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Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato (1997)

[Clockwatchers, USA 1997, Commedia, durata 96']   Regia di Jill Sprecher
Con Toni Collette, Parker Posey, Lisa Kudrow, Alanna Ubach



I punteggi di FilmTV

Humor umorismo in Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato: presente
Ritmo ritmo in Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato: forte
Impegno impegno in Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato: assente
Tensione tensione in Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato: minimo
Erotismo erotismo in Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato: assente

Il voto di FilmTV

FilmTV assegna il voto buono a Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato

Il voto degli utenti

Gli utenti di FilmTV assegnano il voto buono a Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato (voti: 9 media: 3,56) 9

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La trama

Dalle nove alle cinque, cinque giorni su sette: dura la vita da impiegata!

Quattro ragazze lavorano con un contratto a tempo determinato presso la Global Credit. Caratteri diversi, aspirazioni diverse: Margaret è una tipica "career girl", ma non si ammazza certo di fatica; Paula sogna Hollywood e si atteggia a vamp; Iris, più fatalista, è ben disposta anche nei confronti delle nuove venute; Jane pensa al matrimonio e alla famiglia. Ma i loro rapporti cambieranno.  

L'esordio della Sprecher ben sintetizza le caratteristiche di certo cinema indipendente americano, capace di mantenere vivacità e libertà espressiva senza cadere in fastidiosi vezzi autoriali. Una commedia frizzante sul grigiore della vita d'ufficio.

L'opinione più votata

Di degoffro scritta il 18/05/2010 - utile per 3 utenti

Voto al film: voto buono

Radiografia acuta e tagliente della monotona, precaria e ripetitiva vita delle impiegate a tempo determinato di una grossa azienda americana (c’è una splendida frase detta dalla più intraprendente e ribelle delle quattro protagoniste, Margaret, che sintetizza al meglio la sua condizione: “Io so che potrei scomparire per settimane e nessuno se ne accorgerebbe!”). Il debutto alla regia di Jill Sprecher è il classico esempio di buon cinema indipendente americano. Sceneggiatura matura e calibrata (firmata dalla regista con la sorella Karen), messa in scena sobria e discreta, attrici in magica luce: Toni Collette, al solito magnetica in un ruolo che, alla lontana, per la sua timidezza ed i modi un po’ impacciati ed insicuri, rimanda al personaggio di “Le nozze di Muriel” il film del 1994 che le ha dato una certa notorietà, l’ottima Parker Posey già all’epoca una delle icone del miglior cinema indipendente, la brava Lisa Kudrow abile a divincolarsi dal successo di “Friends” rivelando un prezioso e non preconfezionato talento comico, come confermerà anche il successivo “The opposite of sex” - ed è curioso che la sua compagna di set della serie Tv, Jennifer Aniston, abbia girato un film dai temi analoghi ma più orientato alla farsa grottesca come “Impiegati…male”. Il film è uno studio attento, brillante e per nulla scontato delle spesso spietate, sospettose ed alienanti dinamiche della vita d’ufficio in cui “l’unica vera fatica è quella di sembrare impegnata anche se non fai niente” perché “bisogna ammazzare il tempo in attesa che succeda qualcosa.” Forse a tratti l’opera, per citare un altro dei suoi molteplici dialoghi da appuntarsi, vive “troppo in punta di piedi, con la paura di farsi notare” (viene detto a Iris da una chiromante che le legge la mano) e la vicenda dei furti negli uffici mi pare che, nella seconda parte, tolga mordente e respiro, così come è superfluo l’episodio dell’infatuazione di Iris per il suo responsabile che non la riconosce per strada e nemmeno ricorda il suo nome quando la ragazza gli chiede di firmare per lei una lettera di raccomandazione scritta per l’amica Margaret: ma sono piccoli difetti che non inficiano il risultato complessivo di un film capace come pochi altri di trasmettere in modo palpabile la strana e triste sensazione che provano le ragazze protagoniste, ridotte a “una specie di squillo dell’azienda” a domandarsi se quello che fanno ha un senso e costrette a “galleggiare nella vita senza essere collegati a niente e a nessuno”. E in ogni caso è molto meglio un’opera sussurrata, pacata eppur incisiva, sincera, densa di umorismo e malinconia, ricca di personaggi autentici e umani che i tanti film che gridano a squarciagola senza dire nulla. E poi basterebbe la magnifica considerazione finale di Iris sul fatto che “tutto è a tempo determinato” per giustificarne la visione. Il lato riflessivo, realistico e anche un po’ cattivo del più superficiale “Dalle 9 alle 5 orario continuato” con Jane Fonda. Da vedere insieme a “Nella società degli uomini” dello stesso anno, esordio al vetriolo di Neil LaBute che osserva da un’altra prospettiva la spesso crudele e cinica realtà aziendale. Jill Sprecher ha talento e lo confermerà con il successivo, delicato ed intenso, “Tredici variazioni sul tema”. Premiato al Festival di Torino.
Voto: 7+
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SI

