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Dillinger (1973)

[Dillinger, USA 1973, Gangster, durata 101']   Regia di John Milius
Con Warren Oates, Ben Johnson, Michelle Philips, Cloris Leachman



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Dillinger: assente
Ritmo ritmo in Dillinger: forte
Impegno impegno in Dillinger: assente
Tensione tensione in Dillinger: forte
Erotismo erotismo in Dillinger: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Dillinger

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Dillinger (voti: 22 media: 4,00) 22

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locandina di Dillinger

La trama

John Dillinger è stato uno dei banditi più decisi e sanguinari degli anni Trenta, in America, tanto che è stato soprannominato il "nemico pubblico numero uno". Un motivato e deciso poliziotto gli dà la caccia, lo cattura ma Dillinger evade; l'uomo della legge elimina però, a uno a uno, i complici del gangster e finalmente lo attende all'uscita di un cinema di Chicago. Milius (al suo esordio come regista) non isola la ferocia del delinquente ma la inserisce in un tempo di ferocia: la violenza dei fuorilegge e quella dei poliziotti appaiono addirittura simili. 

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L'opinione più votata

Di dedo scritta il 25/03/2010 - utile per 5 utenti

Voto al film: voto buono

John Milius, al suo esordio nella regia, affronta un tema crudo e sanguinoso, ricco d’azione e di tensione incentrato sulle imprese di due personaggi: John Dillinger, gangster, e  di Melvin Parvis, agente dell’F.B.I. focalizzate negli anni 33/34. E’ da poco finito il Proibizionismo e la guerra fra lo Stato e la malavita si concentra sui rapinatori di banche. Non c’è molta differenza fra le gesta criminali ed il comportamento delle forze dell’ordine rispetto ai vecchi comportamenti di molti film western: stessa violenza, stesse sparatorie (con armi più moderne), stessi obbiettivi, stessi inseguimenti ad oltranza (senza cavallo, ma con auto veloci), stesso impegno e modalità per liberarsi dei criminali, stesso relativo codice di un ambiguo senso dell’onore, stessa voglia di apparire sulle testate giornalistiche, stesse taglie ove la parola “alive” appare sbiadita, stessa umanità costretta a subire e vivere in condizioni economiche disperate. I due personaggi vengono inizialmente sviluppati con vite parallele sino al momento in cui Dillinger compie un reato federale e rientra  quindi nelle competenze dell’F.B.I.
Dillinger, interpretato da un Warren Oates (estremamente somigliante al bandito), è un gangster specializzato in rapine alle banche, efferato e sanguinario, piuttosto elegante nel compiere i colpi e questa sua abitudine indusse un certo mito nell’immaginario collettivo, ambiguo , ma consistente, in quanto aveva l’abitudine durante i colpi di dare fuoco ai registri bancari su cui erano riportati i debiti e le ipoteche di tanta povera gente. Non manca di una certa umanità negli affetti verso la sua donna, verso i familiari e verso i compagni di rapine feriti gravemente. Spavaldo, esibizionista, amante della fama, sia pure negativa, che ritrovava sulla stampa, a tratti istrionico, come quando evade dalla prigione di Crown Point (Indiana) e si fa fotografare abbracciando ironicamente il direttore del carcere (che sarà suo ostaggio e non disdegnerà di prendere una quota di bottino ottenuto durante una rapina mente avveniva la fuga). L’impiego di quella auto oltre le frontiere di Stato, reato federale, lo metterà in collisione con l’altro personaggio, l’agente Mervin Purvis, coraggioso, attendista, duro, sprezzante del pericolo personale, che considera l’eliminazione di Dillinger come un problema personale, incorruttibile, anch’esso desideroso di visibilità giornalistica, portato all’impiego di maniere forti, senza scrupoli, pur di eliminare la piaga di questi gangsters, senza un briciolo di umanità. Con perseveranza e il tradimento di una prostituta (la Donna in Rosso) intrappola Dillinger all’uscita da un cinema ove per ironia della sorte veniva proiettato un film poliziesco e, affrontandolo da solo, lo uccide in un vicolo buio , quasi a significare la fine di una epoca. Milius  ha la capacità di offrire, in modo asciutto e senza banalità o stereotipi una buona ricostruzione degli eventi, mettendo in luce come i comportamenti fra banditi e forze dell’ordine fossero sovrapponibili per odiosità e violenza. Non è indulgente né schierato ma freddo narratore di un periodo storico americano difficile e tormentato. La rappresentazione, ricca di tensione, di azione, di ritmo forsennato, fruisce di una perfetta ambientazione cui si prestano le visioni di fotografie d’epoca e una colonna sonora, di Barry  DeVorzon, particolarmente indicata a sottolineare i vari momenti della storia. Ottimo cast di attori fra cui giganteggiano Warren Oates e Ben Johnson. Montaggio straordinario con momenti vorticosi ed altri più tranquilli. Voto 8,5
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SI

Opinioni su Dillinger


27 luglio 2011 Opinione di Tex Murphy su "Dillinger"
Tex Murphy

Senza dubbio il miglior film su Dillinger (delusissimo dalla trasposizione di Mann), un film memorabile per la caratterizzazione dei personaggi e per la violenza degli scontri a fuoco, resi in maniera magistrale da stuntman bravissimi. Non manca neanche l'ironia....un cult del genere gangster.

voto al film: Tex Murphy assegna il voto buono a Dillinger (1973)


