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Il mestiere delle armi (2001)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Il mestiere delle armi: assente
Ritmo ritmo in Il mestiere delle armi: presente
Impegno impegno in Il mestiere delle armi: forte
Tensione tensione in Il mestiere delle armi: minimo
Erotismo erotismo in Il mestiere delle armi: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Il mestiere delle armi

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Il mestiere delle armi (voti: 59 media: 3,73) 59

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La trama

Gli ultimi giorni di vita di Giovanni dalle Bande Nere.

La nebbia, il freddo, la neve del novembre del 1526. I Lanzichenecchi di Carlo V, imperatore degli Alemanni, comandati da Zorzo Frundsberg, marciano verso Roma e Joanni de' Medici, capitano di un'armata pontificia, ritarda l'avanzata e si oppone al nemico con i suoi uomini dalle armature brunite - dalle bande nere - per colpire meglio nel buio, all'improvviso, con audacia e intuito tattico.  

La guerra è un lavoro, una professione (il denaro per i soldati consente ai capi di avere prestigio, autorevolezza e una fragile forma di fedeltà), una vocazione (il pensiero della morte non sfiora la filosofia dell'esistenza), uno strumento della politica (sotterfugi, doppio gioco, voltafaccia e menzogne degli alleati), un laboratorio di tecnica bellica (dalle spade, dalle lance, dagli archibugi ai falconetti, nuovissime bombarde capaci di colpire i soldati avversari con palle da due libbre). "Il mestiere delle armi", il magnifico film di Ermanno Olmi, racconta gli ultimi giorni di vita di Joanni de' Medici e la trasformazione epocale della tragica arte della guerra. Nelle folgoranti inquadrature si impastano i ritmi e gli scenari maestosi della natura, spogliata dal tardo autunno, e le colonne degli uomini in marcia; le scene di massa, filmate con ammirevole sensibilità per lo spazio e per il movimento, e scene di solitudine, di veglia, di lettura, di attesa, di ricordo (della moglie e del figlio) e di mestizia (l'amore per la nobildonna di Mantova interpretata da Sandra Ceccarelli). Il regista coglie, grazie ad uno stile purissimo, uno dei segreti di un mondo e di un secolo, il Cinquecento, in cui le azioni cominciano ad entrare in conflitto con i pensieri e il Rinascimento aspetta Cartesio e trema per la scienza delle armi.

La recensione di FilmTv

Di Enrico Magrelli - FilmTV n. 21/2001

La nebbia, il freddo, la neve del novembre del 1526. Nella notte infinita e gelida e nella luce fioca del giorno si muovono, tra campi, rive dei fiumi, fortificazioni, boschi e spianate, le creature - vittime e protagonisti - dell’arte della guerra. Estetica della morte e dello scontro diretto, dell’intelligenza che uccide e della forza che impone alle vicende degli uomini cambiamenti imponderabili. I Lanzichenecchi di Carlo V, imperatore degli Alemanni, comandati da Zorzo Frundsberg, marciano verso Roma e Joanni de’ Medici, capitano di un’armata pontificia, ritarda l’avanzata e si oppone al nemico con i suoi uomini dalle armature brunite - dalle bande nere - per colpire meglio nel buio, all’improvviso, con audacia e intuito tattico. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Fanny Sally scritta il 15/11/2011 - utile per 4 utenti

Voto al film: voto ottimo

Olmi, con straordiaria cura e precisione filologica, riesce a cogliere e a trasporre in immagini un momento di transizione fondamentale nella storia d'Italia e d'Europa: il momento in cui la cavalleria, con tutti i suoi ideali cortesi di onore, coraggio, lealtà, esibiti dai signori d'arme nei combattimenti corpo a corpo, viene sostituita dall'irrompere della violenza dell'artiglieria, ovverosia delle armi da fuoco, distruttive e maneggiate da uomini privi di un'educazione guerresca.
La trama si concentra sugli ultimi sei giorni di vita del celebre condottiero Giovanni dalle Bande Nere, strenuo difensore del potere e dell'indipendenza dello Stato Pontificio (era nipote di papa Clemente VII) nonché unico signore ad opporsi alla calata dei Lanzichenecchi, lasciati passare dagli altri governanti italiani proprio per la loro terribile fama.
Per un appassionato di storia è un film da vedere perché risulta, oltre che ben costruito dal punto di vista di costumi, dialoghi, ambientazioni, abbastanza raffinato e lontano dai soliti kolossal americani che puntano soprattutto sulla spettacolarità degli scontri e trascurano le psicologie dei protagonisti.
Qui di scontri ne vediamo pochi, mentre prevale un'atmosfera decadente, sospesa, rarefatta che trasmette proprio questo imminente disastro che sarà proprio il sacco di Roma e quindi la caduta di buona parte della penisola sotto il dominio spagnolo.
Perla rara.
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SI

Opinioni su Il mestiere delle armi


15 novembre 2011 Opinione di Fanny Sally su "Il mestiere delle armi"
Fanny Sally

Olmi, con straordiaria cura e precisione filologica, riesce a cogliere e a trasporre in immagini un momento di transizione fondamentale nella storia d'Italia e d'Europa: il momento in cui la cavalleria, con tutti i suoi ideali cortesi di onore, coraggio, lealtà, esibiti dai signori d'arme nei combattimenti corpo a corpo, viene sostituita dall'irrompere della violenza dell'artiglieria, ovverosia delle armi da fuoco, distruttive e maneggiate da uomini privi di un'educazione guerresca. La...