Opinioni su Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato


18 maggio 2010 Opinione di degoffro su "Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato"
degoffro

Radiografia acuta e tagliente della monotona, precaria e ripetitiva vita delle impiegate a tempo determinato di una grossa azienda americana (c’è una splendida frase detta dalla più intraprendente e ribelle delle quattro protagoniste, Margaret, che sintetizza al meglio la sua condizione: “Io so che potrei scomparire per settimane e nessuno se ne accorgerebbe!”). Il debutto alla regia di Jill Sprecher è il classico esempio di buon cinema indipendente...

voto al film: degoffro assegna il voto buono a Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato (1997)

2 commenti
[utile per 3 utenti]

23 febbraio 2009 Opinione di jonas su "Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato"
jonas

La prima scena è già da incubo: una ragazza in piedi davanti a una scrivania, dietro cui un impiegato legge tranquillamente senza neanche guardarla; solo quando l’orologio da parete segna l’orario di apertura, lui le chiede cosa desidera. Il titolo, vedi caso, significa “quelli che guardano l’orologio” e indica chi lavora svogliatamente, controllando in continuazione quanto manca alla fine della giornata e non vedendo l’ora di andarsene. La ragazza, Iris (la meravigliosa Toni...

voto al film: jonas assegna il voto ottimo a Clockwatchers (1997)

1 commento


8 maggio 2008 Opinione di chribio1 su "Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato"
chribio1

film molto deludente.voto.5.

voto al film: chribio1 assegna il voto mediocre a Clockwatchers (1997)


24 settembre 2005 Opinione di emmepi8 su "Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato"
emmepi8

Un ottimo film che poteva far pensare anche ad una commedia più frizzante, ed invece pian piano è andata sempre più nel pensiero delle cose della vita quotidiana, stretta nelle vetrate di un grande ufficio anonimo. Il regista incarna benissimo il cinema indipendente americano e lo ha convalidato in pieno in 13 Variazioni, raggiungendo una maturità ed un senso del racconto di gruppo davvero da elogiare. Qui c'è un'indagine su queste 4 ragazze, tutte diverse, ma strette fra di loro...

voto al film: emmepi8 assegna il voto buono a Clockwatchers (1997)



12 settembre 2003 Opinione di RageAgainstBerlusca su "Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato"
RageAgainstBerlusca

Altro film carino di cui metà del pianeta ignora l'esistenza..... ma com'è possibile che invece facciano soldi tante altre merdate???

voto al film: RageAgainstBerlusca assegna il voto buono a Clockwatchers (1997)


7 maggio 2002 Opinione di woody su "Clockwatchers - Impiegate a tempo determinato"
woody

L'anonima e noiosa la vita d'ufficio di quattro impiegate precarie viene ritratta in questa storiellina in slow-motion che ha il suo punto di forza principale nell'evidenziare lo tedioso squallore di un lavoro spersonalizzante attraverso particolari angolazioni ed obiettivi, e quello secondario nella performance di Parker Posey. Peccato che il film nella seconda parte si limiti a concentrarsi quasi unicamente sullo sviluppo (e conclusione) di un singolo avvenimento esaurendo quasi del tutto...

voto al film: woody assegna il voto sufficiente a Clockwatchers (1997)




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