23 febbraio 2011 Opinione di Tarabas su "Dillinger"
Tarabas

Durante la Depressione, il più famoso rapinatore d'America, John Dillinger, è inseguito per tutto il paese dall'agente Purvis, che ha ricevuto l'ordine di prenderlo vivo o morto. Primo: perchè è il pericolo pubblico numero 1. Secondo: per affermare agli occhi del pubblico il nuovo corpo di polizia federale, l'FBI. In più, Purvis vuole vendicare un collega ammazzato proprio dalla banda Dillinger. Non male questo film che cita Corman e Peckinpah, con un bel...

voto al film: Tarabas assegna il voto sufficiente a Dillinger (1973)



25 marzo 2010 Opinione di dedo su "Dillinger"
dedo

John Milius, al suo esordio nella regia, affronta un tema crudo e sanguinoso, ricco d’azione e di tensione incentrato sulle imprese di due personaggi: John Dillinger, gangster, e  di Melvin Parvis, agente dell’F.B.I. focalizzate negli anni 33/34. E’ da poco finito il Proibizionismo e la guerra fra lo Stato e la malavita si concentra sui rapinatori di banche. Non c’è molta differenza fra le gesta criminali ed il comportamento delle forze dell’ordine...

voto al film: dedo assegna il voto buono a Dillinger (1973)

2 commenti
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20 febbraio 2010 Opinione di XANDER su "Dillinger"
XANDER

Ancora meglio del remake con Johnny Depp. Azione a volontà e che non annoia mai. Violento e girato bene negli inseguimenti.

voto al film: XANDER assegna il voto buono a Dillinger (1973)



5 novembre 2009 Opinione di joseba su "Dillinger"
joseba

Cantore di un epos che si trasfonde in action, John Milius, al suo primo lungometraggio cinematografico, gira uno dei gangster movie più feroci e forsennati della storia del cinema americano fino agli anni '70. Fucili a pompa, mitragliatrici che sventagliano raffiche ad altezza uomo, pistole sfoderate a ogni piè sospinto, bombe a mano che piovono dai tetti: Dillinger sfoggia una panoplia bellica che non ha niente da invidiare a un film di guerra di Sam Fuller. Eppure le...

voto al film: joseba assegna il voto buono a Dillinger (1973)

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6 aprile 2009 Opinione di scapigliato su "Dillinger"
scapigliato

John Milius prende il nemico pubblico numero uno degli anni della depressione americana e senza edulcorarlo come si è sempre, e giustamente, fatto con i banditi del West, lo carica delle contraddizioni dell’uomo moderno. Contraddizioni fisiche, come la violenza, l’impeto sessuale, la dolcezza e tenerezza di un innamorato; e contraddizioni filosofico-politiche, come la disconoscenza di un ordine legale superiore, ma il rispetto per gli avversari, anche non tutti. Un personaggio isterico...

voto al film: scapigliato assegna il voto buono a Dillinger (1973)

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3 aprile 2009 Opinione di sasso67 su "Dillinger"
sasso67

Le vite e soprattutto le imprese plutarchianamente parallele del bandito John Dillinger e del poliziotto Melvin Purvis, che gli dà la caccia in maniera cavalleresca, ma senza tanti scrupoli legalitari. Milius rende sapientemente il clima dell'epoca in maniera ironica e scanzonata, in modo da rispecchiare anche la personalità del bandito. Il film ne risulta, così, riuscito, tanto che sembra di vedere l'aderente illustrazione di un libro di Elmore Leonard, valga per tutti l'esempio...

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Dillinger (1973)


25 marzo 2009 Opinione di bradipo68 su "Dillinger"
bradipo68

Vita e opere del nemico pubblico...di chi non importa ...Milus con questo robusto film d'azione esordisce brillantemente alla regia e narra le gesta di un rapinatore di banche sanguinario e inafferrabile.All'inizio però non sembra così,fino a quando viene arrestato Dillinger(un gigantesco Warren Oates) dice che non ha mai ucciso nessuno,ma sinceramente non so se c'era da credergli.Milius sembra che parta dall'intento di idealizzare la figura del bandito,creando una sorta di entità...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Dillinger (1973)



10 marzo 2009 Opinione di will kane su "Dillinger"
will kane

L'esordio alla regia di uno sceneggiatore di successo e connotato politicamente a destra come John Milius venne stroncato, probabilmente in larga parte appunto per certe affermazioni a fil di reazionarietà del barbuto regista e per l'atteggiamento abbastanza tracotante avuto nelle interviste di presentazione della pellicola. E' vero che contrariamente ai cineasti della sua generazione, l'autore di "Addio al re" andò in controtendenza proclamandosi sempre di certe idee, ma se spesso nei...

voto al film: will kane assegna il voto buono a Dillinger (1973)

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26 marzo 2008 Opinione di spicerLOVEJOY su "Dillinger"
spicerLOVEJOY

La ricostruzione,in parte romanzata,della carriera criminale del nemico pubblico numero uno John Dillinger,diretta con polso robusto,specie nelle scene d'azione che rimandano inevitabilmente al contemporaneo Peckinpah,da un Milius alle prime armi.Svelto,senza un solo momento di stanca,con alcune scene da antologia.Tra le altre l'inizio e il lungo assedio alla casa dove si nasconde la banda di Dillinger.Grande cast d'attori,su cui spiccano Warren Oates e un caparbio Ben Johnson.

voto al film: spicerLOVEJOY assegna il voto buono a Dillinger (1973)




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