Zazie nel metrò (1959)
Con Catherine Demongeot, Philippe Noiret, Vittorio Caprioli, Carla Marlier
La trama
Trama in preparazione
L'opinione più votata
Di OGM scritta il 28/04/2010 - utile per 7 utenti
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28 aprile 2010 Opinione di OGM su "Zazie nel metrò"
Il cinema, in questo manifesto della nouvelle vague, è un registro narrativo, un canone recitativo, uno stile estetico, una tecnica visiva che favoleggia ad libitum sulla realtà. L’impossibile diviene fantastico, curioso, spiritoso, come in una comica, una caricatura, un cartone animato, laddove l’effetto deformante è un invito ad aguzzare la vista per mettere a fuoco l’originalità del tratto e gustare la genialità della trovata....
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2 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "Zazie nel metrò"
Zazie nel metrò non è un vero e proprio film: è piuttosto una parodia divertita, la caricatura surreale di un film, un esperimento che va dalla psicanalisi al metacinema. L'obiettivo è quello di smascherare la finzione del cinema, andando a demistificare i meccanismi della settima arte in tutte le sue componenti: dai personaggi (i ruoli si confondono, si scambiano, si intersecano) alle situazioni (un inseguimento su un'auto appoggiata sul tetto di un'altra auto),...
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13 aprile 2009 Opinione di moody63 su "Zazie nel metrò"
Dopo aver sentito parlare per lungo tempo del libro omonimo infine lo leggo. Lo leggo in francese con le difficoltà connesse all'uso di una linguaggio popolare e gergale. Il clima del libro è affascinante e trascinante in una dinamica prossima al surreale e in cui maturità e infantilismo oscillano tra Zazie e gli adulti delineando personaggi e situazioni spesso esilaranti e spesso piene di una profonda realtà. Decido di godermi anche il film (versione in italiano): sembra un film per...
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3 dicembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Zazie nel metrò"
Ovvero Zazie,lo zio e lo sciopero.Zazie in quel metro che le sembra così avveniristico per stavolta non ci potrà entrare visto che è tutto sbarrato per uno sciopero.Ma Parigi è feconda di incontri strani per una bimba piccola ma assai sveglia come lei ,portata dalla campagna alla metropoli dalla madre che sente l'esigenza di passare un paio di giorni con il suo amante(ma 50 anni non si poteva dire...bella madre comunque).Scappata al controllo dello zio Zazie esplora questo mondo nuovo...
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23 dicembre 2006 Opinione di Zarathustra su "Zazie nel metrò"
Eccezionale film che fonde la comicità del cinema muto alla sfacciataggine della nouvelle vague. Un esercizio di stile goliardico che sa far divertire per le sue trovate anche tecniche di montaggio e accelerazione dell'immagine. La musica, poi, regala un clima di magica sgangheratezza. Tantissime le scene memorabili che rendono il film godibilissimo dall'inizio alla fine. Può essere definito un capolavoro? Un capolavoro la vacca!
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7 luglio 2005 Opinione di Mister_Kacalùbb su "Zazie nel metrò"
Luis Malle in qualche modo è riuscito a portare sul grande schermo una difficile opera di Queneau,si proprio lui l'eclettico scrittore,filosofo,matematico e quant'altro,con eleganza e con brio; non è un capolavoro nè un film impegnato,ma se volete trascorrere un ora e mezza di spensieratezza e leggerezza non potrete non sorridere con le avventure di un gianburrasca al femminile in un tempo e spazio al limite dell'arbitrario più che in altre occasioni riconoscenti alla "relatività".
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