All'Ovest niente di nuovo (1930)
Con Lew Ayres, Slim Summerville, Louis Wolheim, John Wray, Arnold Lucy
17/09/2011
La guerra in cento film
Claudio G. Fava, La guerra in cento film, Le Mani, 2010, p. 236, € 18,00.Dal libro di un prestigioso critico cinematografico mi sarei atteso, prima di tutto, un'introduzione che spiegasse...
di sasso67
La trama
La guerra, la prima, nelle trincee del fronte francotedesco è una mattanza che non lascia spazio a eroismi, a ottemperanze di doveri imposti e all'etica della battaglia, così come aveva fatto credere un professore a un manipolo di studenti arruolatesi volontari sotto la spinta 'pedagogica' dell'insegnante. Nessuno sopravviverà.
Un classico del cinema pacifista, distribuito in Italia solo negli anni Cinquanta è una lezione cruda e pura dell'orrore della guerra libera da retorica e patriottismi. Tagliato dall'Universal di ben 49 minuti rispetto all'originale, (è sempre della produzione il divieto, poi aggirato, a filmare l'uccisione di uno dei giovani intento a catturare un farfalla) si è guadagnato due statuette come miglior film e come migliore regia, un seguito nel '37, Road Back, e un rifacimento nel '79, Niente di nuovo sul fronte occidentale,
L'opinione più votata
Di yume scritta il 21/09/2010 - utile per 7 utenti
Voto al film: 
La didascalia scorre in apertura, crea disagio e attesa, la proiezione è sul grande schermo, l’unico a garantire l’effetto totalizzante che questo film esige.
Germania 1915: nella vecchia aula di liceo entrano a ondate dalle due finestre aperte rumori di strada, sovrastano la voce del prof. che aveva appena scritto alla lavagna l’incipit dell’Odissea:
L'uomo dal multiforme ingegno raccontami, o Musa,
che a lungo errò dopo ch'ebbe distrutto la rocca sacra di Troia;
di molti uomini le città vide e conobbe la mente,
molti dolori patí in cuore sul mare,
lottando per la sua vita e il ritorno dei suoi…
Partono le truppe per il fronte, si lanciano fiori e cuori, volontari si offrono, bandiere sventolano, trambusto di gente, strepito di ruote, petti superbi d’orgoglio patriottico si gonfiano aspettando medaglie, la voce torna al prof., piena, vibrante, stentorea, gli alunni lo guardano in silenzio:
"E qual è il compito vostro in questo frangente? Colpire con tutta la vostra forza, fare uso di ogni oncia di energia per ottenere la vittoria prima della fine della guerra.
È con molta riluttanza che ritorno su questo argomento. Voi siete la vita della patria, voi ragazzi siete gli uomini di acciaio della Germania, siete gli allegri eroi che respingeranno il nemico quando sarete chiamati a farlo. Non è mio compito l'incitarvi perché ognuno di voi si eriga a difensore della sua patria, ma mi chiedo se tale idea vi è mai balenata in mente. So che in una delle scuole gli allievi sono scattati in piedi per andare ad arruolarsi in massa, e vi confesso che se tale sublime gesto dovesse ripetersi qui, io ne sarei profondamente orgoglioso.
Forse alcuni diranno che voi non potete ancora partire, che siete troppo giovani, che avete una casa, una madre, un padre, che non dovreste essere strappati a loro.
Ma i vostri padri sono forse così dimentichi della loro autorità paterna da lasciare che perisca questa piuttosto che voi?
Sono le vostre madri così deboli da non poter mandare un figlio a difendere la terra che ha dato loro la vita?
Ma ora la patria ci chiama, la patria ha bisogno di soldati, i personali interessi devono essere messi da parte pel grande sacrificio per la nostra patria.
Questo è un inizio glorioso per la vostra vita, il campo dell'onore vi chiama, perché stiamo qui?"
La ripresa ora è su facce di piccoli uomini che si esaltano, libri e quaderni che volano, un’aula che si svuota al grido di “non più libri! ESPANDI +
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4 marzo 2011 Opinione di nicolapalumbo su "All'Ovest niente di nuovo"
Dal blog http://250films.splinder.com/ Ieri un film del 1928, oggi uno del 1930, che però sembra uscito in un’altra epoca. Innanzitutto non è muto (anche se ne esiste una versione muta, a dir la verità) e poi è un film di guerra, quindi qualcosa succede. E’ un film di quelli con tanti personaggi, ma non è un film corale (vedi post su Magnolia) perché racconta le vicissitudini di un gruppo di ragazzi (non ci sono storie che si...
voto al film: 
21 settembre 2010 Opinione di yume su "All'Ovest niente di nuovo"
“La storia qui raccontata non è un atto di accusa, né una confessione. Tantomeno si tratta di un'avventura. Per quanti l'hanno vista in faccia, la morte non è un'avventura. Molto più semplicemente abbiamo solo cercato di raccontare la storia di giovani vite che, pur sopravvissute alle bombe, sono rimaste profondamente segnate dagli orrori della guerra.” La didascalia scorre in apertura, crea disagio e attesa, la proiezione è sul grande...
voto al film: 
26 ottobre 2006 Opinione di luca826 su "All'Ovest niente di nuovo"
Voto 8 1/2 Magistrale
voto al film: 
7 maggio 2005 Opinione di sasso67 su "All'Ovest niente di nuovo"
"All'ovest niente di nuovo" (tratto dall'omonimo romanzo del tedesco Erich Maria Remarque) è un capolavoro del cinema antimilitarista e bellico allo stesso tempo, un predecessore dei film americani degli anni settanta e ottanta sulla guerra del Vietnam, un monumento imprescindibile sia dal punto di vista morale sia da quello della tecnica cinematografica. Le scene di battaglia sono descritte in una maniera impareggiabile, tanto che si deve pensare che perfino lo Spielberg di "Salvate il...
voto al film: 
17 luglio 2004 Opinione di Spielbergman su "All'Ovest niente di nuovo"
PURTROPPO NON L'HO VISTO, HO VISTO SOLO LA SUA RIEDIZIONE TV-MOVIE, MA IL LIBRO DA CUI è TRATTO, DEL TEDESCO ERICH MARIA REMARQUE è STRAORDINARIO, PERCIò NON POSOS DIRE ALTRO CHE DOVREBBE ESSERE VERAMENTE STUPENDO!!!
voto al film: 
13 giugno 2004 Opinione di ed wood su "All'Ovest niente di nuovo"
Il primo capolavoro del cinema anti-militarista. Con ben 7 anni di anticipo sulla Grande Illusione di Renoir, l'artigiano Milestone realizza un'opera straordinariamente innovativa per l'aspra e dolente invettiva contro i "Signori della Guerra" e per il modo assolutamente lucido e antiretorico con cui ci mostra gli orrori dei conflitti armati. Ci sono scene che rimandano al futurismo sovietico (e del resto il regista e' di origine ucraina), momenti di montaggio alla Eisenstein e un grande...
voto al film: 
19 marzo 2004 Opinione di Dr.Lynch su "All'Ovest niente di nuovo"
un bellissimo film,anche se siamo negli anni 30' quest'opera potrebbe concorrere coi ben più collaudati war movie anni 50 e 60...
voto al film: 
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