A morte Hollywood! - La recensione di FilmTv
Con Melanie Griffith, Stephen Dorff, Alicia Witt, Adrian Grenier
La recensione di FilmTv
Il “vecchio” John Waters, per anni maestro indiscusso del cattivo gusto, non smette di ruggire e mette in scena la metafora della sua attività di terrorista di Hollywood. Qui il protagonista è Cecil B. DeMented (cacofonico richiamo al celebre Cecil B. DeMille), un filmmaker underground che mette in atto il rapimento di una celebre star viziata, durante l’anteprima del suo film a Baltimora. Con l’aiuto di un manipolo di cinematografari e attori che si definiscono “emulsioni scadute”, Cecil rapisce Honey Whitlock e poco a poco la convince a partecipare al suo film, una continua irruzione terroristica volta a sabotare le icone e i rappresentanti del cinema commerciale, anche a costo della vita stessa. Un cinema della realtà che si batte contro quello melenso e soporifero veicolato da film come “Patch Adams” e “Forrest Gump”, sonoramente sbertucciati. Divertente e con battute talvolta geniali, Waters parla di sé e della sua storia di guerrigliero del cinema che, con l’aiuto di compagni di strada come Divine, ha messo a dura prova il bigotto “way of life” propinato da Hollywood. Anche se alla metafora preferiamo gli originali in “odorama”, con i loro indimenticabili e rivoltanti freak, non c’è dubbio che Waters resta uno dei talenti più caustici off Hollywood.
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