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Zazie nel metrò (1959)

[Zazie dans le métro, Francia 1959, Commedia, durata 88']   Regia di Louis Malle
Con Catherine Demongeot, Philippe Noiret, Vittorio Caprioli, Carla Marlier



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Zazie nel metrò: assente
Ritmo ritmo in Zazie nel metrò: assente
Impegno impegno in Zazie nel metrò: assente
Tensione tensione in Zazie nel metrò: assente
Erotismo erotismo in Zazie nel metrò: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Zazie nel metrò

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Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Zazie nel metrò (voti: 17 media: 3,82) 17

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L'opinione più votata

Di OGM scritta il 28/04/2010 - utile per 7 utenti

Voto al film: voto ottimo

Il cinema, in questo manifesto della nouvelle vague, è un registro narrativo, un canone recitativo, uno stile estetico, una tecnica visiva che favoleggia ad libitum sulla realtà. L’impossibile diviene fantastico, curioso, spiritoso, come in una comica, una caricatura, un cartone animato, laddove l’effetto deformante è un invito ad aguzzare la vista per mettere a fuoco l’originalità del tratto e gustare la genialità della trovata. L’istante passeggero, il tempo morto tra le azioni, la fase di transizione tra due situazioni, che usualmente offre l’occasione di distrarsi e riposare l’occhio, diventa qui lo spiraglio da cui entra furtiva la sorpresa, che sconnette la logica incuneando fulmineamente il paradosso nel breve spazio tra il prima e il dopo.  Nelle intenzioni di Louis Malle, lo sguardo dello spettatore non deve adagiarsi su una mera riproduzione del dato reale, ma deve invece partecipare, con uno sforzo di attenzione, all’impegno creativo di chi per lui artisticamente lo reinventa, lo infioretta, lo smeriglia, sottraendo veridicità, ma aggiungendo divertimento; e ne esalta, come in un’opera pittorica, le forme, i colori, il dinamismo, portandone alla luce il recondito contenuto di poesia.  La frenesia metropolitana che dà il ritmo a questo film, il linguaggio surreale e buffamente disarticolato, insieme al sogno della piccola Zazie di poter salire su un métro, descrivono un vagheggiamento futurista autoironico, in cui l’elemento dada ha il sorriso birichino dell’infanzia, che ridicolizza, per contrasto, l’impettita seriosità degli adulti.  Qui  è lo stesso cinema ad essere bambino nell’anima, immerso in una trasognata nostalgia per gli anni dei suoi primi passi, di quando si muoveva goffamente e non aveva ancora imparato a parlare. E dire che nel frattempo ne ha fatta di strada, tanto che ormai ha visto di tutto, in termini di storie, generi, personaggi; perciò adesso può permettersi di estrarre alla rinfusa  i tanti ricordi accumulati nel cassetto, per sparpagliarli sul tappeto, e giocarci con la perfida e noncurante superiorità del disincanto. Così la citazione diviene parodia, la rievocazione si fa scherzo, la rassegna si trasforma in carosello, e la riflessione critica prende l’avvio dalla rappresentazione di un mondo capovolto, che si rovescia come una clessidra, rendendo tutto ripetibile, reversibile ed interscambiabile. Tuttavia la distorsione, la variazione, il rimescolamento non intaccano minimamente l’integrità dell’illusione cinematografica, di cui, al contrario, potenziano la suggestione ipnotica, evidenziandone la straordinaria libertà di movimento. Louis Malle riesce, miracolosamente, a strapazzare il cinema lasciandone intatti i modelli più consueti, che si susseguono, nitidi e perfetti, in una vertiginosa giostra antologica, una miscellanea di cliché, un frullato di paradigmi.   Zazie nel métro è come una melodia classica, orecchiabile e tradizionale, però ravvivata da un indiavolato arrangiamento, che ne spezza la rotondità armonica, senza con ciò sfibrarne il robusto, intramontabile tessuto musicale.
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SI

