Quando Brendan incontra Trudy - La recensione di FilmTv
Con Peter McDonald, Flora Montgomery, Marie Mullen, Pauline McLynn
La recensione di FilmTv
Come gran parte dei cinefili, l’insegnante Brendan è uno sfigato, e con le donne poi una vera catastrofe. Quando incontra la disinibita Trudy, la sua vita cambia clamorosamente. Certo, ci sarà da litigare con la borghesissima famiglia, e va bene; ma poi, viene fuori che Trudy, in barba al boom economico irlandese, si guadagna da vivere facendo la ladra. E così il povero Brendan non trova di meglio che mettersi il cappello di Jean-Paul Belmondo in “Fino all’ultimo respiro” di Godard, e lanciarsi dietro alla ragazza. Il film è prodotto e scritto da Roddy Doyle, dai cui libri erano stati tratti film come “The Snapper” e “The Commitments”, ed è un’esile ma non sgradevole presa in giro delle manie cinefile. Gli attori, poco noti, sono abbastanza efficaci (più Flora Montgomery, per la verità, mentre Peter McDonald è in fondo una macchietta suo malgrado), ma i due intrecci narrativi del film (storia d’amore cinefila - avventure e furti notturni) rimangono incollati alla meno peggio. Le citazioni abbondano, e più divertenti di quelle vere (da “Sentieri selvaggi” a Sergio Leone) sono quelle fittizie: un regista polacco, un neorealista italiano (in un’improbabile lingua originale) e un regista hongkonghese emigrato in America a dirigere un muscoloso “Van Homm”.
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