Operazione diabolica (1966)
Con Rock Hudson, Salome Jens, John Randolph, Jeff Corey, Murray Hamilton
La trama
Un uomo muta connotati e identità, ma viene risucchiato in un'angosciosa ossessione.
Tony, un ricco uomo d'affari profondamente deluso dalla propria vita, viene circuito da una potente organizzazione che - in cambio di un generoso lascito - gli propone la trasformazione della sua personalità. Tony diventa così un pittore bellissimo e perfettamente inserito nel contesto californiano degli "artisti" e delle "modelle". Ben presto, però, tornano i fantasmi del passato...
Una volta accettato l'irrealismo di fondo (il brutto e mediocre businessman si tramuta in Rock Hudson!), si sprofonda in un incubo dai risvolti "politici" inquietanti. Un grande film, che fa il paio con _Va' e uccidi_ fra i cult di Frankenheimer. Bella fotografia in bianco e nero di James Wong Howe.
L'opinione più votata
Di carlos brigante scritta il 27/10/2010 - utile per 13 utenti
Voto al film: 
“Seconds” (da un romanzo di David Ely) è un allucinante viaggio kafkiano, in cui Frankenheimer riprende il mito di Faust inserendolo in una cornice fantascientifica dalle forti tinte horrorifiche. Un costante stato ansiogeno avvolge spettatore e personaggi in un labirinto disperato in cui sembra mancare spesso l'ossigeno. Un persistente senso di paranoia e claustrofobia ci imprigiona in interni sempre più minacciosi, ai quali Frankenheimer conferisce ancora maggior vigore con un “mefistofelico” montaggio frammentato, condito da inquadrature strette ed oblique. Poche volte si sta all'aria aperta e solamente in una manciata di sequenze (sulla spiaggia) lo spazio si apre. Per un attimo pare quasi di poter respirare a pieni polmoni; ma è soltanto una sensazione illusoria, come lo è quella del fu Arthur Hamilton di iniziare una nuova vita...
Frankenheimer dimostra di essere lontano anni luce dalla “solita” Hollywood. Questo suo camaleontico “Seconds” ricorda, semmai, quelle deformazioni spaziali stile “Arkadin” o il lavoro sui corpi in “Faces” di Cassavetes. La mdp si dimena nevrotica a destra e a manca, tra bruschi movimenti e inquadrature rapidissime, senza però disdegnare brevi momenti di stasi con macchina fissa e notevole profondità di campo.
Imperdibili i titoli di testa (di Saul Bass!) tra distorsioni di occhi, bocche e orecchie. Pietrificante il finale… urlato.
Rock Hudson, poi, fa il suo e non sfigura affatto in quest’ estasi in bianco e nero di insana lucidità.
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8 marzo 2012 Opinione di chribio1 su "Operazione diabolica"
Da rilevare il bellissimo tema iniziale che si sente abbastanza frequentemente nella Pellicola e le bellissime inquadrature sempre nei primi 5' ;poi il film regge per giusto 1h. ma alla lunga la visione stanca (forse anche perche' l'ho vista con qualche parte in Inglese),pero' un po' pesante la storia lo e' :se da una parte sembra reggere bene per tutto il 1° tempo,nel 2° invece ci si annoia e non la si regge piu' come succedeva prima,quindi si va frequentemente sul tasto Fwd.voto.5.
voto al film: 
6 gennaio 2012 Opinione di ezio su "Operazione diabolica"
Fantapolitica ai massimi livelli,film innovativo e coraggioso con una regia che sfrutta tecniche nuove,primi piani,focali.Alla fine resta una pellicola inquietante con un finale incredibile.Resta un'interpretazione di Rock Hudson ai suoi massimi livelli.Per me da vedere assolutamente,un film che lascia il segno.
voto al film: 
27 ottobre 2010 Opinione di carlos brigante su "Operazione diabolica"
Assumere una nuova identità, rifarsi i connotati, iniziare un’altra vita, sono illusioni passeggere destinate a dissolversi in un turbine di dubbi, paure e angosce. Le lacerazioni interiori permangono… purtroppo. “Seconds” (da un romanzo di David Ely) è un allucinante viaggio kafkiano, in cui Frankenheimer riprende il mito di Faust inserendolo in una cornice fantascientifica dalle forti tinte horrorifiche. Un costante stato ansiogeno...
voto al film: 
11 ottobre 2010 Opinione di Baliverna su "Operazione diabolica"
Coinvolgente, affascinante, angosciante. Così potrebbe definire questo film, girato da Frankenheimer nei suoi anni migliori, in un bel bianco e nero. Lo spunto è fantastico o quasi: cambiare identità e iniziare la vita che si è sempre sognata, ma non si è riusciti a realizzare. Ma ciò a cui mira il regista non è stupire o incuriosire lo spettatore (come moltissimi film di oggi), ma a riflettere su tematiche profonde e complesse. Forse la...
voto al film: 
27 marzo 2010 Opinione di sasso67 su "Operazione diabolica"
Operazione diabolica è uno dei film cruciali degli anni Sessanta, perché per temi e stile registico anticipa, per certi aspetti, le tendenze di quella che sarà la Nuova Hollywood. È evidente l’influenza della Nouvelle Vague fin dalle prime sequenze, girate in quasi soggettiva. I movimenti di macchina nevrotici – frenetici nella scena del baccanale – si coniugano a puntino con una trama da thriller fantasociologico. L’ottimo bianco e nero di...
voto al film: 
9 luglio 2007 Opinione di toni70 su "Operazione diabolica"
7½, mi è piaciuto molto. Un film davvero angosciante, sensazione chiara sin dai bei titoli di testa. A un uomo insoddisfatto viene data la possibilità di cambiare vita: aiutato nella sua decisione da un ricatto accetta la sfida per poi scoprire che la strada che porta alla felicità non puo' che partire da se stessi. Ogni altro tentativo di raggiro non potrà che portarci alla distruzione. "Abbiamo vissuto in una rispettosa indifferenza, fisica e morale": puo' essere questa la causa di...
voto al film: 
9 gennaio 2007 Opinione di bradipo68 su "Operazione diabolica"
L'aggettivo che piu'si addice a questo film è inquietante.Poter cosi'azzerare la propria vita e vivere un'altra vita lasciando tutto cio'che ti è caro(ammesso che ci sia )è veramente un incubo.Poi quando una volta diventato un altro ti perseguitano i fantasmi della vita precedente allora l'incubo è ancora piu'inquietante e il finale è veramente uno shock.Appena un po'verboso e con un party nella parte centrale del film tirato un po'troppo per le lunghe.....
voto al film: 
9 aprile 2005 Opinione di aredhel su "Operazione diabolica"
Un film senza nè capo nè coda viziato da un atteggiamento un po' snob che sfrutta artifici tecnici pensando di essere all'avanguardia. Nessuna storia plausibile. La tensione si stempera in un mare di noia. Nessun colpo di scena. Noioso oltre ogni dire, ha un finale scadente, affrettato e banale. Hudson si muove stralunato in un bianco e nero con eccesso di bianco pronunciando battute ridicole, in un angusto, asfittico, giocattolo registico snob e mal articolato.
voto al film: 
- negative [2]
- positive [10]
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