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La ciénaga (2000)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La ciénaga: minimo
Ritmo ritmo in La ciénaga: presente
Impegno impegno in La ciénaga: forte
Tensione tensione in La ciénaga: minimo
Erotismo erotismo in La ciénaga: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La ciénaga

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La ciénaga (voti: 9 media: 3,56) 9

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La trama

Le "stagnanti " vacanze di due famiglie argentine.

La famiglia borghese di Mecha, una donna sulla cinquantina dedita all'alcol, passa le vacanze a Mandragora nella sua tenuta di campagna nel nord ovest dell'Argentina. La donna ha quattro figli adolescenti e un marito che passa il suo tempo a bere e a tingersi i capelli. Il nucleo familiare di Tali, cugina povera di Mecha che vive in città con il marito e quattro figli, si reca nella villa per trascorrere le ferie. Ai bordi di una piscina che sembra un pantano si succedono alle tavolate dei pranzi, le sieste e le sortite dei ragazzini nei campi e nei boschi. Poi un giorno arriva da Buenos Aires il figlio più grande di Tali che ha un rapporto morboso con una delle sue cugine.  

Film di palude, di provincia, di corpi appiccicosi e feriti, di un caldo umido che non risparmia nessuno, di grovigli e crocicchi familiari che si macerano nell'immobilità. _La ciénaga_ della regista argentina Lucrecia Martel è uno degli esordi più impressionanti del cinema argentino degli ultimi anni. Non solo per la padronanza che l'autrice dimostra nei confronti della macchina da presa (difficilissimo mettere in scena i movimenti, gli spostamenti, i dialoghi di un gruppo di persone nella stessa stanza senza ripiegare sulla macchina quasi fissa e, contemporaneamente, senza piombare nel caos o nella maniera), ma soprattutto per la capacità di farci percepire, quasi fisicamente, tutto quello che succede sotto i gesti assolutamente quotidiani di un'estate di vacanza. Premio come miglior opera prima al Festival di Berlino nel 2001.

Incluso nelle taglist:

La recensione di FilmTv

Di Emanuela Martini - FilmTV n. 27/2001

Film di palude, di provincia, di corpi appiccicosi e feriti, di un caldo umido che non risparmia nessuno, di grovigli e crocicchi familiari che si macerano nell’immobilità: “La ciénaga” di Lucrecía Martel, regista argentina poco più che trentenne, è uno degli esordi più impressionanti degli ultimi anni. Non solo per la padronanza che l’autrice dimostra nei confronti della macchina da presa (difficilissimo mettere in scena i movimenti, gli spostamenti, i dialoghi di sei persone nella stessa stanza senza ripiegare sulla macchina quasi fissa e, contemporaneamente, senza piombare nel caos o nella maniera), ma soprattutto per la capacità di farci percepire, quasi fisicamente, tutto quello che succede sotto i gesti assolutamente quotidiani di un’estate di vacanza. ESPANDI +

L'opinione più recente

Di PP scritta il 08/02/2012

Voto al film: voto mediocre

Voto 4. [08.02.2012]
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SI

Opinioni su La ciénaga


8 febbraio 2012 Opinione di PP su "La ciénaga"
PP

Voto 4. [08.02.2012]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a La ciénaga (2000)


3 settembre 2007 Opinione di bradipo68 su "La ciénaga"
bradipo68

E'un film strano,sicuramente originale come costruzione e per la voluta frammentarieta'del racconto.Alla fine la protagonista è la piscina,melmosa,putrida che forse sta a rappresentare la palude in cui stanno affondando tutti i personaggi che attraversano indolenti il film.Interessante anche lo sguardo sulla Natura ne'madre ne'matrigna ma presente e incombente come non mai.Sicuramente non per tutti....

voto al film: bradipo68 assegna il voto buono a La ciénaga (2000)



8 gennaio 2007 Opinione di momisusia su "La ciénaga"
momisusia

No ho parole;per quello che reputo il film più sensoriale di sempre, non ho veramente parole. Quanto di più vicino al genio di Clarice Lispector si sia visto al cinema, ma anche al "bestiario" di Cortazar,a certe figure di Silvina Ocampo, alle tele di Eric Fischl e Alex Colville, al "faro" di Virginia Wolf. Senza contare Leopoldo Torre Nilsson, Antonioni, Pialat, Bresson, Cassavetes, Depardon,il silenzio di Bergman e il piglio sospeso di un Victor Erice. Un film di coscienze...

voto al film: momisusia assegna il voto ottimo a La ciénaga (2000)


16 dicembre 2005 Opinione di mazingo72 su "La ciénaga"
mazingo72

voto:7.su personaggi che si trascinano,che vivono in un'atmosfera che li corrode fisicamente e mentalmente fino all'abulia, aleggia un presagio di sventura.

voto al film: mazingo72 assegna il voto buono a La ciénaga (2000)



24 giugno 2004 Opinione di ed wood su "La ciénaga"
ed wood

concordo con joe cavana. Che delusione!!! Il "film" piu' squallido e sopravvalutato degli ultimi anni. Non va a parare da nessuna parte! Ma e' questo il Nuovo Cinema Sudamericano?

voto al film: ed wood assegna il voto mediocre a La ciénaga (2000)


24 giugno 2004 Opinione di ed wood su "La ciénaga"
ed wood

concordo con joe cavana. Che delusione!!! Uno dei "film" piu' squallidi e sopravvalutati degli ultimi tempi. Non va a parare da nessuna parte!!! Ma e' questo il Nuovo Cinema Sudamericano???

voto al film: ed wood assegna il voto mediocre a La ciénaga (2000)



26 ottobre 2003 Opinione di joe cavana su "La ciénaga"
joe cavana

Un mattone icredibile e insopportabile, il film più noioso e insensato che ho visto negli ultimi anni!!!! Non si capisce nulla per tutto il film e si fa fatica a tenere gli occhi aperti. 107 minuti buttati, meglio fare altro.

voto al film: joe cavana assegna il voto mediocre a La ciénaga (2000)



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