Duello a Berlino (1943)
Con Roger Livesey, Anton Walbrook, Deborah Kerr, John Laurie
La trama
L'amicizia fra un militare inglese e uno tedesco sopravvive agli sconvolgimenti della Storia.
Nella Berlino del 1902, due ufficiali - il britannico Clive Candy e il prussiano Theo Kretschmar-Schuldorff - si misurano in un duello originato dall'amor di patria e dal senso dell'onore. Non basteranno né due conflitti mondiali combattuti su fronti contrapposti né la passione per un'unica donna a scalfire la profonda amicizia e il rispetto reciproco che ne scaturiranno.
Da una parte la sincera adesione ai valori assoluti che accomunano gli esseri umani; dall'altra una potenza visiva e una spregiudicatezza narrativa ancor'oggi sbalorditive. Risultato: un film per il quale, una volta tanto, l'appellativo "capolavoro" non appare fuori luogo.
L'opinione più votata
Di silvia25 scritta il 06/06/2011 - utile per 11 utenti
Voto al film: 
Il film narra, sotto un aspetto romantico,l' amicizia tra Clive Candy, generale inglese, e il tedesco Theo Kretschmar-Schuldorff, entrambi innamorati della stessa donna: I due si troveranno uniti nell' arco delle tre guerre (anglo-boera, prima e seconda guerra mondiale) mantenendo sempre fede alle loro idee...
Il film oltre ad essere un' intensa storia d' amicizia e d' amore (il triangolo amoroso ricalca quello presente ne I dolori del giovane Werther), racconta l' amarezza di chi, come Candy, rimane fedele ai propri ideali, nonostante i cambiamenti (non solo di mentalità) che porterà il '900.
Celebre la scena del duello tra Clive e Theo, che esibisce in maniera originale la spettacolarietà e visionarietà dei due registi, componenti che contraddistingueranno il loro cinema nel panorama europeo.
La parte di Candy era originariamente pensata per Olivier, che all'epoca non potè abbandonare il servizio militare.
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24 giugno 2011 Opinione di sasso67 su "Duello a Berlino"
Il film ha alti e bassi, con alcuni buoni momenti, ma non è il capolavoro di cui moltissimi hanno parlato. Alla fin fine si tratta pur sempre, con toni più bonari della media, di un film di propaganda bellica, dove il tono di fondo è meritoriamente pacifista ed umanitario, in quanto mette in evidenza le ragioni che dovrebbero unire Inglesi e Tedeschi, più che quelli che spingono i due popoli a combattersi. L'opera di Powell e Pressburger è comunque...
voto al film: 
20 giugno 2011 Opinione di lucarocks su "Duello a Berlino"
Primo film della coppia delle meraviglie Powell-Pressburger realizzato attraverso The Archers, la loro stessa casa di produzione, Duello a Berlino è anche il loro primo film girato in technicolor, che, come nelle successive produzioni, è smagliante e meraviglioso. Inoltre, compare nei titoli di testa, per la prima volta e in maniera straordinaria per l'epoca, la dicitura "scritto, prodotto e diretto da...". Si narra dell'intero arco esistenziale dell'ufficiale...
voto al film: 
6 giugno 2011 Opinione di silvia25 su "Duello a Berlino"
Primo film dei due geni Powell & Pressburger( primo anche con la loro casa di produzione "The Archers"), nonchè uno dei loro capolavori. Il film narra, sotto un aspetto romantico,l' amicizia tra Clive Candy, generale inglese, e il tedesco Theo Kretschmar-Schuldorff, entrambi innamorati della stessa donna: I due si troveranno uniti nell' arco delle tre guerre (anglo-boera, prima e seconda guerra mondiale) mantenendo sempre fede alle loro idee... ...
