
orsoaudace

Nell'Inghilterra degli anni '60 c'erano i gangsters? E così cattivi? Boh, mi sembra una gran cavolata. Però mi piace l'attore principale, il biondino che abbiamo ammirato anche in "Dogville". Forte. Come mai non si vede più?

voto al film: orsoaudace assegna il voto mediocre a Gangster N. 1 (2000)



21 novembre 2007 Opinione di glm su "Gangster N. 1"
glm

Sequenze di forte tensione abbinate a una violenza alllucinata,una voce off che viene direttamente dal futuro,fanno di questo film un gioiello prezioso,cast in gran forma,voto 8

voto al film: glm assegna il voto buono a Gangster N. 1 (2000)


22 settembre 2007 Opinione di alex77 su "Gangster N. 1"
alex77

7,5/10

voto al film: alex77 assegna il voto buono a Gangster N. 1 (2000)




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