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Ritorno a casa (2001)

[Vou para casa/Je rentre à la maison, Portogallo, Francia 2001, Drammatico, durata 90']   Regia di Manoel de Oliveira
Con Michel Piccoli, Catherine Deneuve, John Malkovich, Leonor Silveira



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Ritorno a casa: minimo
Ritmo ritmo in Ritorno a casa: minimo
Impegno impegno in Ritorno a casa: forte
Tensione tensione in Ritorno a casa: minimo
Erotismo erotismo in Ritorno a casa: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Ritorno a casa

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Ritorno a casa (voti: 20 media: 3,85) 20

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locandina di Ritorno a casa

La trama

Un anziano attore a confronto con l'elaborazione del lutto.

Gilbert è un affermato interprete teatrale. Una sera, alla fine dello spettacolo, la tragedia irrompe bruscamente nella sua vita: il suo agente lo informa che la moglie, la figlia e il genero sono morti in un incidente stradale. Passa il tempo e l'esistenza, nonostante tutto, riprende il suo corso: a Gilbert non resta che dividersi tra l'amato nipotino e il palcoscenico che non ha mai abbandonato. Quando un regista americano gli propone di partecipare a un adattamento cinematografico di _Ulisse_ di Joyce, Gilbert accetta con entusiasmo. Ma al momento delle prove...  

Straordinariamente lieve, sottoposto a un controllo ferreo, senza una sbavatura: con i suoi piani fissi e il suo gusto per i particolari, con dialoghi svagati e ridotti all'essenziale, con un'ironia diffusa, de Oliveira ha realizzato un film senza età e senza ricatti, assistendo al quale si ha la sensazione di condividere il tempo della maturazione, la resistenza apatica, la vulnerabilità disarmante di Gilbert. Al servizio dell'ultranovantenne maestro lusitano, due attori che non esitano davanti a lunghissimi primi piani: il protagonista Michel Piccoli e John Malkovich nella piccola, sgradevole, perplessa parte del regista. E nonostante lo "spessore" del tema e della messa in scena, _Ritorno a casa_ è anche divertente.

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La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 25/2001

«Io me ne torno a casa. Vado a riposarmi». E il vecchio attore francese, che sta recitando in inglese le battute talvolta impronunciabili di un film tratto da “Ulisse” di Joyce, si allontana di spalle dal set, lasciandoci con il primo piano attonito del regista. È Michel Piccoli in “Ritorno a casa”, grandissimo film di Manoel de Oliveira (uno dei più belli del concorso di Cannes), che racconta (anche lui) l’elaborazione di un lutto, quietamente, ironicamente, con i tempi morti e all’apparenza irrilevanti che un grande dolore trascina con sé, probabilmente con la spassionata distanza che una lunga vita (de Oliveira ha 93 anni) e un talento da cesellatore inducono. ESPANDI +

L'opinione più votata

Di Peppe Comune scritta il 12/05/2010 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto buono

Gilbert Valence è un attore di gran talento. E' al culmine della sua carriera quando un evento tragico gli sconvolge l'esistenza. Dopo la conclusione de "Il Re muore" di Eugène Ionesco, Gilbert riceve la sconvolgente notizia che in un incidente automobilistico sono morti la moglie, la figlia e il genero. Rimane solo col nipotino e un lavoro che non sarà più lo stesso. Più che un film sull'elaborazione dolorosa di un lutto, "Ritorno a casa" è una spensierata escursione nella vita di un attore non più giovanissimo, sulla serena bonarietà di un uomo che si lascia trasportare dal flusso caotico della città, sommergere dai suoi rumori, dal vociare continuo dei suoi abitanti, come a esorcizzare nella realtà del vissuto cittadino la finzione scenica che ha caratterizzato gran parte della sua vita. Alla tristezza antepone l'ironica sdrammadizzazione di un vuoto, alla solitudine la compagnia di un bel paio di scarpe marroni, al tempo che passa la ritualizzazione spazio temporale delle abitudini. Tutta la parte finale del film è bellissima, quando Gilbert sta provando il personaggio di Buck Mulligan nella trasposizione cinematografica dell' "Ulisse" di James Joyce e ad un certo punto si alza e dice "io me ne torno a casa, vado a riposare". Mentre la macchina e fissa sul volto attonito del regista (iterpretato da John Malkovic), lui si volta di spalle e se ne va, ancora con addosso i vestiti di scena e la gente per strada che lo scambia per un matto. Gilbert ha imparato ad accettare senza drammi il peso delle rinunce, ormai sa capire da solo che è venuto il momento di ritirarsi dalle scene, di lasciare il teatro e fare ritorno a casa. La vita ed il teatro gli hanno insegnato i tempi e i modi dell'abbandono. Uno straordinario Michel Piccoli da il corpo e l'anima al protagonista di questa ennesima raffinata opera di Manoel de Oliveira. Caratterizzato da lunghi piani sequenza (da antologia quello sulle scarpe nuove comprate da Gilbert), "Ritorno a casa" è un continuo indugiare sui piccoli accadimenti quotidiani, sugl'infinitesimi particolari di una carriera in stato di sfratto ed è tanto pervaso da un senso tragico della vita, quanto percorso da una divertita dissacrazione della tragedia. Gli scarti emotivi di un'attore sono trattati con lo stile solito di un grande esteta della semplicità, con la soave leggerezza di un maestro di eleganza.
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SI