voto al film: 
29 dicembre 2009 Opinione di urbangolfer su "Duello a Berlino"
Quando uno si figura il cinema come la più colta delle arti popolari, pensa ai rari Michael Powell e Emeric Pressburger. E il sottile, robusto "Duello a Berlino" ne è la prova. "The Life and Death of Colonel Blimp", più che frugare nella pancia del militarismo, solleticare il cuore dei sentimenti, visto oggi, è con potenza una lunga attraversata nei riti civili e militari di quella elite europea di cui i due autori sono figli, e ultimi epigoni del secolo borghese....
voto al film: 
2 novembre 2009 Opinione di steno79 su "Duello a Berlino"
Emanuela Martini, la maggiore esegeta italiana di Powell e Pressburger, ha scritto su Duello a Berlino : "è commedia quotidiana e dramma esistenziale, fastosa ricostruzione storica e sottile analisi psicologica. Rimanda a Ford per la tenerezza e a Lubitsch per la causticità, ha la profondità filosofica di La grande illusion di Renoir e l'originalità costruttiva di Lola Montes di Ophuls". Finalmente sono riuscito a vederlo nella versione integrale ricostruita...
voto al film: 
16 aprile 2008 Opinione di Mr.Klein su "Duello a Berlino"
Ci sono pochi film che vengono annunciati sin dai titoli di testa,e ancor meno sono quelli che restano fedeli alla promessa fatta da quelle prime immagini per tutta la loro durata,senza una sbavatura o un inceppo nel ritmo. Uno di questi è sicuramente Duello a Berlino dei dimenticati Archers Powell e Pressburger:dimenticati perché praticamente tutti i loro film risultano irreperibili,per vedere i quali bisogna prestare molto attenzione alla parsimonia di alcune illuminate scelte di...
voto al film: 
16 marzo 2007 Opinione di miawallace su "Duello a Berlino"
Mumble mumble. Prima domanda: perchè film "drammatico"? A me (almeno considerando la versione che ho visto io) è sembrato una commedia in piena regola. Un bel film ( del 43) senza dubbio. Situazioni brillanti (memorabile la scena nella birreria a Berlino, come quella del duello), grande ritmo, dialoghi incalzanti, a momenti anche divertenti. Buoni interpreti. Ma da cosa nasce esattamente il giudizio "ottimo"? Perchè questo film è considerato un "capolavoro"? Io non riesco a cogliere...
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16 marzo 2007 Opinione di kurosawa su "Duello a Berlino"
Primo capolavoro nato dal sodalizio tra Powell e Pressburger (indubbiamente uno dei loro vertici. Un insuperabile mèlo dove si fonde in modo sublime romanticismo, ironia e ossessione sottolineata da un utilizzo avanzato (per l'epoca) del montaggio e del Technicolor. L'ossesione resta un indelebile marchio nella produzione Powell-Presseburger, che da sempre ha contraddistinto le loro straordinarie opere(l'ossessione dell'arte in"Scarpette rosse", quella visiva in "l'Occhio che uccide",...
voto al film: 
30 dicembre 2006 Opinione di carlos brigante su "Duello a Berlino"
Straordinaria la VERSIONE INTEGRALE! Primo capitolo della premiata ditta Powell-Pressburger. Opera scritta, diretta e prodotta dagli stessi (e per il tempo non era così comune). La storia tratta dell'amicizia e delle traversie di due ufficiali, uno inglese e l'altro tedesco, nel corso di 40 anni. Purtroppo nella versione italiana vengono sforbiciati ben 60 minuti di film (!!!), che non fanno comprendere a pieno il tutto (la scena iniziale strordinaria del bagno turco; gran parte delle...
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13 novembre 2006 Opinione di teaestefano su "Duello a Berlino"
Capolavoro senza se e senza ma: grande mestiere, fantasia effervescente, creatività, ritmo senza pausa, interpretazioni da manuale, suprema libertà creativa. E poi, grandi valori umani: amicizia, amore, assurdità della guerra, lealtà. Come in Scala al Paradiso, i registi mettono il dito sulla piaga inglese della guerra dei Boeri. Naturalmente il film fu massacrato dai distributori e fatto circolare pochissimo, benchè abbia tutte le carte per piacere anche al grande pubblico. Restaurato...
voto al film: 
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