voto al film: Fanny Sally assegna il voto ottimo a Il mestiere delle armi (2001)

nessun commento
[utile per 4 utenti]

30 luglio 2011 Opinione di tonypolster su "Il mestiere delle armi"
tonypolster

Bellissimo film, ambientato in un periodo cruciale per la storia di quella che era l'Italia del tempo, ma che fa riflettere per molti sentimenti che non possiamo non ritrovare nell'Italia di oggi. L'inganno, la viltà, il tradimento, la solitudine e l'amarezza si presentano sempre di nuovo, seppure in mutate vesti. Le scene mi hanno ricordato molto alcuni celebri passi del "Principe" di Machiavelli, in effetti la ricostruzione storica è fedele e riflette tutta l'amarezza delle...

voto al film: tonypolster assegna il voto buono a Il mestiere delle armi (2001)



2 febbraio 2011 Opinione di ViolettaBeauregarde su "Il mestiere delle armi"
ViolettaBeauregarde

Un film costruito magistralmente ed interpretato altrettanto sublilmente. Fedele alla Storia Ermanno Olmi traccia la vita di Giovanni dei Medici e del suo esercito di cavalleggeri con la maestria di un pittore caravaggesco: la luce che riesce a cogliere il regista sembra quella del noto dipinto "La conversione di San Paolo" in una ballissima e poetica scena. Consigliabile comunque agli amanti della storia e del buon cinema.

voto al film: ViolettaBeauregarde assegna il voto ottimo a Il mestiere delle armi (2001)

nessun commento
[utile per 1 utenti]

25 agosto 2010 Opinione di chribio1 su "Il mestiere delle armi"
chribio1

film molto notturno con ottime ambientazioni Medievali,carico anche di un buon pathos anche se la totale visione risulta purtroppo pesante in vari passaggi,anche se si nota tranquillamente una bravura notevole degli attori.voto.5.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Il mestiere delle armi (2001)



23 agosto 2010 Opinione di wang yu su "Il mestiere delle armi"
wang yu

Un viaggio nel Medioevo  si rimane affascinati dai costumi dall'architettura e da una atmosfera tetra tipica di quei tempi tristi e monotoni.Dove le conoscenze mediche erano molto lilitate e quindi anche il più fortee temerario guerriero poteva morire con una semplice ferita.Tutto sembra palesemente originale di questo film tranne la neve quando cade.

voto al film: wang yu assegna il voto buono a Il mestiere delle armi (2001)


29 gennaio 2010 Opinione di michel su "Il mestiere delle armi"
michel

DANNI NON COLLATERALI In una pianura padana nebbiosa, notturna e piovosa, triste e claustrofobica come una bara, un valoroso capitano dell’esercito pontificio sta morendo. La moglie e l’amante vengono fuori come ombre di una vita di cui poco ci è dato, Più inconsistenti ancora i personaggi dei libri di storia, i Medici, i Gonzaga, gli Sforza, il tedesco invasore, l’Aretino conservano parte della rigidità del dipinto dal quale sembrano usciti. Si...

voto al film: michel assegna il voto sufficiente a Il mestiere delle armi (2001)



25 dicembre 2009 Opinione di mm40 su "Il mestiere delle armi"
mm40

Quadro di un'epoca e di un personaggio epico, ricostruito con perizia da Olmi, che mette in scena un lavoro monumentale, curatissimo, una ricostruzione storica  ben ordinata che sfiora lo status del 'mattone'. La cosa buona è che dura cento soli minuti, ma non mancano le lungaggini, molte minuti privi di dialoghi (a tal proposito sono però molto suggestive le musiche di Fabio Vacchi), che ad ogni modo per amore di verità storica sono tutti in italiano volgare:...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Il mestiere delle armi (2001)


28 ottobre 2007 Opinione di luthien80 su "Il mestiere delle armi"
luthien80

Un capolavoro cupo e sanguigno, dalle atmosfere grevi e decadenti, di grandissima intensità drammatica. Con la tragica storia di Giovanni Dé Medici, uomo e condottiero malinconico e ardito, Olmi traccia un ritratto sontuoso e cruento di un periodo storico oscuro, di un’epoca sull’orlo estremo del cambiamento: quello che avrebbe rivoluzionato l’arte della guerra e lo spietato mestiere delle armi.

voto al film: luthien80 assegna il voto buono a Il mestiere delle armi (2001)



3 ottobre 2007 Opinione di bradipo68 su "Il mestiere delle armi"
bradipo68

Dopo qualche passo falso Olmi arriva ad una spanna dal capolavoro con questo film storico dallo stile cristallino e dalla ricostruzione puntigliosa senza essere sfarzosa,anzi.Narra gli ultimi giorni di vita di Giovanni dalle Bande Nere alternandoli a belle scene di massa girate nel silenzio assoluto e in un'ambientazione plumbea e nebbiosa,alla descrizione delle nuove tecniche di guerra e delle nuove armi,all'inevitabile rimpianto degli affetti che si perde negli occhioni della nobildonna...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Il mestiere delle armi (2001)


4 aprile 2007 Opinione di animalerazionale su "Il mestiere delle armi"
animalerazionale

Bellissimo, sembra davvero di essere lì con qualche magico artificio, non sembra un film ma quasi la realtà, almeno come io la immaginavo. Il film è poi molto interessante per le domande che pone e per il senso della fine di un'epoca che lo pervade.

voto al film: animalerazionale assegna il voto buono a Il mestiere delle armi (2001)




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