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El Topo (1971)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in El Topo: assente
Ritmo ritmo in El Topo: minimo
Impegno impegno in El Topo: forte
Tensione tensione in El Topo: minimo
Erotismo erotismo in El Topo: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a El Topo

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a El Topo (voti: 32 media: 3,97) 32

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La trama

Visionaria scorribanda in un West magico e trasfigurato.

Il pistolero "El Topo" (ovvero "La Talpa") giunge in uno sperduto villaggio nel deserto in compagnia del giovanissimo figlio, trovandovi i cadaveri lasciati da una banda di fuorilegge. Fra i superstiti incontra una donna, Mara, che lo conduce in una missione di monaci dove dovrà prepararsi a sconfiggere i terribili Quattro Maestri. El Topo lascia il figlio presso i religiosi e parte in compagnia di Mara e di una misteriosa donna in nero; ferito e abbandonato, viene raccolto da alcuni esseri deformi che abitano in profonde caverne...  

Simboli a profusione in questo "western surrealista", delirante ed esoterico, licenziato dallo stregone Jodorowsky.

L'opinione più votata

Di cheftony scritta il 26/05/2012 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto buono

El Topo (Alejandro Jodorowsky) è un pistolero completamente vestito di nero, con barba e capelli lunghi, assai silenzioso, che vaga per il deserto messicano a cavallo portando con sé il figlioletto. Giungendo ad un villaggio che è appena stato il teatro di un orrendo eccidio, scopre che è stata una banda capitanata da un personaggio noto come Il Colonnello a compiere quella strage e, una volta trovatala intenta a torturare un gruppo di monaci e una giovane donna senza nome, riesce ad ucciderne tutti i componenti, per poi abbandonare il figlio perché venga educato dai monaci e fuggire con la donna, che ribattezza Mara, e un'altra misteriosa donna vestita di nero dalla voce maschile.
Mara convince con qualche fatica El Topo a cimentarsi con i quattro pistoleri definiti "maestri" del deserto; vince tutti i duelli con un trucco o aiutato dalla fortuna, ma quando viene tradito e ferito da Mara sembra aprirsi per lui la via della redenzione.

Infatti, raccolto e curato da una strana popolazione di freaks che vive segregata in una caverna e che lo venera fino al suo risveglio dal coma dopo molti anni, El Topo si innamora di una nana (Jacqueline Luis) e promette ai poveri menomati di racimolare i soldi necessari per scavare un tunnel nella caverna ed unirli finalmente al villaggio poco distante da essa. A tale scopo, si adopera in umili e circensi lavoretti presso il villaggio stesso, ma i suoi abitanti si rivelano una sgradita sorpresa...



El Topo è un film piuttosto difficile sia da raccontare sia da decifrare, considerato che praticamente ogni scena che lo compone porta con sé rimandi filosofici, esistenziali e religiosi. Si intravedono costantemente aloni di resurrezione, denuncia sociale e morale, ricerca della propria spiritualità. In particolare i riferimenti religiosi seguono l'andamento spezzato in due nel film: se nella prima parte El Topo e i quattro pistoleri possono rispettivamente ricordare in alcuni frangenti Gesù (soprattutto nella scena in cui subisce quattro colpi di pistola nelle mani e nei piedi, quasi a dargli le stigmate) e dei profeti biblici, nella seconda parte il protagonista è assimilabile a un monaco buddhista, nel suo povera e lunga veste arancio-marrone, con la testa rasata, dedito ad un'opera di bene e di purificazione.
Ma queste sono solo le supposizioni più immediate: in realtà si tratta di un film in cui c'è poco da voler capire e molto da vedere, da seguire non secondo un filo logico ma a proprio piacimento, in cui "entrare". El Topo è un'opera molto, forse fin troppo, ambiziosa: racconto allegorico, grottesco e surreale travestito da western-gore è senz'altro una definizione tanto degna di un lavoro originale quanto insufficiente a rendere lo stravolgimento che avrebbe potuto portare più di quarant'anni fa in un certo modo di fare cinema se solo fosse stato più conosciuto.
I fattori che giocano a sfavore di questo film sono sicuramente l'incomprensibilità, la troppa carne al fuoco e forse una fotografia non eccelsa, ma d'altro canto non si può evitare di menzionare un'ulteriore serie di pregi inaspettati: l'impiego come attori di contorno di persone veramente mutilate e deformi riesce, quasi quarant'anni dopo Freaks, a non apparire come un'idea banalmente copiata (davvero inquietanti i servitori del primo maestro, cioè un uomo senza braccia che tiene in spalla un uomo senza gambe, quasi a formare un'unica creatura completa) e personalmente ho trovato piacevole l'effetto straniante creato da avvenimenti di surreale cruenza su scenari desolatamente incantevoli.
Degni di nota, inoltre, l'impegno e la passione profusi dallo stravagante Jodorowsky, che per l'occasione è stato regista, attore protagonista, sceneggiatore, curatore di colonna sonora, scenografia e costumi. Un film, dunque, non per tutti e non perfetto, ma fuor di dubbio coinvolgente e ammirevole.
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SI

