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La follia di Henry (1998)

[Henry Fool, USA 1998, Commedia, durata 137']   Regia di Hal Hartley
Con Thomas Jay Ryan, James Urbaniak, Parker Posey, Maria Porter



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in La follia di Henry: presente
Ritmo ritmo in La follia di Henry: presente
Impegno impegno in La follia di Henry: minimo
Tensione tensione in La follia di Henry: assente
Erotismo erotismo in La follia di Henry: minimo

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a La follia di Henry

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a La follia di Henry (voti: 2 media: 4,00) 2

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locandina di La follia di Henry

La trama

Uno spazzino si scopre scrittore.

Simon lavora come netturbino e convive con parecchi problemi. La madre che vive con lui è costantemente depressa. Simon è un uomo che ha imparato a osservare dal suo piccolo angolo (il suo lavoro "umile ma onesto") il mondo e i suoi stralunati, pazzi personaggi che ruotano casualmente o meno intorno ai suoi occhiali di intellettuale della strada. L'incontro con Henry, un intellettuale anarchico sconvolge la sua vita. Quest'ultimo lo convince a intraprendere la carriera di scrittore.  

Ad Hartley, questi giochini fatti con le persone come fossero pedine di un'ideale scacchiera del destino, piacciono assai e vengono spesso bene. L'ironia è sottilissima, la regia invedibile (nel senso buono) e gli interpreti funzionali ai percorsi trasversali. Da segnalare l'incredibile somiglianza del protagonista,Thomas Jay Ryan, con Silvio Soldini: praticamente il suo sosia. L'aria serena del cinema indipendente partorisce senza drammi né cesarei.

La recensione di FilmTv

Di Aldo Fittante - FilmTV n. 25/2001

Approda con tre anni di ritardo rispetto alla sua presentazione in concorso a Cannes ’98, la quintultima fatica (l’ultima, “No Such Thing”, era sulla Croisette quest’anno) dell’appartato, solitario Hal Hartley, autore degli amati (anche in Italia), “Trust”, “Simple Men”, “Amateur”, “Flirt”. La follia evocata dai due titoli (sia originale che straniero) è quella di un genio (forse), di un megalomane (improbabile), di un grande scrittore (chissà...). Un uomo che ha imparato a osservare dal suo piccolo angolo (un lavoro “umile ma onesto”) il mondo e i suoi stralunati, pazzi (questi sì, quasi davvero) personaggi che ruotano casualmente o meno intorno ai suoi occhiali di intellettuale della strada. ESPANDI +

L'opinione più recente

Di superficie 213 scritta il 01/07/2003

Voto al film: voto buono

UN FILM BELLISSIMO CHE RACCONTA L'ARTE SCRITTA (E TUTTI I SUOI LIMITI E PREGI) ATTRAVERSO L'ARTE FILMICA.GIUSTAMENTE NON SI ASCOLTA MAI CIO' CHE PARTORISCE LA MENTE DI HENRY.SCENEGGIATURA ILLUMINATA,REGIA DOLCISSIMA,AMAREZZA DI SOTTOFONDO COSRANTE,FOTOGRAFIA DAVVERO INDIPENDENTE E PER NIENTE MODAIOLA ED ATTORI STRAORDINARI.UN CULT.
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SI

Opinioni su La follia di Henry


1 luglio 2003 Opinione di superficie 213 su "La follia di Henry"
superficie 213

UN FILM BELLISSIMO CHE RACCONTA L'ARTE SCRITTA (E TUTTI I SUOI LIMITI E PREGI) ATTRAVERSO L'ARTE FILMICA.GIUSTAMENTE NON SI ASCOLTA MAI CIO' CHE PARTORISCE LA MENTE DI HENRY.SCENEGGIATURA ILLUMINATA,REGIA DOLCISSIMA,AMAREZZA DI SOTTOFONDO COSRANTE,FOTOGRAFIA DAVVERO INDIPENDENTE E PER NIENTE MODAIOLA ED ATTORI STRAORDINARI.UN CULT.

voto al film: superficie 213 assegna il voto buono a La follia di Henry (1998)



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