Opinioni su Ritorno a casa


12 maggio 2010 Opinione di Peppe Comune su "Ritorno a casa"
Peppe Comune

Gilbert Valence è un attore di gran talento. E' al culmine della sua carriera quando un evento tragico gli sconvolge l'esistenza. Dopo la conclusione de "Il Re muore" di Eugène Ionesco, Gilbert riceve la sconvolgente notizia che in un incidente automobilistico sono morti la moglie, la figlia e il genero. Rimane solo col nipotino e un lavoro che non sarà più lo stesso. Più che un film sull'elaborazione dolorosa di un lutto, "Ritorno a casa" è una...

voto al film: Peppe Comune assegna il voto buono a Ritorno a casa (2001)

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15 agosto 2009 Opinione di joe cavana su "Ritorno a casa"
joe cavana

L'argomento della vecchiaia è già pesante di suo, inoltre messo insieme a un triplo lutto, quindi lo spettatore sa già a cosa va' incontro. Inoltre preso atto che il maestro portoghese non sa che cosa sia il ritmo (ormai me ne sono fatto una ragione), e che per di più, in questo film i dialoghi sono ridotti all'osso, devo ammettere che stavolta mette insieme un cast talmente notevole, tra i quali si avvale di un immenso Piccoli, che nonostante i soliti difetti...

voto al film: joe cavana assegna il voto sufficiente a Ritorno a casa (2001)



8 giugno 2009 Opinione di mm40 su "Ritorno a casa"
mm40

La terza età non è affatto disperata come la si crede: buone notizie dal 92enne regista portoghese che mette in scena con grande lucidità e pure discreta ironia la vicenda di un quasi ottuagenario alle prese con un taglio netto delle sue radici famigliari. Il lavoro come realizzazione presente e proiezione verso un futuro sempre più difficile da immaginare (o semplicemente: da credere) ed il nipotino come germoglio che porterà avanti la storia, non solo quella di famiglia; questo può...

voto al film: mm40 assegna il voto sufficiente a Ritorno a casa (2001)


17 novembre 2008 Opinione di OGM su "Ritorno a casa"
OGM

La vita parigina di un grande attore non è, contrariamente a come ci si potrebbe aspettare, mondana e sfavillante, bensì tranquilla e solitaria, oltre che intrisa di dolore e tenerezza. E se il teatro dei classici, nonostante l'avanzare dell'età, continua ad essere il suo mondo, il cinema e la televisione lo vorrebbero diverso da come gli anni lo hanno fatto diventare. "Ritorno a casa" è un'amara riflessione sul tramonto di un artista: se anche la sua passione è immune al logorio del...

voto al film: OGM assegna il voto buono a Ritorno a casa (2001)

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26 marzo 2007 Opinione di carlos brigante su "Ritorno a casa"
carlos brigante

E' passato già qualche anno dalla sua visione, ma ricordo l'eleganza formale, l'ironia e il senso di lenta decadenza. Piccoli si dimostra (tanto per cambiare) un attore per tutte le stagioni e per tutti i ruoli. Uno dei più grandi di tutti i tempi, come del resto il vecchio De Oliveira!

voto al film: carlos brigante assegna il voto buono a Ritorno a casa (2001)


4 ottobre 2005 Opinione di tobanis su "Ritorno a casa"
tobanis

Osannato dalla critica, ha invece ricevuto un'accoglienza tiepida dal pubblico. Il perchè è presto detto: è una palla pazzesca. Non brutto, per carità, ma tutto imperniato su due cardini (due super cardini): l'eccezionale bravura di Michel Piccoli, la bravura e le invenzioni in regia di de Oliveira. Il resto è terribile. Le recitazioni in teatro sono imbarazzanti da quanto scarse, i tempi sono dilatatissimi, i dialoghi minimi, pochi i motivi di interesse. Lo sguardo finale del bimbo è...

voto al film: tobanis assegna il voto sufficiente a Ritorno a casa (2001)



28 settembre 2005 Opinione di alraune74 su "Ritorno a casa"
alraune74

Di fronte ad un dolore forte si possono presentare differenti modi di reagire. Un ventaglio molto ampio di comportamenti e atteggiamenti, esterni e interiori, si apre e nessuno dall’esterno, può entrare nel merito di tali reazioni. Una delle reazioni possibili è quella di far finta di niente, continuare a vivere senza porsi tante domande sull’accaduto, usando le giornate come contenitori di ore da riempire con un’agenda fitta d’impegni. “Ritorno a casa” di M. Oliveira (2001)...

voto al film: alraune74 assegna il voto buono a Ritorno a casa (2001)


4 maggio 2005 Opinione di truffaut su "Ritorno a casa"
truffaut

Uno dei migliori film degli ultimi anni.La leggerezza, l'ironia, la capacità di parlare di temi impegnativi come la vecchiaia, la morte, la dignità stupiscono in questo sempre verde ultranovantenne. Tutto è affidato alle immagini, le parole servono a poco e vengono riservate al palcoscenico. Che grazia, che leggerezza, che gioia. Come Monicelli la voglia di inventare il cinema è direttamnte proprozionale all'atà

voto al film: truffaut assegna il voto buono a Ritorno a casa (2001)



31 gennaio 2005 Opinione di incallito su "Ritorno a casa"
incallito

8,5

voto al film: incallito assegna il voto buono a Ritorno a casa (2001)


13 luglio 2004 Opinione di zaccaria su "Ritorno a casa"
zaccaria

8+

voto al film: zaccaria assegna il voto buono a Ritorno a casa (2001)




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