Opinioni su El Topo


26 maggio 2012 Opinione di cheftony su "El Topo"
cheftony

El Topo (Alejandro Jodorowsky) è un pistolero completamente vestito di nero, con barba e capelli lunghi, assai silenzioso, che vaga per il deserto messicano a cavallo portando con sé il figlioletto. Giungendo ad un villaggio che è appena stato il teatro di un orrendo eccidio, scopre che è stata una banda capitanata da un personaggio noto come Il Colonnello a compiere quella strage e, una volta trovatala intenta a torturare un gruppo di monaci e una giovane donna senza nome, riesce ad...

voto al film: cheftony assegna il voto buono a El Topo (1971)

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22 ottobre 2010 Opinione di Auguste su "El Topo"
Auguste

Difficile è giudicare "El Topo" sulla base di una singola visione, risalente anche a un bel po' di tempo fa. Si tratta di un western surrealista, il film preferito di John Lennon, e del film-simbolo del movimento Panico, cui appartenevano oltre a Jodorowski anche Roland Topor ed il bravissimo Fernando Arrabal, dunque valutarne l'importanza storica sarebbe un conto differente dal valutarne la "bellezza". Non mi sono sforzarto di cogliere tutti i simbolismi o di interpretare...

voto al film: Auguste assegna il voto sufficiente a El Topo (1971)

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3 luglio 2010 Opinione di wang yu su "El Topo"
wang yu

Film intrigante  stravagante e grottesco,merita la visione.

voto al film: wang yu assegna il voto buono a El Topo (1971)


27 marzo 2010 Opinione di giurista81 su "El Topo"
giurista81

Un film folle nel senso positivo del termine, carico di simbolismi e di passaggi metaforici. La sceneggiatura è una sorta di cammino verso la redenzione e l'evoluzione dell'essere, non è sempre scorrevole e necessita più di una visione per essere "digerita" nella sua piena essenza. Regia particolare, con largo utilizzo degli effetti gore. Alcune scene sembrano dipinti in cui la violenza traspare da ogni poro (vedi il "mattatoio" iniziale). Interpretazioni sufficienti. In...

voto al film: giurista81 assegna il voto buono a El Topo (1971)

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6 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "El Topo"
mm40

L'esoterismo, la magia, la cultura orientale, i santoni, la meditazione: tutta roba che nessuno aveva mai pensato di inserire in un western, fino a questo El topo. Perchè? E' molto semplice: perchè sono tutte cose che non hanno nulla a che vedere con il genere. L'unica innovazione degna di nota sta sul versante figurativo: abile nel suggestionare lo spettatore, Jodorowsky mette in scena quello che probabilmente è e rimarrà l'unico 'western grottesco': i personaggi...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a El Topo (1971)

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31 luglio 2009 Opinione di bradipo68 su "El Topo"
bradipo68

Un percorso dalla tenebra alla luce e viceversa.Ci sono dei film che si fanno seguire passivamente,lo spettatore affondato nel suo catafalco fruisce di immagini,suoni e parole che bombardano i suoi organi sensoriali e spesso non deve fare nessuna fatica per rielabolarli.Non se ne sente il bisogno,il messaggio è già bello e impacchettato.Ci sono film  invece che danno l'effetto esattamente contrario:devono essere letti e riletti anche oltre le stimolazioni multimediali che...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a El Topo (1971)

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17 febbraio 2009 Opinione di chen kuan tai su "El Topo"
chen kuan tai

il film piu strano che abbia mai visto, a pensare certe cose ci vuole una bella e folle fantasia.è vietato ai minori di 18 anni

voto al film: chen kuan tai assegna il voto buono a El Topo (1971)


6 gennaio 2009 Opinione di Estonia su "El Topo"
Estonia

Incredibile sequenza di allegorie e di metafore non sempre decifrabili ma aperte a un’infinita molteplicità di interpretazioni e letture. Il talento visionario del regista e il felice susseguirsi di non-sense hanno portato alla definizione di western surrealista. Innumerevoli sono i richiami sessuali e feticisti e i riferimenti filosofico-religiosi (non solo al cristianesimo, ma anche alla mistica orientale). Un’umanità variegata di persone deformi e bizzarre si...

voto al film: Estonia assegna il voto buono a El Topo (1971)

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22 gennaio 2007 Opinione di Zarathustra su "El Topo"
Zarathustra

Mischia un pò tutto dicendo praticamente nulla con una classe registica discutibile ma geniale. Non si capisce dove punti, forse ha troppe cose da dire e le dice tutte assieme, il risultato è confuso ma molto interessante. Non è un capolavoro come "la montagna sacra" in cui i messaggi sono forti e ben mirati, qua invece la ricerca della poetica blasfema è meno lucida e più delirantemente azzardata. E' innegabile la forza visiva di un film del genere che riesce a comunicare qualcosa di...

voto al film: Zarathustra assegna il voto buono a El Topo (1971)


5 novembre 2006 Opinione di Darjus su "El Topo"
Darjus

Percorso iniziatico che apparentemente si svolge con iter inverso a quello della talpa (el topo): prima all’aperto, in spazi splendidamente illuminati da una luce abbagliante (ma in realtà nell’oscurità delle emozioni incerte e di sofferenza prevaricatrice vissute dal cavaliere in nero); poi nel cuore tenebroso di una caverna popolata da freaks, (in realtà illuminata dalla resurrezione morale votata al riscatto degli “ultimi”). Lo stile di Jodoroswsky, visionario, barocco e teso...

voto al film: Darjus assegna il voto buono a El Topo (1971)

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