Opinioni su Zazie nel metrò


28 aprile 2010 Opinione di OGM su "Zazie nel metrò"
OGM

Il cinema, in questo manifesto della nouvelle vague, è un registro narrativo, un canone recitativo, uno stile estetico, una tecnica visiva che favoleggia ad libitum sulla realtà. L’impossibile diviene fantastico, curioso, spiritoso, come in una comica, una caricatura, un cartone animato, laddove l’effetto deformante è un invito ad aguzzare la vista per mettere a fuoco l’originalità del tratto e gustare la genialità della trovata....

voto al film: OGM assegna il voto ottimo a Zazie nel metrò (1959)

4 commenti
[utile per 7 utenti]

2 gennaio 2010 Opinione di mm40 su "Zazie nel metrò"
mm40

Zazie nel metrò non è un vero e proprio film: è piuttosto una parodia divertita, la caricatura surreale di un film, un esperimento che va dalla psicanalisi al metacinema. L'obiettivo è quello di smascherare la finzione del cinema, andando a demistificare i meccanismi della settima arte in tutte le sue componenti: dai personaggi (i ruoli si confondono, si scambiano, si intersecano) alle situazioni (un inseguimento su un'auto appoggiata sul tetto di un'altra auto),...

voto al film: mm40 assegna il voto buono a Zazie nel metrò (1959)

nessun commento
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13 aprile 2009 Opinione di moody63 su "Zazie nel metrò"
moody63

Dopo aver sentito parlare per lungo tempo del libro omonimo infine lo leggo. Lo leggo in francese con le difficoltà connesse all'uso di una linguaggio popolare e gergale. Il clima del libro è affascinante e trascinante in una dinamica prossima al surreale e in cui maturità e infantilismo oscillano tra Zazie e gli adulti delineando personaggi e situazioni spesso esilaranti e spesso piene di una profonda realtà. Decido di godermi anche il film (versione in italiano): sembra un film per...

voto al film: moody63 assegna il voto mediocre a Zazie nel metrò (1959)


3 dicembre 2008 Opinione di bradipo68 su "Zazie nel metrò"
bradipo68

Ovvero Zazie,lo zio e lo sciopero.Zazie in quel metro che le sembra così avveniristico per stavolta non ci potrà entrare visto che è tutto sbarrato per uno sciopero.Ma Parigi è feconda di incontri strani per una bimba piccola ma assai sveglia come lei ,portata dalla campagna alla metropoli dalla madre che sente l'esigenza di passare un paio di giorni con il suo amante(ma 50 anni non si poteva dire...bella madre comunque).Scappata al controllo dello zio Zazie esplora questo mondo nuovo...

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a Zazie nel metrò (1959)

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23 dicembre 2006 Opinione di Zarathustra su "Zazie nel metrò"
Zarathustra

Eccezionale film che fonde la comicità del cinema muto alla sfacciataggine della nouvelle vague. Un esercizio di stile goliardico che sa far divertire per le sue trovate anche tecniche di montaggio e accelerazione dell'immagine. La musica, poi, regala un clima di magica sgangheratezza. Tantissime le scene memorabili che rendono il film godibilissimo dall'inizio alla fine. Può essere definito un capolavoro? Un capolavoro la vacca!

voto al film: Zarathustra assegna il voto buono a Zazie nel metrò (1959)

1 commento

7 luglio 2005 Opinione di Mister_Kacalùbb su "Zazie nel metrò"
Mister_Kacalùbb

Luis Malle in qualche modo è riuscito a portare sul grande schermo una difficile opera di Queneau,si proprio lui l'eclettico scrittore,filosofo,matematico e quant'altro,con eleganza e con brio; non è un capolavoro nè un film impegnato,ma se volete trascorrere un ora e mezza di spensieratezza e leggerezza non potrete non sorridere con le avventure di un gianburrasca al femminile in un tempo e spazio al limite dell'arbitrario più che in altre occasioni riconoscenti alla "relatività".

voto al film: Mister_Kacalùbb assegna il voto buono a Zazie nel metrò (1959)




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