Sexy Beast - La recensione di FilmTv
Con Ray Winstone, Ben Kingsley, Amanda Redman, Ian McShane
La recensione di FilmTv
Gli inglesi si sono accorti, all’improvviso un paio di anni fa, di possedere un genere che, fin dagli anni ’40, si era nettamente differenziato dall’originale americano. Un genere autoctono, cockney, spesso ai limiti della serie B: il gangster film (che ebbe il suo momento di massimo splendore nel ’71 con “Get Carter” con Michael Caine). Da allora ci hanno dato dentro, con risultati anche dozzinali e ripetitivi. Il più sanguinolento è “Gangster N°1”, i più glamour sono i due film di Guy Ritchie, il resto spesso si perde nella massa. “Sexy Beast”, prima regia cinematografica del televisivo Jonathan Glazer, ha dalla sua un attacco che incuriosisce e che, con tutto quel sole, quella pelle abbrustolita, quel sudore e quell’acqua azzurra, trasmette una fisicità insolita. Una villa sulla costa spagnola invece del buio dei soliti pub, della solita Soho, dei soliti sobborghi di Londra e Manchester; un eroe corpulento (Ray Winstone), un cattivo insinuante che non è, come capita spesso, Michael Caine, ma Ben Kingsley, piccolo, mingherlino ma non per questo meno minaccioso. La storia è una delle tante, ma è condotta bene, e comunque è l’atmosfera che conta, che riesce a essere carnale e brutale.
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