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Cléo dalle 5 alle 7 (1962)




I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Cléo dalle 5 alle 7: assente
Ritmo ritmo in Cléo dalle 5 alle 7: presente
Impegno impegno in Cléo dalle 5 alle 7: forte
Tensione tensione in Cléo dalle 5 alle 7: forte
Erotismo erotismo in Cléo dalle 5 alle 7: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto ottimo a Cléo dalle 5 alle 7

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto ottimo a Cléo dalle 5 alle 7 (voti: 9 media: 3,67) 9

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locandina di Cléo dalle 5 alle 7

La trama

Una cantante aspetta un referto, sicura di essere molto malata. D'un tratto, nella sua vita di ragazza egoista e viziata, s'insinua una nuova emozione che le apre gli occhi: la paura della morte. Quel giorno nota anche lei parecchie cose, alle quali non aveva badato prima. 

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L'opinione più votata

Di ed wood scritta il 22/03/2012 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Titolo e struttura del film potrebbero suggerire un parallelo con "Vivre Sa Vie" di J.L.Godard. L'inventiva registica invece pare derivata dal miglior Resnais, che in quegli anni stava letteralmente rifondando il linguaggio cinematografico, scomponendone la sintassi. Tuttavia, se devo trovare un film "gemello" al capolavoro della Varda, mi viene in mente un solo titolo: "Fuoco Fatuo" di Louis Malle. Là un uomo, solo e depresso, sull'orlo del suicidio; qua invece una donna, bella ma inquieta, tormentata dallo spettro della malattia. A far da scenario, mutante, caotico e imprevedibile, alle peregrinazioni esistenziali di entrambe le anime in pena, c'è la città, con il suo traffico, i suoi bar, le piazze ed i parchi, palazzi e monumenti, ma soprattutto con la sua gente, la folla indistinta di sconosciuti, fra i quali capita che si annidi l'angelo della provvidenza. In queste due intense, tormentate, insostenibili ore di attesa, Cleo vive un'allegoria della Morte, ora velata ora scoperta. La Falciatrice si rivela sotto ogni aspetto: nelle canzoni di Bob, nei filmini di Raoul come nelle statue per cui posa la moglie, nelle parole di Angele, nei tragici resoconti radiofonici della guerra in Algeria, nei presagi scaramantici, nei macabri show degli artisti di strada, persino nel vestiario di Cleo...L'armonia suadente dei movimenti di macchina, dei numerosi carrelli sulla città, delle soggettive, dei vorticosi piani-sequenza (bellissimo quello che inquadra prima la vetrina traslucida del negozio di cappelli, per poi entrarvi e giocare a nascondino con Cleo, facendo lo slalom fra gli specchi), della recitazione impeccabile, del tocco "femminile" di una regia sempre fluida e delicata come una carezza, costituisce un ossimoro estetico per una storia di ansia, paura, malessere e, soprattutto, solitudine e incomprensione: amici e intimi di Cleo non si rivelano in grado di comprendere le sue preoccupazioni, a differenza del loquace soldato conosciuto nel finale, che offrirà alla donna un motivo per superare l'angoscia.
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SI

Opinioni su Cléo dalle 5 alle 7


22 marzo 2012 Opinione di ed wood su "Cléo dalle 5 alle 7"
ed wood

Titolo e struttura del film potrebbero suggerire un parallelo con "Vivre Sa Vie" di J.L.Godard. L'inventiva registica invece pare derivata dal miglior Resnais, che in quegli anni stava letteralmente rifondando il linguaggio cinematografico, scomponendone la sintassi. Tuttavia, se devo trovare un film "gemello" al capolavoro della Varda, mi viene in mente un solo titolo: "Fuoco Fatuo" di Louis Malle. Là un uomo, solo e depresso, sull'orlo del suicidio; qua invece una donna, bella ma...

voto al film: ed wood assegna il voto buono a Cléo dalle 5 alle 7 (1962)

nessun commento
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18 febbraio 2012 Opinione di PP su "Cléo dalle 5 alle 7"
PP

Voto 5. [18.02.2012]

voto al film: PP assegna il voto mediocre a Cléo dalle 5 alle 7 (1962)



3 novembre 2011 Opinione di michel su "Cléo dalle 5 alle 7"
michel

Cosa rimarrà della morte quando la vita ci avrà lasciati?

voto al film: michel assegna il voto sufficiente a Cléo dalle 5 alle 7 (1962)


17 maggio 2010 Opinione di sasso67 su "Cléo dalle 5 alle 7"
sasso67

Il film della Varda racconta qualcosa di simile alla metamorfosi di una farfalla in bruco, descrivendo la felicità che anche tale passaggio di stadio alla rovescia può generare. Tutto intorno a Cléo (ma il suo vero nome è Florence) si muove una Parigi indifferente e partecipe – quindi vera – come neppure i “giovani turchi” della Nouvelle Vague sono riusciti a ritrarre.

voto al film: sasso67 assegna il voto buono a Cléo dalle 5 alle 7 (1962)

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25 dicembre 2009 Opinione di luca826 su "Cléo dalle 5 alle 7"
luca826

VOTO 7/8 SOSPESO Bell’esempio di Nouvelle Vauge con stile virtuoso e visionario (eccellenti piani sequenza) con dialoghi ottimamente scritti. Cleò è bellissima (il viso della Marchand è di una bellezza folgorante) e riesce a dare al film quel tono malinconico, pigro che poi è la sua particolarità. Anche la love story condotta secondo dettagli malinconici e romantici, delineati da un fato ineluttabile (la lettura delle carte) è conclusa in un...

voto al film: luca826 assegna il voto buono a Cléo dalle 5 alle 7 (1962)



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